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A lezione dai maestri artigiani della Toscana

on Mercoledì, 26 Dicembre 2012 16:21

Un piano della Regione Toscana per salvaguardare le botteghe scuola. E un sito per mettere in contatto domanda e offerta. 

 

Giotto ebbe Cimabue come maestro. Leonardo invece imparò dal Verrocchio. Le antiche botteghe erano vere e proprie fucine di talenti. Oggi quell’esperienza si ripete e la Regione Toscana decide di accreditare le botteghe dell’artigianato artistico, varando un sistema con cui punta ad individuare maestri artigiani abilitati a fare scuola e a formare adeguatamente i giovani apprendisti. 
 
“Le botteghe scuola ci permetteranno di salvaguardare tecniche di produzione e settori che altrimenti rischierebbero di scomparire o di dequalificarsi – spiega l’assessore regionale alle attività produttive, lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini - oggi in Toscana abbiamo poco più di trenta maestri artigiani. Vogliamo fare in modo che il loro numero cresca e che con loro cresca anche una nuova generazione di giovani artigiani capaci di tenere alto nel mondo il vessillo della qualità toscana”.
 
Il sito www.bottegascuola.it nasce proprio con lo scopo di raccontare l’artigianato artistico e tradizionale toscano e le sue storie, e mettere in contatto la domanda formativa con il mondo dei maestri artigiani e delle Botteghe Scuola.
 
Per essere riconosciuti come Maestri, gli artigiani interessati possono presentare domanda alle Camere di commercio (scaricabile dai siti www.bottegascuola.it; www.tos.camcom.it; www.cnatoscana.it; www.confartigianato.toscana.it; www.artex.firenze.it). Servono, tra l’altro, almeno dieci anni di anzianità professionale nella stessa attività, attitudine all’insegnamento del proprio mestiere, essere in possesso di qualifiche e capacità professionali, ma anche il collegamento ad internet e una bottega di almeno 30 metri quadrati, di cui 10 per l’allievo.
 
Tra gli attuali maestri artigiani spiccano quelli che si occupano della lavorazione artistica del vetro colorato, di intarsio e decorazione in scagliola su marmo e su legno, della lavorazione di onice e pietre dure, o dell’alabastro, ma non mancano gli artisti della pasticceria, della lavorazione del cacao, della saldatura, così come i parrucchieri, i restauratori di mobili, i pellettieri, i ceramisti, i sarti e gli orafi.
 
 

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