Oggetto dell’indagine disciplinare è la presenza del corpo nelle arti visive contemporanee e la sua tensione tra l'essere al tempo stesso un oggetto di figurazione/de-figurazione e uno strumento linguistico ed espressivo. Si pone particolare attenzione ai fenomeni di contaminazione tra arti visive e performative, alla ricerca delle interferenze e delle discontinuità tra queste diverse aree disciplinari, misurandosi costantemente con l'iconografia classica occidentale.
TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:
Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage
MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:
Ogni studente è guidato in un percorso che prende avvio dall'osservazione e dalla percezione del proprio corpo in situazione in uno spazio dato per realizzare una serie di elaborati a tema con tecniche a scelta. Questa esperienza è fondante per la produzione di un insieme organico di elaborati (grafici, pittorici o fotografici o video) nel quale il proprio corpo sia strumento linguistico originario specifico. Gli studenti sono sollecitati inoltre a partecipare a progetti espositivi mirati, sia in territorio nazionale sia internazionale.
Le lezioni sono teoriche con visione di materiale iconografico e audiovisivo.
Argomenti delle lezioni teoriche:
Prima annualità
Concetti generali e terminologia; nozioni generali sulle proporzioni del corpo e canoni di rappresentazione nella tradizione occidentale;
differenza tra rappresentazione e presenza del corpo; introduzione alla fenomenologia del corpo e alla performance art, dagli anni '70 a oggi.
Seconda annualità
Fenomenologia del corpo sacro nell'arte contemporanea: si indagano le pratiche artistiche di esplorazione del corpo che, pur non avendo alcun legame esplicito diretto con la religione, richiamano con ambivalenza i modi e le forme del sacro.
MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:
Valutazione di tutto l'itinerario di ricerca sul corpo proprio, con particolare attenzione alla definizione di un lavoro o progetto finale.
Prima annualità: redazione di una scheda di approfondimento (di cui viene fornito il modello) su un artista del XX-XXI secolo che abbia lavorato con il corpo.
Seconda annualità: redazione di una scheda approfondita che illustra il proprio percorso di ricerca.
Lettura attenta della dispensa e di almeno un libro tra quelli in bibliografia.
BIBLIOGRAFIA:
- Dispensa Anatomia artistica - I canoni nella rappresentazione artistica (con saggi di Panofksy, Civardi etc.)
Prima annualità:
L. Vergine, Body Art e storie simili, Il corpo come linguaggio, Skirà, Milano 2000;
T. Warr- A. Jones, The artist's body, Phaidon, London 2002.
Seconda annualità:
Francesca Alfano Miglietti, Nessun tempo, nessun corpo... Skirà, Milano 2001;
Alain Besançon, L'immagine proibita, Marietti, Torino 2009.
LINKS:
http://www.ubuweb.com/
http://microgalleria.blogspot.it/
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