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Prof. Massimo Carboni 
qualifica: docente di I fascia
corsi 2012-2013:
corsi 2011-2012:
PROFILO BIOGRAFICO
Massimo Carboni è nato a Livorno nel 1954. E’docente di Estetica all’Università della Tuscia di Viterbo e all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Negli anni Ottanta e Novanta è stato attivo come critico d’arte, curando numerose mostre presso spazi pubblici. Ha collaborato come co-curatore e come autore in catalogo alle edizioni del 1993, del 1997 e del 2011 della Biennale di Venezia.
PROFILO BIOGRAFICO
Ha pubblicato: L’Impossibile Critico. Paradosso della critica d’arte (Kappa, 1985); Cesare Brandi. Teoria e esperienza dell’arte (Editori Riuniti,1992; Jaca Book, 2004); Il Sublime è Ora. Saggio sulle estetiche contemporanee (Castelvecchi, 1993; 2003); Non vedi niente lì? Sentieri tra arti e filosofie del Novecento (Castelvecchi, 1999; 2005); L’ornamentale.Tra arte e decorazione (Jaca Book, 2001); L’occhio e la pagina. Tra parola e immagine (Jaca Book, 2002); Lo stato dell’arte. L’esperienza estetica nell’era della tecnica (con Pietro Montani), (Laterza, 2005); La mosca di Dreyer. L’opera della contingenza nelle arti (Jaca Book, 2007); Di più di tutto. Figure dell’eccesso (Castelvecchi, 2009). Ha curato la seconda edizione di Teoria generale della critica di Cesare Brandi (Editori Riuniti, 1998) e di Mille piani. Capitalismo e schizofrenia di Gilles Deleuze e Félix Guattari (Castelvecchi, 2010). Ed inoltre: L’angelo del fare. Fausto Melotti e la ceramica, in Fausto Melotti. L’opera in ceramica, (Skira, 2003); L’arte e il colore, Introduzione a Il colore nell’arte (Jaca Book, 2006); Le arti e la tecnica: gli scenari futuri, in Terzo Millennio (Enciclopedia Italiana Treccani, 2010). Sta curando la riedizione delle opere di Gillo Dorfles. E’ in uscita presso Castelvecchi il suo ultimo libro dal titolo Analfabeatles. Filosofia di una passione elementare.
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