Dal 1 gennaio, a seguito della nuova manovra finanziaria (legge 207/2024), i dipendenti che intendono sottoporre una richiesta di rimborso all’Accademia per spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto pubblico non di linea sostenute in missione dovranno assicurarsi di aver eseguito pagamenti con metodi tracciabili (bonifici bancari, carte di credito o debito).
Pertanto nella richiesta di rimborso spese i dipendenti interessati dovranno allegare oltre alla fattura, ricevuta o scontrino anche la ricevuta del pagamento effettuato.
Per i pagamenti con mezzi non tracciabili (contanti o altro mezzo non dimostrabile) la tassazione della spesa sarà a carico del dipendente. Il rimborso, dunque, non potrà essere integrale e verranno trattenute le tasse.
L’obbligo di tracciabilità dei pagamenti per alcune tipologie di spese di missione è stato introdotto all’art. 1, comma 81 della legge 207 del 2024.




