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L’odierna ubicazione della Biblioteca dell’Accademia Fiorentina nella ex chiesa dello “spedale” di San Matteo sulla piazza San Marco è databile agli anni 1851-1853 quando il nucleo della raccolta di testi e stampe voluto dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo I di Lorenasino dalla fondazione dell’Istituto nel 1784 e arricchito dai suoi successori a supporto dell’insegnamento dei giovani allievi fu nuovamente organizzato sotto la direzione del professore di estetica Giovan Battista Niccolini. In questo spazio trovò posto il prezioso archivio, i testivoluti dai professori delle varie scuole costituiti soprattutto da una ricchissima raccolta di stampe , il primo nucleo organico realizzato nel 1801 con l’acquisto della intera biblioteca appartenuta all’ingegnere-architetto Luigi Salvetti, ed i preziosi testi pervenuti dalle soppressioni dei conventi fiorentini ad opera di Pietro Leopoldo prima e di Napoleone poi.
Un ulteriore arricchimento si ebbe con l’eredità dell’architetto Giuseppe Martelli il quale assieme a modelli e gessi lasciò nel 1876 circaottocento volumi. Con questo legato giunsero alla biblioteca dell ‘Accademia oltre a preziose edizioni dei classici testi di architettura da Vitruvio a Palladio al Manetti… e a fondamentali opere critiche della storia dell’arte, dal Baldinuci al Winckelmann al D’Agincourt…,anche una serie di importanti testi di meccanica, di ingegneria e di idraulica portati dal Martelli da Parigi e che costituirono un importante aggiornamento.
I preziosi testi racchiusi in questa biblioteca vanno così dai manoscritti, fra i quali quelli di Francesco di Giorgio Martini, Galileo, Torricelli,Ticciati, Bencivenni Pelli, De Fabris….ai raffinati incunaboli e alle numerose cinquecentine, ai portolani, alleraccolte dipreziose stampe e a gran parte dell’attività editoriale sulle arti fra le fine del Settecento e la seconda guerra mondiale. Dal dopoguerra ad oggi vi è stato un aggiornamento con l’acquisizione di nuovi testi atti a favorire la didattica attuale.
Questa biblioteca conserva inoltre una raccolta di disegni organizzata in un primo momento da Felice Carena e da Luigi Biagi nel 1924 e quindi recentemente aggiornata , che offre un importante panorama degli artisti italiani operanti dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni , riallacciandosi così ad una volontà di documentazione attiva e vitale perseguita sin dalle origini costitutive di questa Accademia di BelleArti fiorentina.
Il complesso e prezioso materiale conservato in questa biblioteca fa di essa una delle più importanti raccolte di documentazioni esistentisull’arte dalla antichità ai nostri giorni.
Anna Gallo Martucci
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