SISLEJ XHAFA: WORKSHOP NOTTURNO IN ACCADEMIA

on Mercoledì, 08 Aprile 2015 15:40

Da lunedì 13 a venerdì 17 aprile (orario 23/04) – l'artista kosovaro presenta "Spaghetti aglio olio e peperoncino a mezzanotte" – un percorso tra strade e piazze della città – aperto a tutti

All'Accademia di Belle Arti di Firenze si è formato e a Firenze ritorna, Sislej Xhafa, artista kosovaro apprezzato a livello internazionale, "che si comporta totalmente e paradossalmente con spirito Duchampiano senza tuttavia condividere la sua indifferenza", come ha scritto Achille Bonito Oliva.

"Spaghetti aglio olio e peperoncino a mezzanotte" è il workshop "itinerante" che proporrà per cinque sere, da lunedì 13 a venerdì 17 aprile (orario 23/04), all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Un percorso che, partendo dall'aula Ghiberti dell'Accademia, si snoderà fino alle prime luci dell'alba attraverso strade e piazze del centro cittadino.

"Ho scelto questo titolo come metafora della 'fame', in questo caso fame d'arte, curiosità, voglia di aprirsi a nuovi linguaggi - spiega Sislej Xhafa, che ha già proposto iniziative simili a Kabul, Londra, Tirana, L'Avana, Faenza e in molte altre città -.

Sarà un percorso in divenire che trae linfa dalla strada e con la strada si confronta. In una società come la nostra dove contesti, linguaggi e strumenti cambiano in continuazione, credo che per l'artista sia fondamentale, se non impossibile, attingere alle tematiche sociali che lo circondano. E la strada, in questo senso, era e resta una formidabile fonte d'ispirazione. Dove si intrecciano la storia, il presente, ma anche l'immaginario, la fantasia, la vita e i suoi problemi. Anche per questo ho chiesto che il workshop sia aperto a tutti, non solo agli studenti dell'Accademia. Il tutto nella 'mia' Firenze, dove ho trascorso anni indimenticabili".

L'aspettativa è molto alta visto lo spessore dell'artista che, uscito dall'Accademia di Firenze negli anni novanta, ha imposto la sua attività all'attenzione internazionale con opere e performance ricche di contenuti. Tre volte benvenuto quindi a Sislej: dall'Accademia che ha contribuito alla sua formazione, dalla città di Firenze, di cui si può considerare figlio adottivo e dalla Toscana, essendo Xhafa artista della Galleria Continua di San Gimignano.

A cura di Angela Nocentini, docente e pro direttore dell'Accademia con delega ai progetti didattici sperimentali, il workshop, come detto, è aperto a tutti.

Gli interessati possono presentarsi direttamente all'Accademia di Belle Arti di Firenze, lunedì 13 aprile alle ore 22,30. Agli studenti dell'Accademia che parteciperanno saranno riconosciuti 3 crediti formativi.

Nato a Peja, Kosovo nel 1970, Sislej Xhafa vive e lavora a New York. É conosciuto per la sua ricerca artistica all'interno delle realtà sociali, economiche e politiche associate alle molte complessità della società moderna. Le sue ricerche, per esempio, riguardo fenomeni di turismo o illegalità forzate, usano un linguaggio minimal e sono allo stesso tempo ironiche e sovversive, servendosi indifferentemente di un'ampia gamma di media, dalla scultura al disegno, dalla performance alla fotografia.

"La realtà è più forte dell'arte. Come artista non mi interessa riflettere la realtà, ma voglio interrogarla e metterla in discussione. La mia educazione sociale non abbraccia azioni lineari, razionali. Io mi approccio alla vita e al mondo con un istinto primordiale.(Intervista di Gilane Tawadros a Sislej Xhafa, catalogo della mostra "Transmission Interrupted", Modern Art Oxford, 2009).

I risultati sociali di teorie economiche e tutto l'esito concettuale che deriva dalle loro complesse relazioni, sono stati per anni il cuore della ricerca artistica di Sislej Xhafa, che interroga lo stato legale del suo paese di origine, il Kosovo, presentandosi come Padiglione Clandestino alla Biennale di Venezia. O nei panni di un broker che non vende azioni, ma compra e vende partenze e arrivi di treni nella performance "Stock Exchange".

In una piazza di Torino tira su un centro di lavoro provvisorio che in realtà è una sorta di palcoscenico. A New York riflette sul concetto di sicurezza e stabilità, e a Manhattan prende un camion degli anni '50 carico di giovani avvocati per andare sulla strada principale mentre questi recitano ad alta voce la pagina delle Pagine Gialle sotto la voce "Avvocati".

Per informazioni: Prof.ssa Angela Nocentini
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