La Tempesta, Caterina Erica Shanta in mostra

on Martedì, 05 Novembre 2019 17:11

Sala Ghiberti, 5-8 novembre, ore 10-17

Dal 5 all'8 novembre la Sala Ghiberti dell'Accademia ospita la mostra La Tempesta, personale di Caterina Shanta, a cura di Valeria Bruni.

Nata dalla rielaborazione di un'esperienza personale dell'artista, coinvolta nella tempesta Vaia che nell'ottobre del 2018 devastò le foreste del Triveneto, La Tempesta mette in connessione due luoghi apparentemente distanti nel tempo e nello spazio: i boschi rasi al suolo sulle Dolomiti e le tracce di passato inglobate nel fango, residuo dell'alluvione del 1966 presente nei sotterranei dell'Accademia. Due eventi naturali disastrosi che mettono in evidenza l'enorme fragilità dei luoghi che abitiamo e che l'artista fonde in video. Attraverso fotografie, riviste e oggetti ritrovati nella terra depositata nelle cantine dell'Accademia, Caterina Erica Shanta indaga ciò che resta dopo la tempesta, quando nuove forme di vita si impadroniscono dei luoghi e degli elementi naturali. Milioni di alberi caduti, milioni di libri perduti: questa enorme mole di materiale organico, tra resti di alberi e fango per Shanta costituisce una sorta di immenso archivio, aggredito e trasformato nella materia da muffe, funghi, insetti, umidità. Un cambiamento nella prospettiva d'osservazione, che permette di porsi diversamente di fronte al mistero.

Caterina Erica Shanta (1986, Landstuhl, Germania; vive e lavora a Pordenone, Italia), artista e regista, si forma a Venezia dove nel 2014 ottiene un Master in Arti Visive all'Università IUAV. Il video è il suo principale mezzo di indagine. Investiga immagini prodotte da altri per esplorare come queste siano relazionate a particolari contesti. Usa montaggi e re-mixaggi di video, footage, e immagini d'archivio come media principale. La sua ricerca si focalizza sulla ridefinizione delle immagini propria del linguaggio del cinema documentario. La sua pratica si differenzia in due modalità di ricerca: da una parte documentaristica e di studio del territorio, dall'altra di found-footage e di reperimento di frammenti di archeologia digitale prodotti dai dispositivi mobili degli utenti. Attraverso la registrazione di materiali d'archivio e di testimonianze orali, le opere tendono a colmare le lacune storiografiche traumatiche ricostruendo la memoria collettiva di comunità che in passato hanno vissuto periodi di crisi economica e conflitti.

Presentata in occasione dell'iniziativa Forme del Fango, la mostra è visitabile gratuitamente dalle ore 10 alle 17.

Video

La Tempesta, official trailer Caterina Erica Shanta