|
di Oliviero Toscani
La creativita’ e’ un surplus di energia, intelligenza e di sensibilità, e’ quella possibilita’ che sta fra il cuore e il cervello, e’ quell’energia che ha prodotto questo fantastico paese chiamato Italia, quando c’era piu’ coraggio.
Ma pero’ cosa e’ successo in cosi’ breve tempo?
Sono passati soltanto cinquecento anni da quando Brunelleschi costruì la cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze. Le ultime opere architettoniche , veramente importanti, che ricordo, risalgono a Italia '90 (altro sintomo di degrado: c'è bisogno di un campionato di calcio o di un Giubileo, per mettere mano alle infrastrutture) e non mi paiono capolavori: la stazione Ostiense a Roma (oggi chiusa e disabitata), la pensilina davanti alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze (mai utilizzata per negozi e uffici informazioni, come da progetto), qualche stadio qua e là. Le opere veramente interessanti sono eccezioni, (l’Auditorium, di Renzo Piano).
Intanto il paesaggio italiano, quello dipinto da Leonardo, da Raffaello, da Giorgione, viene ogni giorno violentato: chiese in vetro-cemento con campanili che sembrano rampe di lancio di missili, tetti spioventi stile pagoda cambogiana, disegnate da geometri con tessera di partito, campane computerizzate, centri commerciali che spazzano via le antiche botteghe di generi alimentari e di artigiani, "spaghetterie" che rimpiazzano le civili trattorie e i ristoranti con giardino; autogrill, autostrade, tangenziali, sopraelevate al posto delle strade normali, case a schiera e condomini osceni invece delle case a misura d'uomo.
Con questo non voglio essere nè nostalgico nè conservatore.
Se gli ideali di un’epoca dovessero essere giudicati in basa alla sua architettura, forse i nostri ultimi 60 anni rappresentano il punto più basso mai raggiunto dal nostro paese...
Scarica il testo completo della Lezione di Oliviero Toscani
|