Cantieri, quando l'Arte li rende più belli

on Mercoledì, 18 Luglio 2018 23:02

 Performance nel centro storico, venerdì 20 luglio

Progetto Cantieri - Banner - Nappo1L'Arte contemporanea esce dall'Accademia e invade spazi inusuali come le aree di cantiere di alcuni siti storico-artistici di Firenze con il progetto CANTIERI.

Curato dalla docente e artista Raffaella Nappo in collaborazione con il Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio del Comune di Firenze, CANTIERI propone interventi di arte contemporanea progettati e realizzati dagli allievi del biennio di Arti visive e linguaggi espressivi dell'Accademia di Belle Arti, che proprio sulle recinzioni esterne di alcuni cantieri del centro storico hanno progettato opere site specific poste in dialogo con il tessuto urbano sociale e culturale della città di Firenze.

Così in via dei Martelli illustrazioni grafiche campeggiano sulle grate che cingono la Chiesa di San Giovannino dei Padri Scolopi. Qui gli studenti Chihiro Taki (The diary of dreams) e Xu Chuantao (Little things which drive me crazy) offrono ai passanti la possibilità di fruire interamente delle opere attraverso lo smartphone. Scansionando i Qr code posti sugli angoli delle illustrazioni, infatti, sarà possibile accedere ad esclusivi contenuti video.

L'altro cantiere già "abitato" dall'arte degli studenti dell'Accademia di Belle Arti è quello degli Scavi sotto Palazzo Vecchio, Teatro Romano in Piazza della Signoria, con le opere "Scavare" e "Sotto" di Xia Wang.

A corredo delle installazioni già collocate, venerdì 20 luglio 2018 dalle 19 alle 20 la studentessa Elisa De Luca eseguirà una performance (Panchina umana - Human bench) in tre luoghi del centro storico di Firenze: via dei Martelli, piazza del Duomo e piazza della Signoria a Firenze.

La poetica alla base di questa performance è legata alla trasformazione della vita quotidiana in atti sempre più finalizzati al consumo, al controllo e alla standardizzazione della vita sociale. Questo processo conduce alla riduzione di spazi di condivisione annientando l'unicità poetica del trascorso vivere quotidiano. "La panchina è un'utopia realizzata. E' vacanza a portata di mano. Sulle panchine si contempla lo spettacolo del mondo, si guarda senza essere visti e ci si dà il tempo di perdere tempo", come scrive Beppe Sebaste nel suo libro Panchine.
Come uscire dal mondo senza uscirne.

CANTIERI ha lo scopo di rigenerare nuovi spazi di fruizione dell'arte rivolgendosi ad un pubblico eterogeneo e in autunno ai due cantieri già inaugurati se ne aggiungeranno altri.