GRAPHICTALKS 2015

on Mercoledì, 21 Gennaio 2015 12:59

Dal 27 gennaio al 17 febbraio – Aula del Cenacolo - ciclo di incontri nell'ambito del laboratorio di Grafica del Biennio di Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi – ospiti Lorenzo Bruni, Leonardo Sonnoli, Luca Trevisani, Pino Brugellis – ingresso aperto al pubblico

Il ciclo di incontri Graphictalks 2015 prosegue nella direzione degli anni precedenti evidenziando come determinati sviluppi estetici e linguistici, nello specifico campo dell'arte visiva e soprattutto a partire dagli anni '90, si siano avvalsi per la loro realizzazione della relazione trasversale tra più ambiti tecnici e culturali e diverse discipline.

Arti visive e arti applicate, fino a qualche tempo fa considerati come ambiti specifici separati — eccetto che per la felice intuizione di Walter Gropius che nel 1919 fonda il Bauhaus con l'intento di scommettere sulle intuizioni dell'arte per realizzare una didattica delle arti applicate — confluiscono oggi, insieme a altri elementi, a determinare la figura dell'autore.

Tra gli obiettivi di Graphictalks c'è quello di cercare di definire la figura dell'autore, e di come questi sia mutato giungendo alla configurazione attuale attraverso un progressivo adattamento — Giulio Paolini forse lo definirebbe funambolico — alle istanze di comunicazione espresse dalla società.

Se Bruno Munari, con "Artista e designer", nel 1971 ci corre in aiuto confrontando e descrivendo due tipologie di autori per quegli anni antitetici, l'artista e il designer appunto, oggi, soltanto 44 anni dopo, quei ritratti, così inconciliabili tra loro, possono apparirci grotteschi o quantomeno superati. La figura dell'autore attuale — artista compreso — più verosimilmente si colloca a metà tra questi due estremi. Un autore "onnivoro", non autoreferenziale, in grado di dialogare con diverse necessità — tecniche, sociali ed economiche — ma soprattutto finalmente consapevole (anni fa questa cosa non si poteva dire, nemmeno pensare, in particolar modo per gli artisti) di praticare una forma di comunicazione. Strana per l'artista, più precisa per il graphic designer.

Graphictalks è concepito da e per il laboratorio di Grafica del Biennio di Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi ma è aperto a tutti, in particolare a quanti siano interessati ad ascoltare le esperienze e le testimonianze direttamente dalla voce dei protagonisti del panorama attuale dell'arte e della comunicazione visiva, proponendo il confronto (talvolta l'opposizione) tra i diversi punti di vista, ritenendolo necessario per l'autore-progettista e ineludibile per l'autore-artista attuale.

Il primo incontro, martedì 27 gennaio, sarà con Lorenzo Bruni, curatore, che ha recentemente ideato e curato un progetto espositivo a Plymouth dal titolo "On stage" che riguarda da vicino il tema della relazione tra l'arte e il mondo della comunicazione e dei social network (http://www.karst-projects.org/onstage.html), il 3 febbraio ascolteremo la testimonianza di Leonardo Sonnoli, graphic designer (http://www.sonnoli.com), a seguire, il 10 febbraio, Pino Brugellis, architetto e fondatore dell'Osservatorio sull'Architettura della Fondazione Targetti (http://www.targetti.it/targetti-foundation/osservatorio) per concludere, il 17 febbraio, con Luca Trevisani, artista (http://www.lucatrevisani.eu).

Tutti gli incontri si svolgono nel Cenacolo dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, in via Ricasoli 66, dalle 11 alle 13 e sono aperti al pubblico.

Graphictalks lo scorso anno ha ospitato: Francesco Valtolina (Mousse), Helga Marsala (Artribune), Davide Bertocchi, Luciano Maggiore (Sant'Andrea degli Amplificatori) che si sono aggiunti a Giovanni Bartolozzi (Private Flat), Luca Lo Pinto e Valerio Mannucci (Nero Magazine), Andrea Baccin (Cura), Anna Ferraro e Andrea Cavallotti (Fruit-Crudo), Eugenia Vanni, Francesco Ozzola e Tommaso Panerai (Eretique Design), Jacopo Miliani, invitati gli anni precedenti. Questi incontri erano in continuità con quelli del ciclo "ren con tre" che si sono svolti presso l'Accademia di Belle Arti di di Bologna a cura del sottoscritto insieme a Lelio Aiello e Sergia Avveduti tra il 2009 e il 2011, e che hanno indagato i medesimi territori di confine che in realtà oggi rappresentano, qualificano e comunque distinguono la figura dell'artista da quella del graphic designer. A Bologna, oltre al concerto inedito di Fauve! Gegen a Rhino, UNA e Charlotte Bean erano stati invitati: Nico Vascellari, Mario Airò, Bert Theis, Crudo, Casabianca, Ex-Brun, Interno 4, Sant'Andrea degli Amplificatori, Musée de l'OHM, Patrick Tuttofuoco, Pantani-Surace, Alberto Garutti, Arabeschi di Latte, Francesco Valtolina (Mousse), Alessio Ascari (Kaleidoscope), Liliana Moro, Italo Zuffi, Stefano Arienti, Lorenzo Bruni, Marco Papa, Gino Gianuizzi (Neon), Lorenzo Benedetti, Davide Bertocchi.

Biografie
Lorenzo Bruni (nato a Firenze) è critico e curatore indipendente. Ha recentemente ideato e curato un progetto espositivo a Plymouth dal titolo "On stage" che riguarda da vicino il tema della relazione tra l'arte e il mondo della comunicazione e dei social network. Nel 2013 è stato incaricato dal museo KCCC di Klaipeda in Lithuania per realizzare un progetto di mostre dal titolo "Traveling and trip" oltre ad essere stato curatore per l'archivio giovani artisti siciliani del Museo RISO di Palermo e ad aver iniziato una proficua collaborazione con la APT Foundation. Nel 2012 ha inaugurato la nuova Binnenkant21 Art Foundation ad Amsterdam con la mostra dal titolo "mi scusi...ma dove mi trovo?". Nel 2011/2010 è stato uno dei curatori selezionatori del Premio Furla per giovani artisti italiani ed ha iniziato una intensa collaborazione con la Galleria Enrico Astuni di Bologna per cui cura una mostra collettiva sulla attualità della perfomance, una sul perchè si realizzano le mostre collettive e una sul confronto con il concetto di paesaggio. Tra i molti progetti realizzati all'estero sono da citare la mostra sull'idea di viaggio dal titolo "Il Viaggio di Sarah" per la Biennale di Varna in Bulgaria del 2008 e la mostra sull'aspetto romantico dell'arte concettuale dagli anni 70 ad oggi dal titolo di "What is my name?" per HISK, Ghent in Belgio. Dal 2006 al 2009 progetta e dirige la programmazione legata all'eredità del modernismo di Via Nuova a Firenze, mentre dal 2004 al 2005 cura il ciclo di tre mostre per la Galleria Civica di Castel San Pietro Terme (BO), e dal 2001 al 2004 è curatore per la Fondazione Lanfranco Baldi, Pelago (FI). Dal 2000 ad oggi è coordinatore delle attività espositive dello spazio non profit fondato da un collettivo di artisti BASE / progetti per l'arte. Oltre a scrivere saggi per diversi cataloghi monografici, collabora con le riviste italiane Arte e Critica e Flash Art.

Leonardo Sonnoli (Trieste, 1962) Partner dello studio Tassinari/Vetta con sedi a Trieste e Rimini, si occupa prevalentemente di identità visiva di istituzioni pubbliche e aziende private. Ha lavorato, tra gli altri, per La Biennale di Venezia, lo Château des Versailles, la François Pinault Foundation, il Centre Pompidou, il Mart di Rovereto, lo Studio Giulio Iacchetti, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma, il New York Times, la SNCF (Ferrovie francesi) e Artissima. Ha insegnato al RISD - Rhode Island School of Design (USA) - e all'Università Iuav di Venezia; attualmente è docente all'Isia di Urbino e tiene regolarmente workshop e conferenze sulla propria attività in Italia e all'estero. Nel 2004 Phaidon Press nel suo volume AREA l'ha inserito, unico italiano, nell'elenco dei cento più importanti e innovativi graphic designer del panorama mondiale. Suoi progetti sono conservati in numerose collezioni pubbliche internazionali e ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, fra cui il Premio Rodchenko 2008, la medaglia d'argento alla Triennale di Toyama (Giappone), il primo premio alla biennale di Hangzhou (Cina), il Merit Award dell'Art Directors Club New York (USA) e, nel 2011, il Premio Compasso d'Oro (oltre a due Menzioni speciali negli anni 2001 e 2014). Membro, tra i pochissimi italiani, dell'Alliance Graphique Internationale, ne presiede il Gruppo italiano. Collabora con Il Sole 24 Ore. Da vent'anni risiede a Rimini con la sua famiglia.

Luca Trevisani nato a Verona nel 1979, vive e lavora a Berlino. Nel 2003 si laurea in storia dell'arte a Bologna. Nel 2005 segue Matrioska, workshop con Tobias Rehberger alla Domus Academy di Milano e il Corso Superiore di Arti Visive alla Fondazione Antonio Ratti di Como. Nel 2007 vince il Premio Furla per l'Arte e una residenze d'artista alla Künstlerhaus Bethanien di Berlino. L'opera finalista è acquisita dal MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna. Tra le mostre più recenti ricordiamo: la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il Kunstlerhaus Bethanien e la Galleria Mehdi Chouakri di Berlino, il MACRO e il MAXXI di Roma, il Mambo di Bologna, il MARS di Milano, il Mart di Rovereto, il Museion di Bolzano, il Museum of Contemporary Art di Tokyo, il NIMK/Montevideo di Amsterdam, il ReMap KM III di Atene. Ha inoltre partecipato alla Biennale d'Architettura di Venezia nel 2006 e a Manifesta7 nel 2008. Ha ricevuto diversi premi, tra cui il Premio Ettore Fico 2011, l'ISCP – New York e il Premio Furla per l'arte. Ha pubblicato i libri The effort took ist tools (Argobooks 2008), Luca Trevisani (Silvana editoriale 2009) e The art of Folding for young and old (Cura 2012). Dal 2010 gestisce la piattaforma editoriale latecomerforerunner.blogspot.com. Tutto il lavoro di Trevisani si basa sul fornire concetti base, strumenti, leve per muovere le cose con il rischio che tutto si sfaldi. Le idee servono per pensare e successivamente, con il tempo, devono maturare e tradursi in azione. L'artista ritiene che non si debbano temere le astrazioni anche quando apparentemente possono sembrare insensate, poiché sono un ottimo strumento con cui guardare il mondo. I processi che stanno dietro ciascuna delle sue opere appartengono a un universo complesso, stratificato e ricco di sfumature.

Pino Brugellis (Crotone 1969) si è formato presso la Facoltà di Architettura di Firenze.
Ha lavorato alla Biennale di Architettura di Venezia e curato mostre d'arte e architettura contemporanea.
Fra le sue pubblicazioni ricordiamo i cataloghi della "VII Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia", Marsilio, Venezia 2000 e "Spazi Comuni Reinventiamo la città", Milano 2006. Nel 2000 diventa braccio destro e consulente strategico di Massimiliano Fuksas, occupandosi dello sviluppo di numerosi progetti.
Il suo lavoro si rivolge principalmente all'architettura legata alle nuove tecnologie, tiene conferenze sul tema presso le principali istituzionali nazionali ed internazionali. Dal 2004 dirige l'Osservatorio sull'Architettura della Fondazione Targetti. Ha curato nel 2010 la pubblicazione "L'invisibile Linea Rossa", collaborando con i principali protagonisti dell'architettura e dell'urbanistica contemporanea, da Acconci a Friedman, passando per Lynn, Maine, Tschumi e Acconci.
Fra i suoi ultimi progetti il Centro Creativo a Osmannoro, nella periferia fiorentina, che è il risultato della sua ricerca sull'integrazione fra spazio pubblico e nuovi spazi del lavoro prodotti dal terziario avanzato ovvero della cosiddetta "creative class". Vive e lavora a Firenze.

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