Al Museo Novecento un'opera di Paolo Parisi

on Domenica, 22 Aprile 2018 13:12

L'installazione è stata realizzata in collaborazione con alcuni studenti dell'Accademia

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Dal 21 aprile il Museo Novecento di Firenze avrà un nuovo volto grazie anche all'installazione sulla cancellata esterna progettata dal docente e artista Paolo Parisi in collaborazione con alcuni studenti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze.

Un nuovo volto che condensa e riassume visivamente le novità annunciate dal neo direttore del Museo Novecento Sergio Risaliti: riorganizzazione degli allestimenti delle collezioni permanenti, tra cui spicca il lascito Alberto Della Ragione, e potenziamento del programma di mostre temporanee con l'apertura di nuovi spazi espositivi.

L'intervento di Parisi nasce da un'appropriazione di segni presenti nella collezione del museo, i quali compongono la parola Museo. La lettera M, infatti proviene da un collage di Luciano Ori Tutto il meglio del '65 (collezione Carlo Palli); la lettera U dal frontespizio della rivista Firenze Futurista del 1921 (anno I, num.2); la S dall'opera di Giuseppe Chiari Art is to say del '64, (sempre in collezione Palli); la E da una tela di Corrado Cagli del '52 Ai piedi del Parnaso (Baloyannis) ed infine la O dal lavoro di Paolo Scheggi Inter-en-cubo del '69.

"Parlare attraverso le opere più rappresentative delle correnti del Novecento presenti in collezione delle istanze che da sempre hanno motivato la presenza di un Museo all'interno del tessuto urbano significa promuovere e rappresentare l'attualità della memoria della nostra civiltà contemporanea – spiega Paolo Parisi al Museo Novecento -. Questa riflessione ha offerto un'ottima occasione di ricerca per gli studenti di grafica dell'Accademia di Belle Arti dando loro l'opportunità, attraverso la connessione tra le istanze avanguardiste del secolo scorso e le modalità odierne della comunicazione, di confrontarsi con lo spazio pubblico, sperimentando i confini di uno specifico, quello della grafica ma in senso più allargato della cultura visiva, che oggi comprende un'ampia gamma di pratiche: dall'edizione d'artista alla grafica di comunicazione. Ambiti che, seppur diversi per finalità, hanno costruito la storia recente del linguaggio grafico attraverso il loro dialogo".

Accanto all'artista, infatti, hanno collaborato gli studenti: Tiziano Corona, Dania Menafra, Sheida Assa, Francesca D'Auria, Narine Nalbandyan; i quali hanno formulato proposte di lettering, partecipato all'intero processo di realizzazione e concepito il layout di un periodico distribuito all'interno del Museo. Il numero 2 di aprile reca anche le loro proposte di lettering per l'installazione della cancellata esterna del Museo.