A Cristian Erdas il Premio Stibbert 2019

on Venerdì, 28 Giugno 2019 15:22

Erdas commissione

Con Credeva di poter collezionare il loro canto. Finì col collezionarne il silenzio Cristian Erdas vince il Premio Stibbert 2019. Classe 1987 e originario di San Gavino Monreale, Erdas è iscritto al biennio di Pittura. A lui il Museo ha attribuito un premio di 2mila euro. L'opera, olio su tela, è ispirata al tema del collezionismo ed entrerà a far parte delle collezioni del Museo Stibbert.

"Mi sono chiesto quanto siano godibili e fruibili gli oggetti collezionati, i quali oltre a provenire da differenti culture o etnie sono appositamente decontestualizzati e ri-contestualizzati per puro piacere estetico. La loro funzione originaria resta quindi solo nella memoria collettiva e nel bagaglio culturale dell'osservatore – spiega Erdas – I cardellini raffigurati sono una metafora per indicare qualcosa che non può più essere apprezzato a pieno. Sono animali ormai privi di vita, tassidermizzati e collocati in uno spazio asettico. Decontestualizzati dal loro habitat i cardellini sono forzatamente inseriti in un altro ambiente dove svolgeranno una funzione differente. Il fatto di voler a tutti i costi poter godere della loro presenza ogni qual volta si desidera crea un interruzione, va contro la natura del soggetto stesso".

La commissione, composta da Enrico Colle, direttore del Museo Stibbert; Claudio Rocca, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze; Valentina Gensini, direttore artistico de Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e Giovanna Uzzani, critico d'arte e curatore ha motivato così la sua scelta: "L'artista è riuscito a centrare con intelligenza il tema del concorso e a sviluppare in modo del tutto originale il soggetto del collezionismo e del museo. L'opera presenta una singolare qualità artistica nella stesura pittorica ed un'apprezzabile riflessione meta-critica riguardo all'analisi della relazione tra collezionista e opera d'arte musealizzata, unendo la conoscenza della figura di Frederick Stibbert a memorie e suggestioni personali".

Quasi cinquanta i concorrenti, fra loro quindici finalisti: Anzhelika Lebdeva, Tatiana Mantovani, Cristina Materassi, Sara La Spina, Zoya Shokoohi (terza classificata), Evgeniya Pankratova, Giada Biagioni, Krystsina Anishchanka, Leonardo Devito, Elisa Testi, Natsuko Saito (seconda classificata), He Lidan, Neda Petrova, Alessio Indraccolo, le cui opere resteranno in mostra nella Sala Ghiberti dell'Accademia fino al 30 giugno. Il concorso, dedicato agli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, aveva come tema l'opera di Frederick Stibbert, l'immagine interiorizzata di sé attraverso la manifestazione artistica, l'amore e lo studio della natura, l'intento di armonia tra proposte e aspettative del mercato e del collezionismo.

Enrico Colle, direttore del Museo Stibbert, spiega così la scelta delle opere in mostra: "I quindici finalisti hanno sviluppato con grande capacità critica il tema del collezionismo legato a una figura così poliedrica come fu Frederick Stibbert, dimostrando allo stesso tempo professionalità e buona padronanza dei mezzi espressivi da loro scelti".

Il Premio Stibbert nasce da una volontà testamentaria del collezionista anglo-fiorentino Frederick Stibbert. Assegnato per la prima volta cento anni fa (8 ottobre 1919) il Premio torna dopo un'interruzione di quarantasette anni in occasione della mostra Stibbert artista e collezionista a cura di Enrico Colle e Martina Becattini, con la collaborazione di Silvestra Bietoletti e Simona Di Marco (Museo Stibbert, 9 aprile - 1 settembre 2019). Nelle passate edizioni, tra i premiati illustri incontriamo Victor Nomellini, Bruno Bramanti, Giulio Cirri, poi divenuto direttore del Museo; mentre tra i componenti delle commissioni giudicatrici troviamo Libero Andreotti, Galileo Chini e Antonio Maraini.

"Con il Museo Stibbert – afferma il direttore dell'Accademia di Belle Arti, Claudio Rocca – si aperta negli ultimi anni una stretta collaborazione, legata alle sue collezioni e ai corsi della nostra Accademia, penso ad esempio a quelli di didattica per i musei e scenografia. Proprio per consolidare questo rapporto, insieme al Direttore Enrico Colle, si è deciso di riscoprire questo importante riconoscimento in favore dei nostri studenti. Il premio Stibbert rappresenta per loro un'occasione per farsi conoscere e per entrare in contatto con una realtà del territorio del tutto peculiare e preziosa".

In basso una gallery delle quindici opere finaliste: