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EX_NEWS_SCUOLA (24)

Iscrizione

Scritto da Sabato, 28 Marzo 2009 17:23

Le norme Generali riguardo alle immatricolazioni ed iscrizioni all'Accademia di Belle Arti di Firenze sono pubblicate nel paragrafo dedicato agli Studenti all'interno della Guida dello Studente.

Per conoscere i termini, i requisiti e le procedure di Iscrizione è possibile accedere alle pagine dedicate a ciascun indirizzo di corso indicate nel menu a sinistra.

E' possibile inoltre contattare i seguenti uffici responsabili delle attività di ORIENTAMENTO e TUTORATO.

 

 

 

 

Relazioni Internazionali

Scritto da Sabato, 28 Marzo 2009 15:39

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Area Studenti

Scritto da Sabato, 28 Marzo 2009 15:37

All'interno di questa sezione è possibile accedere alle informazioni per gli studenti, norme e procedure per le ammissioni ed iscrizioni, tasse e contributi, diritto allo studio e prendere contatto con gli uffici delle segreterie.

 

 

 

 

 

 

 

 

Offerta Formativa: il sistema dell' AFAM

Scritto da Sabato, 28 Marzo 2009 15:21

L’Accademia organizza, ai sensi dell’art. 3 del DPR 212/2005 e dell’art. 12 dello Statuto, i seguenti corsi diretti al conseguimento di titolo di studio avente valore legale:
a)    corsi di diploma di I livello (CDA)
b)    corsi di diploma specialistico di II livello (CDSA)
c)    corsi di specializzazione (CSA)
d)    corsi di formazione alla ricerca (CFRA).
2.    L’Accademia può organizzare i seguenti corsi di Master che comportano il rilascio di titolo accademico:
a)    Master accademici di I livello (MA1)
b)    Master accademici di II livello (MA2)

L’Accademia può organizzare altresì, ai sensi dell’art. 3 del DPR 212/2005, i seguenti corsi che non comportano rilascio di titolo avente valore legale, ma solo di un attestato accademico di frequenza o di partecipazione:
a)    corsi di perfezionamento;
b)    corsi di aggiornamento professionale;
c)    corsi di preparazione agli esami di stato;
d)    stages e seminari, anche in regime di collaborazione e scambio con altre istituzioni accademiche, artistico-culturali e universitarie in ambito nazionale ed internazionale;
e)    corsi intensivi e di orientamento per studenti.

 

 

MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2010/2011 PERCORSI TRIENNALI DI I LIVELLO

MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2010/2011 BIENNI SPERIMENTALI

 


 

Ammissione

Scritto da Giovedì, 26 Marzo 2009 11:28

L’ammissione ai corsi dell'Accademia di Belle Arti di Firenze è vincolata al possesso di specifici requisiti e al superamento di prove di idoneità, come previsto dalle normative ministeriali e dai regolamenti didattici dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, pubblicati all'interno del Manifesto degli Studi(link a pagina).

Le norme generali sulle ammissioni sono pubblicate all'interno della Guida dello Studente.

TRIENNI (Corsi di Diploma Accademico di I livello)

BIENNI (Corsi di Diploma Specialistico di II livello)

Corsi di Specializzazione

Corsi di Formazione alla Ricerca Artistica

Corsi di Perfezionamento, Aggiornamento e Formazione Permanente e Ricorrente

Per conoscere i termini, i requisiti e le procedure di ammissione è possibile accedere alle pagine dedicate a ciascun indirizzo di corso indicate nel menu a sinistra.

E' possibile inoltre contattare i seguenti uffici responsabili delle attività di ORIENTAMENTO e TUTORATO.

 

 

 

Partnership

Scritto da Lunedì, 02 Marzo 2009 17:45

NUOVO MECENATISMO è  un’iniziativa  dell’Accademia  di  Belle Arti di Firenze  volta  a  far  rivivere  la  magica  esperienza fra  committente  ed  artista.

Gli  artisti  dell’Accademia  si  propongono  per  la  realizzazione  di  opere  su  misura  commissionate  ad  hoc  dai  nuovi mecenati.

Committenti privati,  enti e  grandi  aziende  potranno  arricchire  i  propri  spazi  con  opere  di  artisti  contemporanei.

Tutti  possono  partecipare  al  programma  Nuovo Mecenatismo:  gli  artisti  dell’Accademia  sono  infatti  pronti  ad  elaborare proposte  di  vario  tipo:  dipinti,  sculture,  videoarte,  serigrafie,  ma  anche  scenografie,  costumi  e  tutto  ciò  che  fa  parte  del mondo  creativo,  attenendosi  al  budget  disponibile.

Per ulteriori informazioni

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scuola Libera del Nudo

Scritto da Lunedì, 19 Gennaio 2009 15:54

Presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze è attiva la SCUOLA LIBERA DEL NUDO.

nudo

Il programma di studio consiste nella pratica del disegno dal vero del modello vivente.

La Scuola ha lo scopo di far acquisire all’allievo sicurezza nell’impostare una rapprsentazione della figura umana priva di rigidità e di sproporzioni.

La pratica del disegno dal vero si basa su un notevole numero di “ore di posa” dei modelli addetti, sia maschili che femminili. Durante tale pratica vengono indagati tutti gli aspetti tecnici, sia grafici che pittorici.

Sono AMMESSI

senza esame preliminare gli ALUNNI INTERNI

in seguito ad esame gli ALUNNI ESTRANEI ALL'ISTITUTO, purchè abbiano compiuto i sedici anni.

La frequenza ai corsi non è obbligatoria. Gli iscritti alla Scuola Libera del Nudo possono frequentare uno dei corsi di Incisione e seguire i corsi di Storia dell’Arte dell’Istituto.

La Scuola Libera del Nudo NON COMPORTA UN ESAME DI PROFITTO FINALE e non rilascia titoli i studio, ma solo ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE.

E' possibile raccogliere maggiori approfondimenti sulla scuola del nudo nel sito internet scuoladinudo.it , curato dalla Prof.ssa Sandra Batoni, docente della Scuola presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze.

Regolamento della Scuola del Nudo Art. 21/7a  della Guida dello studente
1.L’iscrizione alla Scuola Libera del Nudo, programmata sulla base della disponibilità di spazi didattici, è subordinata annualmente a specifica prova di accesso deliberata dal Consiglio Accademico e pubblicata sul Manifesto degli Studi, unitamente al numero dei posti annualmente disponibili. La valutazione della prova è affidata ad una commissione giudicatrice
presieduta dal docente della Scuola Libera del Nudo.

2.La Scuola Libera del Nudo non rilascia titoli di studio, ma solo attestato di partecipazione.

3.Gli iscritti alla Scuola Libera del Nudo sono tenuti al pagamento di tasse e contributi nella misura prevista per i corsi ordinari; essi sono esclusi dai benefici del diritto allo studio.

4.In considerazione del numero programmato, di norma viene consentito ad un frequentante la Scuola Libera del Nudo l’iscrizione a 5 annualità. Al termine della quinta annualità non viene rinnovata l’iscrizione onde consentire nuove
iscrizioni. Nel caso in cui non venisse raggiunto il numero programmato, verrà concessa la reiterazione dell’iscrizione a coloro aventi già frequentato per un intero quinquennio.

5.I candidati respinti alle prove di accesso dei corsi ordinari, possono chiedere iscrizione alla Scuola Libera del Nudo, previo superamento della prevista prova di accesso.

 

Biennio

Scritto da Lunedì, 19 Gennaio 2009 15:52

DIPARTIMENTO DI ARTI VISIVE:

Requisiti di accesso:

Possono accedere al Dipartimento di ARTI VISIVE gli studenti provenienti dal medesimo dipartimento del diploma triennale e quelli provenienti dal Dipartimento di COMUNICAZIONE E DIDATTICA DELL'ARTE qualora fossero interessati al corso in Progettazione e cura degli allestimenti artistici.

PROGETTAZIONE E CURA DEGLI ALLESTIMENTI ARTISTICI

 

ARTI VISIVE E NUOVI LINGUAGGI ESPRESSIVI

 

 

DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE E ARTI APPLICATE:

Requisiti di accesso:

Possono accedere al Dipartimento di PROGETTAZIONE ed ARTI APPLICATE gli studenti provenienti dal medesimo dipartimento del diploma triennale e quelli provenienti dal Dipartimento di ARTI VISIVE qualora fossero interessati al corso in Scenografia.

SCUOLA DI SCENOGRAFIA

 

CULTURA DEL COSTUME E DELL'HAUTE COUTURE

 

 

DIPARTIMENTO DI COMUNICAZIONE E DIDATTICA DELL'ARTE:

SCUOLA DI DIDATTICA DELL'ARTE

CORSO IN FASE DI ATTIVAZIONE

 

 

 

 

 

Biblioteca

Scritto da Lunedì, 19 Gennaio 2009 15:22

SEDE: Via Ricasoli nell'atrio di fianco all' Aula Ghiberti Tel. 0039 055 215449,

Tel. 0039 055 2398660

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari: MATTINA dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, 00

01-biblioteca

Il primo nucleo organico della biblioteca dell'Accademia fu costituito nel 1801 con l'acquisto, patrocinato dall'allora presidente Giovanni Degli Alessandri, della biblioteca appartenuta all'architetto Giuseppe Salvetti, cui poco dopo si aggiunsero le carte e i disegni acquistati da Sante Pacini e dall'eredità del Gauffier. Ancora nel 1805 l'ubicazione della biblioteca appare provvisoria. La troviamo infatti collocata, unitamente alle stampe e alle macchine di Meccanica, nella Galleria dei Quadri, anche se proprio in quest'anno vengono avanzate precise richieste sia sulla sua collocazione che sull'ampliamento del suo corpus.
Per l'«Insigne e preziosa raccolta di Libri» si chiede infatti: la riunione all'Accademia di quattro stanze della contigua fabbrica di San Niccolo in via del Cocomero (oggi via Ricasoli) date allora alla Società Agraria, il diritto di ricevere gratuitamente ogni libro
stampato in Toscana, l'acquisto dei manoscritti di Galileo, Torricelli e Viviani, del fu senatore Nelli, Architetto Ingegnere Operaio di Santa Maria del Fiore, la riunione alla libreria delle stampe d'incisioni delle pubbliche biblioteche toscane.
Così, a codificarne l'importanza, negli statuti dell'Accademia del 1807 la «Libreria» risulta aperta «a comodo di tutte le scuole e del pubblico», sottolineando con l'uso del termine pubblico, tante volte ripetuto sia in relazione alle Gallerie che alla Biblioteca, il desiderio di legare la città all'Accademia che del resto tanto influiva con le sue «Commissioni» sull'assetto civile di essa,intervenendo non solo direttamente sui restauri dei monumenti antichi, ma costituendo il nucleo di operatori intellettuali cui si faceva riferimento per la difesa e la sistemazione del patrimonio artistico.

02-biblioteca

La complessità degli ampliamenti dell'Accademia attuati fra il 1808 ed il 1811 con l'istituzione di una Classe di Musica e Declamazione e di un Conservatorio di Arti e Mestieri, come aggiunse per la didattica una serie di strumenti musicali e di «macchine» che attuavano la connessione delle arti con la scienza, così introdusse nella biblioteca accanto ai testi relativi alle arti del disegno, alla storia e all'antiquaria, quelli riguardanti la musica e le meccaniche.
L'arricchimento di ben settemila volumi, rimasti alla biblioteca dopo la soppressione napoleonica del 1810, fece decidere, all'allora professore di Storia e Mitologia e bibliotecario Giovan Battista Niccolini, l'ubicazione della biblioteca nel Convento di San Marco. Sotto Ferdinando III, una volta ripristinate le congregazioni regolari e tornati i Domenicani a San Marco, la «Libreria» fu trasferita nel Convento di Santa Caterina, allora sede delle due nuove classi dell'Accademia, dopo «che un'apposita commissione l'ebbe peggio che decimata con la restituzione di gran numero di opere alle Case Religiose».
Qui rimase dal 1816 al 1851-53, anni in cui, essendo lo stabile ceduto alla Gendarmeria, la biblioteca fu trasferita nei locali della Chiesa di San Matteo dove si trova attualmente. Un'ulteriore arricchimento si ebbe nel 1876 quando l'architetto Giuseppe Martelli lasciò in eredità all'Accademia, insieme a modelli e gessi, circa ottocento volumi.
Con questo legato venivano alla biblioteca oltre ad edizioni di classici testi di architettura, da Vitruvio al Palladio al Manetti, e di opere storico-critiche, dal Baldinucci al Winckelmann al D'Agincourt al Selvatico, una serie di testi contemporanei che Martelli
aveva portato da Parigi e che costituirono un'importante aggiornamento.

Tuttavia già nella relazione di Felice Berti, maestro di Storia e Mitologia e bibliotecario datata 9 aprile 188233, la sistemazione di tutto questo prezioso materiale nella biblioteca a S. Matteo è definita «con certa arte per l'occhio, e non più oltre»; e la mancanza di un catalogo sistematico e l'inutile battaglia per ottenere un bibliotecario, non previsto dall'ordinamento attuale dell'Accademia, ha mantenuto tutt'oggi questa biblioteca nello stato descritto dal Berti e, dopo il passaggio di due guerre e di un'alluvione, tutt'ora «non più oltre».
Il 1882 sembra quindi segnare un punto di interruzione violento nelle dotazioni dell'Accademia, ma come la Galleria delle Statue rimase all'Accademia così la biblioteca continuò ad assolvere il suo compito pur fra difficoltà, ed oggi risulta un'importante raccolta che, oltre a conservare l'Archivio, rari testi antichi e importanti manoscritti — fra i quali opere di Francesco di Giorgio Martini, Galileo, Torricelli, Ticciati, Bencivenni Pelli, De Fabris etc. — raccoglie relativamente alle arti gran parte dell'attività editoriale del periodo tra la fine del settecento e la seconda guerra mondiale.

Rimasta pressoché inalterata dal 1945 ha trovato in questi ultimi anni non tanto una sistemazione, sempre oltremodo precaria, quanto un tentativo di aggiornamento nell'acquisizione di nuovi testi atti ad appoggiare la didattica attuale.


da "Notizia storica delle dotazioni didattiche dell'Accademia" di Anna Gallo Martucci,
in "L'Accademia di Belle Arti di Firenze 1874 1984"

 

 

 

 

 

 

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