FIGURE DEL DONO, NUOVO LIBRO DI GIANNI POZZI

on Tuesday, 10 February 2015 12:50

Giovedì 19 febbraio - ore 15 – Aula del Cenacolo – presentazione alla presenza dell'autore – intervengono il Prof. Sergio Givone, il direttore del Centro Pecci Fabio Cavallucci, il Prof. Franco Speroni e il direttore dell'Accademia Eugenio Cecioni.

Da Joseph Beuys a Marina Abramović, da Alberto Garutti a Mario Mariotti, il gesto del dono nell'arte, tra condivisione e sacrificio.

S'intitola "Figure del dono. Dispendio, reciprocità e impegno nella pratica artistica contemporanea" ed esce per Pisa University Press (pp. 337, euro 15) il nuovo libro di Gianni Pozzi, coordinatore della Scuola di Pittura e insegnante di Storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Firenze.

La presentazione, aperta al pubblico, è in programma giovedì 19 febbraio alle ore 15 presso l'Aula del Cenacolo dell'Accademia.

Oltre all'autore saranno presenti il Prof. Sergio Givone dell'Università di Firenze, il direttore del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci Fabio Cavallucci, il Prof. Franco Speroni e il direttore dell'Accademia Eugenio Cecioni.

FIGURE DEL DONO. DISPENDIO, RECIPROCITÀ E IMPEGNO NELLA PRATICA ARTISTICA CONTEMPORANEA - Il volume è una rilettura nell'ottica del dono di alcune pratiche dell'arte contemporanea e riunisce artisti e operazioni artistiche diverse mettendo a fuoco alcuni dei tanti aspetti del dono: condivisione, impegno, sacrificio o dispendio nell'anonimato.

Indicative in questo senso la performance del '65 nella quale Beuys racconta la storia dell'arte a una lepre morta che tiene amorosamente in braccio; quella di circa dieci anni dopo, nel '74, dove la Abramovic si offre a un pubblico autorizzato a fare di lei ciò che vorrà o i grandi tappeti di caramelle di Gonzalez-Torres, pari al peso del corpo dell'autore e offerti anche questi a chiunque.

Ma anche i tanti altri casi di Zhang Huan che come un Buddha pietoso si dà, cosparso di miele agli insetti, Garutti che dispone grandi mucchi di semi per gli uccelli, Jaar che raccoglie fondi per associazioni benefiche. A questi viene accostato poi un altro artista, Mario Mariotti, inventore, nella Firenze tra gli anni '80 e '90, di alcune grandiose feste urbane all'insegna di una precisa idea di arte come gioco e festa feconda, condivisone e donatività, ancora una volta.

Grande è stata nel '900 l'attenzione al tema del dono visto come gesto costitutivo di un legame e quindi di una comunità in opposizione anche agli effetti disgreganti di un economicismo sempre più pervasivo.

In questo studio il gesto del dono ha permesso di riunire atteggiamenti spesso separati dell'agire artistico contemporaneo: relazionalità, impegno sociale e ambientale, gioco e festa. Ma ha permesso anche di stabilire, in un confronto serrato tra arte, filosofia, antropologia e economia, inedite connessioni tra l'artista e il filosofo. Due figure che proprio all'interno di questa comunità ideale, sempre sfuggente per opposizione o parodia alle logiche del mondo senza grazia dell'utilitarismo, trovano spazio.

Il libro fa parte di "Connessioni", una collana di saggi monografici e miscellanee promossa dall'Accademia di Belle Arti di Firenze in collaborazione con la Pisa University Press con l'intento di creare, appunto, connessioni tra i diversi saperi che ruotano intorno alla cultura visiva, finalizzandone i risultati in particolar modo a una didattica adeguata e aggiornata. Nel novembre 2013 era uscito il primo volume, "Il disegno dopo il disegno. Le molte vite di un medium antico", a cura di V. Bruni, S. Socci, F. Speroni.

Il progetto grafico della collana è a cura del Laboratorio di Grafica del Biennio specialistico in Arti visive e nuovi linguaggi espressivi dell'Accademia fiorentina condotto da Paolo Parisi e Maurizio Di Lella.

GIANNI POZZI insegna Storia dell'arte contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Si è occupato a lungo di critica d'arte per giornali e riviste, da "Paese Sera" con F. Menna, a "L'Unità" al "Sole 24 Ore", collaborando anche con gallerie e musei. Ha pubblicato studi sui falsi Modigliani (Teste a sorpresa, 1989), su Andrea Pazienza (Edizioni del Grifo, 1991), Schiele (Giunti, 1996) e Chagall (B. Mondadori, 1997). A Firenze ha partecipato alla realizzazione della rassegna ideata da L. Pistoi, La Più Bella galleria d'Italia (1990 – 1994), ha curato la mostra I corpi incantati per il Museo Marino Marini (2002) e, per l'Accademia di Belle Arti, il convegno Formazione, conservazione e comunicazione dell'arte (2007) insieme alle prime tre edizioni della rassegna annuale StartPoint (2009 - 2012).