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  Fenomenologia delle arti contemporanee            

Prof. Pratesi Mauro

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio-Biennio 

Corso di riferimento: Decorazione, Grafica, Pittura, Scenografia, Scultura, Progettazione e Cura degli Allestimenti Artistici, Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi, Progettazione Plastica per la Scenografia Teatrale, Scuola Libera del Nudo 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

 Obbiettivo del corso è quello di offrire allo studente gli strumenti storico-critici per comprendere e riflettere con nuove argomentazioni su un momemto fondamentale e decisivo della storia dell'arte e non solo. 
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

L' insegnamento di Fenomenologia delle Arti Contemporanee consiste nel dare allo studente gli strumenti critici atti a comprendere gli aspetti significativi nelle diverse espressioni artistiche ( arti figurative, cinema,  musica, architettura ed altro) che si iintrecciano nel corso del XX secolo ed oltre.
Il corso seminariale del corrente anno accademico verterà sopra un momento fondamentale della storia dell'arte contemporanea, dal tema "Picasso e Les Demoiselles"  prendendo in esame la nascita e lo sviluppo del 'cubismo'. 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso seminariale si articolerà prevalentemente attraverso lezioni teoriche tenute dal docente con cadenza settimanale  dove verranno presi in considerazione, commentati e analizzati da molteplici aspetti sia le fonti artistiche che i testi critici; inoltre nel corso del seminario verranno effettuate visite in loco presso mostre e istituzioni qualora si presentassero oppurtunità rilevanti al fine stesso del corso.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Lo studente per sostenere l'esame finale dovrà frequentare con regolarità le lezioni non facendo oltre il 10% di assenze sul totale delle ore impartite, pena la non ammissibilità all'esame. La prova finale consisterà in una dissertazione teorica da parte dello studente sopra i contenuti e la bibliografia proposti nel corso del seminario 
 

BIBLIOGRAFIA:

La bibliografia verrà presentata e commentata nel corso delle prime lezioni. 

 
 

 

  Teatro di Figura            

Prof. Pini Claudio

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

La finalità del corso è di dare allo studente una panoramica sulle numerose tecniche espressive del teatro di figura e in particolar modo su quella dei Teatrini Giocattolo da salotto, tecniche che negli ultimi anni, grazie alla continua ricerca operata in questo settore, si è arricchita notevolmente. Se infatti fino a non molti anni fa l'espressione "teatro di figura" coincideva con l'idea del teatro per ragazzi (evocando dunque subito la tecnica del teatro di burattini e di marionette), oggi non è certamente più così arrivando sino a raggiungere addirittura lo status di oggetto di culto da collezionare.
 
Un percorso di lavoro che vuole essere di stimolo alla curiosità e alla creatività. L’introduzione teorico-storica si renderà necessaria come premessa alle fasi del lavoro pratico, teso a fornire agli studenti strumenti per la realizzazione di uno spettacolo.
Il corso  sarà principalmente di tipo pratico-laboratoriale. Lo studente, per ovvi motivi di tempo, dovrà scegliere le tecniche illustrate durante le prime lezioni ma potrà anche reinventarne il metodo d’esecuzione seppur rimanendo fedele al principio di rappresentazione conosciuto.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il Corso si prefigge di "recuperare" il percorso storico del Teatro di Figura dei teatrini giocattolo in carta,  di "creare", di conseguenza, un "nuovo percorso" attraverso nuovi allestimenti e ulteriori possibilità di realizzazione di spettacoli. Nello specifico si lavorerà sui progetti didattici attivati dalle differenti scuole sviluppando su quegli le tecniche del Teatrino Giocattolo, tra questi verrà anche seguito il progetto “Flauto Magico” , di W. Motzart, e il progetto legato alla convenzione con la Scuola di Musica di Fiesole “La Tempesta” da W. Shakespear, con musiche e drammaturgia originali.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

-Le lezioni teoriche che approfondiranno l'evoluzione storico-artistica dei Teatrini Giocattolo di carta-Le attività di laboratorio esamineranno le principali tecniche di rappresentazione degli spettacoli del teatro giocattolo e la loro realizzazione.Le fasi di lavoro previste comprendono: lo studio dell'ambientazione scenica per i personaggi della storia narrata e la progettazione della "baracca"/ teatrino in cui si svolge la storia, con riferimento alla tipologia estetica e a quella tecnico-costruttiva.Nel laboratorio verranno eseguiti, sulla base della conoscenza del legno, della stoffa, della carta e del cartone e delle sue caratteristiche meccaniche, gli elaborati progettati.Seguiranno la fase di rifinitura legata alla colorazione e alla scelta delle varie patine.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L'esame consiste nella discussione degli elaborati di progetto sviluppati durante le esercitazioni di laboratorio e dai temi delle lezioni svolti durante l'anno. 
Per essere ammessi alla prova finale d'esame occorre aver frequentato il corso ed effettuato le consegne degli elaborati alle scadenze fissate per le revisioni
L'esame finale del corso consiste nella presentazione del lavoro completo comprendente:
· Cartella contenente schizzi progettuali e disegni che illustrino l'iter progettuale con una o più foto dell'oggetto in questione, CD / DVD con le riproduzioni fotografiche scansite in formato *jpg 150 dpi 
· Realizzazione del “Teatrino” con almeno due cambi di scena e personaggi afferenti l’azione

BIBLIOGRAFIA:

Appunti dalle lezioni frontali e/o materiali forniti di volta in volta dal Docente da ritirare in copisteria.
 
 

 

  Estetica            

Prof. Carboni Massimo

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Si intende fornire le basi indispensabili per la corretta comprensione e la consapevolezza critica dei rapporti tra il sapere filosofico e le arti moderno-contemporanee, comprensione e consapevolezza necessarie per seguirne con profitto gli sviluppi storici.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il corso si articola su due piani complementari. Da una parte, la connessione tra il pensiero filosofico novecentesco e le arti contemporanee, inteso e studiato in entrambe le direzioni: dalla filosofia all'arte e viceversa. Dall'altra, i rapporti delicati, complessi e attualissimi tra le arti e quella che definiremo l'ipnosi ultratecnologica
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche.
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso si svolge attraverso lezioni frontali affiancate da seminari di approfondimento e chiarimento delle eventuali difficoltà sorte nelle lezioni.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Verifica orale degli argomenti attinenti al corso.
 

BIBLIOGRAFIA:

M.Carboni-P.Montani: Lo stato dell'arte, ediz. Laterza
M.Carboni: Non vedi niente ? Sentieri tra arti e filosofie del Novecento, ediz. Castelvecchi
ENTRAMBI OBBLIGATORI
 

 

  Restauro per la pittura            

Prof. Diodato Sergio Paolo

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione, Pittura disegno 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il Corso complementare di Restauro dell’Accademia di Belle Arti di Firenze,  offre attualmente agli studenti due possibilità di scelta. Esso può essere frequentato per uno, oppure per due anni. Il primo anno è prevalentemente a carattere teorico ed è aperto a tutti, l’altro prevede lo svolgimento di attività pratiche ed è riservato ad un numero di allievi limitato dalla capienza del laboratorio
Al termine di ciascun anno è prevista una revisione obbligatoria che consente l’accesso al relativo esame. Ogni esame superato allo studente otto crediti formativi.
Ai fini delle prospettive occupazionali il corso non rilascia attestati, ma può essere utile a chi voglia conoscere in modo approfondito i materiali e le tecniche dell’arte antica (fino al 1640) e/o a chi debba prepararsi per i concorsi in altri Istituti Statali che si occupano di Restauro
Inoltre il corso presenta un approccio metodologico moderno alla professione del restauratore con riferimento alla sua evoluzione storica.
  

CONTENUTI E TEMATICHE:

Considerato che qualsiasi intervento che si proponga come fine la conservazione o il restauro di un’opera d’arte presuppone un’adeguata conoscenza della materia chimico-fisica dell’opera stessa, il programma che segue è ordinato in modo tale da lasciare un ampio spazio all’esame dei materiali artistici più usati dal periodo Tardo antico al 1640 e delle tecniche che hanno permesso la costruzione dei capolavori del passato, con particolare riferimento alla qualità dei materiali pittorici ed alla loro durata nel tempo. Dopo aver fornito questa serie di elementi conoscitivi, che potranno essere utilizzati dagli allievi anche per la loro attività artistica, verranno trattati i problemi di degrado, le tecniche di conservazione e restauro con particolare attenzione verso le opere d’arte che hanno il supporto murale, di legno o di tela.
 
 Per gli allievi del 1° anno le lezioni avranno come oggetto i seguenti argomenti:
                Definizione e concetto di Restauro.
                I princìpi fondamentali del Restauro. La reversibilità, la riconoscibilità, la compatibilità e l’intervento minimo secondo la Carta del Restauro 1987 e le sue integrazioni. La schedatura preliminare dell’opera d’arte.
                I pigmenti usati in passato. Classificazione dei colori in base alla loro origine: minerale, vegetale, animale e/o artificiale. Modalità di fabbricazione dei neri, dei bianchi, dei rossi, degli azzurri, dei gialli, dei verdi, dei bruni e loro caratteristiche di comportamento. Esempi pratici di preparazione.
                I leganti usati in passato. La calce idrata. Le colle animali: di coniglio, di bue, di pesce, di caseina, di pergamena o di “guanti”, “caravella”, di “spicchi”. La colla d’amido. L’uovo di gallina e la tempera all’uovo. Le emulsioni. Gli oli siccativi: di lino, di noce e di papavero. Esempi pratici di preparazione.
Le cariche utilizzate per le pitture murali antiche.
                Le vernici. Le resine: fossili, recenti, oleoresine e resine animali, le gomme, le cere. Esempi pratici di preparazione delle vernici finali come in passato.                                                    
                La doratura. A guazzo, a missione, a conchiglia, a mecca. Esempi pratici di realizzazione.
                Le tecniche ed i materiali dei supporti membranacei e cartacei. La miniatura, definizione e cenni storici. Fabbricazione della “cartapecora”. Principali attrezzi e materiali usati in miniatura. Fabbricazione degli inchiostri come in antico. Cenni storici sulle origini della carta. Tecnica della fabbricazione della carta “bambagina”. Esempi pratici.
Per la parte praticaè prevista come prova obbligatoria (e sarà richiesta a ciascuno per l’accesso all’esame durante la revisione) la realizzazione dell’integrazione pittorica “a rigatino” secondo il metodo della “selezione cromatica” su tavoletta ingessata con un tema uguale per tutti.
 
Per gli allievi del 2° anno le lezioni avranno per oggetto i seguenti argomenti:
                Esame delle norme di sicurezza negli ambienti di lavoro.
Le tecniche ed i materiali costitutivi dei dipinti murali.
Le tecniche ed i materiali costitutivi dei dipinti su tavola. Caratteristiche generali del legno. Identificazione delle sezioni. Fattore umidità. Ritiro. Tecnica di esecuzione: scelta del legno. Segagione dei tronchi. Essenze di impiego più frequente. Esempi pratici di fabbricazione di supporti lignei.
                Le tecniche ed i materiali costitutivi dei dipinti su tela. 
Materiali costitutivi dei dipinti su tela. Le fibre usate in campo artistico. Struttura ed “altezza” dei tessuti.
                Indagini preliminari all’intervento di restauro sulle opere d’arte. Alcuni sistemi d’indagine non distruttiva: Le radiazioni visibili. La fotografia. La luce monocromatica di sodio. Il microscopio. I raggi ultravioletti. I raggi infrarossi. I raggi X. Esempi pratici di realizzazione di fotografie all’IR. in bianco-nero e con telecamera all’infrarosso. 
Alcuni sistemi d’indagine distruttiva: Le stratigrafie. Esempi pratici di realizzazione di stratigrafie in “cross-section” ed in sezione sottile.
                Esame dei fattori di deterioramento delle opere d’arte. 
Cause di degrado naturali: cause fisiche, chimiche e biologiche. 
Cenni riguardo alle metodologie di “primo intervento” sul materiale membranaceo e cartaceo alluvionato. 
Esame delle cause di degrado dei dipinti su supporto ligneo e tessuto.
Tecniche di restauro dei dipinti su tavola. Il consolidamento del legno. La tecnica della disinfestazione. Esempi pratici di consolidamento di cornici dorate.
                Tecniche di restauro dei dipinti su tela. 
Esempi pratici di restauro di dipinti su tela. Risanamento delle crettature sulle tavole antiche. Metodologie di restauro dei dipinti su tela. Tecnica costruttiva dei telai. Tecnica della foderatura o rintelaggio dei dipinti.
 
Per quanto riguarda la parte pratica oltre alle esercitazioni di laboratorio - da concordare dall’inizio dell’anno - è prevista come prova obbligatoria la realizzazione dell’integrazione pittorica “a rigatino” secondo il metodo della “selezione cromatica” su tavoletta ingessata con un tema uguale per tutti.
  

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche

 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Durante l’orario delle lezioni sono previste visite guidate ai principali musei della Città e proiezioni commentate di video inerenti all’attività del restauro di famose opere d’arte. Le lezioni frontali, a carattere teorico-pratico, si terranno tutte le settimane, del primo semestreLa frequenza è obbligatoria. Gli esami sono molto selettivi. A causa dell’alto numero degli iscritti al primo anno accedono di norma al secondo anno solo coloro che ottengono un voto “brillante”. Chi desidera completare il biennio sappia che se in sede d’esame non ottiene un voto dichiarato seduta stante sufficientemente alto (il limite della sufficienza può variare di volta in volta in base alla disponibilità dei posti in laboratorio) deve rifiutarlo e ripetere l’esame l’anno successivo - non nella sessione successiva - anche senza dover ripetere la revisione se è già stata superata. Accettando il voto “basso” si riceve il credito formativo ma si conclude seduta stante l’iter del Corso di Restauro (possono eventualmente ancora essere ammessi come “uditori” alle lezioni della prima annualità).

 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L’esame al termine del 1° anno consiste in un test scritto costituito da almeno 60 quesiti a risposte multiple inerenti il programma svolto, ma verrà tenuto conto dell’abilità manuale, tecnica e pratica dimostrata soprattutto nella realizzazione delle prove di integrazione pittorica. Ai fini della valutazione degli allievi del 2°anno oltre al test verrà considerata l’abilità pratica complessiva svolta e dimostrata in precedenza.
Tutti i candidati porteranno all’esame gli argomenti trattati durante le lezioni teoriche le prove pratiche di integrazione pittorica. Chi desideri conseguire “un buon voto” oltre al programma teorico svolto ed alle prove di integrazione pittorica, potrà presentare uno o più lavori pratici di copiatura di opere antiche secondo le tecniche originali. 
È bene concordare a priori col docente il lavoro e ben relazionarlo.
N.B. La frequenza al Corso è obbligatoria.
Le assenze pregiudicano seriamente l’ammissione all’esame ed il buon esito di esso.
 

BIBLIOGRAFIA:

Il libro di testo adottato per il 1° anno:
Sergio Paolo Diodato, I buoni colori di una volta, ricettario fotografico per conoscere pigmenti, leganti, vernici e materiali artistici antichi, direttamente dai trattai medievali, Ortona 2010 (www. dabruzzo.it).
 
Per il 2°:
Sergio Paolo Diodato, L’ancona dei Cappuccini di Guardiagrele e il suo restauro, raccolta di notizie, storiche, tecniche e metodologiche, Pescara 1998. (in distribuzione presso la Libreria Alfani in Via degli Alfani, 84–86r).
 
Altri testi consigliati a coloro che vogliono approfondire sono:
di Cennino Cennini,Il Libro dell’Arte (vanno bene tutte le edizioni reperibili nelle librerie; raccomandata l’edizione esaurita (del 1971, rist. 1975) di Neri Pozza di Vicenza a cura di Franco Brunello.
A, Bellini, G. carbonara, S. Casiello, R. Cecchi, M. Dezzi Bardeschi, P. Fancelli, P. Marconi, G. Spagnesi Cimbolli, B. P. Torsello, Che cos’è il restauro?, Venezia 2005.
Pier Luigi Villari, Il restauro dei supporti lignei, le parchettature e le nuove strutture di sostegno, Milano 2004.
Giuseppina Perusini, Il restauro dei dipinti e delle sculture lignee, Udine 1994, (I ed. 1985).
Cesare Brandi. Il Restauro, teoria e pratica, a cura di Michele Cordaro, Roma 1999.
Alessandro Conti,Manuale di Restauro, a cura di Marina Romiti Conti,  Torino 1996.
AA.VV.I supporti nelle arti pittoriche. Storia, tecnica, restauro, a cura di C. Maltese, Milano 1990.
Corrado Maltese, Le tecniche artistiche,  Milano 1992, (I ed. 1973).
T. T. de Mayerne,Pittura scultura e delle arti minori 1620-1646, acura di Simona Rinaldi, Anzio 1995.
Giovan Battista Armenini, De’ veri precetti della pittura, a cura di M. Gorrieri, Torino 1988.
Rosamond D. Harley, Artists’ Pigments c. 1600-1835, London 1970.
Helmut Schweppe,Handbuch der Naturfarbstoffe, Hamburg 1993.
Silvia Bianca Tosatti, Trattati medievali di tecniche artistiche, Milano 2007.
 
 
 

 

  Teoria e pratica del disegno prospettico            

Prof. Recchia Anna Maria

Crediti formativi: 4 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

si intende dare una formazione di base specifica  sulle regole della costruzione prospettica finalizzate alla scenografia teatrale.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Lo sviluppo degli studi sulla rappresentazione dello spazio tridimensionale , partendo dagli studi sull'ottica di Euclide, seguendo un percorso storico e tecnico, teorico e grafico, sino alla prospettiva solida accellerata e restituzione teatrale.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso si articolerà in lezioni teoriche a cui seguirà la parte pratica di produzione grafica in aula.Tali esercitazioni grafiche saranno sia a mano libera e con le apposite attrezzature tecniche. Verrà considerata parte integrante del corso la parte teorica. Si ammettono all'esame finale gli allievi  con il numero di presenze adeguato e la partecipazione alle revisioni periodiche dei lavori svolti.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

In sede d'esame si consegneranno i lavori svolti, saranno valutate le capacità grafiche e la qualità del lavoro richiesto, unita ad una adeguata conoscenza  dei metodi di rappresentazione spaziale.
 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Pittura I, II e III             

Prof. Bisi Umberto

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il programma per esteso sarà a disposizione degli interessati nell'aula .
Nella sostanza riconfermo nella forma e nei contenuti, il programma didattico presentato lo scorso anno, anche se la verifica in  campo dello stesso per quanto concerne il secondo anno meriterebbe qualche revisione da parte mia, ma sopratutto una chiara accettazione da parte degli studenti.
Riporto con qualche leggera modifica lo stesso qui di seguito.
 
 
Nel redigere un programma, occorre resistere alla tentazione di elencare una serie di risultati che si intende raggiungere, invece di disegnare le strategie che li consentono.
Quando rileggo la serie di programmi che precedono questo, rilevo l’evoluzione negli anni del mio progetto didattico e rivivo le contingenze che per ogni anno, in qualche modo, lo hanno condizionato. 
Non mi sfugge  che la formazione degli studenti non avviene esclusivamente nelle aule di pittura, come logico in un’istituzione come l’accademia, che deve offrire un certo livello di complessità culturale; nel contempo rilevo la ristrettezza del margine di intervento di cui,insieme alla prof. Zumino disponiamo, per avviare la costruzione di quel minimo nucleo poetico che ogni studente, col nostro aiuto, dovrebbe costruirsi, mentre rivendico la centralità del fare pittura come irrinunciabile peculiarità culturale dell’accademia che, ovviamente non trasforma tutti in artisti, ma può essere per tutti un passaggio esistenziale molto significativo e comunque  un approdo sul piano culturale particolare quanto per questo significativo.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Nel redigere un programma, occorre resistere alla tentazione di elencare una serie di risultati che si intende raggiungere, invece di disegnare le strategie che li consentono.
Quando rileggo la serie di programmi che precedono questo, rilevo l’evoluzione negli anni del mio progetto didattico e rivivo le contingenze che per ogni anno, in qualche modo, lo hanno condizionato. 
Non mi sfugge  che la formazione degli studenti non avviene esclusivamente nelle aule di pittura, come logico in un’istituzione come l’accademia, che deve offrire un certo livello di complessità culturale; nel contempo rilevo la ristrettezza del margine di intervento di cui,insieme alla prof. Zumino disponiamo, per avviare la costruzione di quel minimo nucleo poetico che ogni studente, col nostro aiuto, dovrebbe costruirsi, mentre rivendico la centralità 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Credo di poter sintetizzare, nei termini che seguono, gli impegni specifici per ogni anno accademico a cui gli studenti debbono adempiere, pensati come un protocollo di azioni, quasi luoghi favorevoli alla sperimentazione della pittura.Il primo anno,impegnato interamente nel disegno del modello vivente, nell’apposita aula e nelle giornate stabilite, dovrà semplicemente adempiere ad una sorta di acclimatamento alla scuola, in modo assolutamente omogeneo alle altre scuole di pittura-disegno.Il secondo anno dovrà affrontare la conoscenza della pittura, producendo studi su valori formali, risolti liberamente sul piano tecnico-poetico.Non credo si possa acquisire tecnica, fuori dal contesto che la richiede, l’unica semplificazione possibile è concentrarsi su singoli valori anche se non è mai possibile isolarli completamente.L’ultimo anno sia del triennio che del quadriennio è dedicato alla progettazione di una esposizione personale in uno spazio ipotetico e in un tempo anche posteriore al conseguimento del diploma avviata nella pratica dall’esecuzione di un certo numero di dipinti in formato multiplo coerenti per quanto riguarda le qualità espositive (formati, logica dell’installazione) al progetto.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Esame finale con valutazione delle opere
 

BIBLIOGRAFIA:

Non è un corso teorico
 
 

 

  Anatomia artistica. Iconografia e disegno anatomico I e II             

Prof. Bernardo Rosita

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

“Un corpo umano è un’architettura di forme che si incastrano e si sostengono l’una con l’altra, paragonabili a un edificio nel cui complesso ogni diversa parte ha il suo ruolo; se uno degli elementi non è al suo posto, tutto crolla”. H.Matisse
Il corpo umano è una “struttura”, un organismo formato da molteplici elementi organizzati tra loro; una fine struttura autoportante nella quale ogni parte si sostiene all’altra, dove nel tutto come in un edificio ogni elemento ricopre un ruolo preciso e insostituibile che si forma e conforma su molteplici esigenze (biologiche, meccaniche, dinamiche, storiche, psicologiche……..).
 
Gli obbiettivi del Corso sono
 
-educare la capacità del vedere e di osservare la FORMA del corpo umano nella sua dimensione volumetrica, plastica e spaziale.
-acquisire un metodo di lavoro efficace che consenta allo studente di rappresentare, progettare  e ricostruire il corpo umano sia in condizione di statica che di dinamica.
-acquisire un metodo di ricerca che consenta allo studente di dialogare con le forme della natura per poi procedere ad una rielaborazione personale ed originale.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il Corso, attraverso lezioni frontali e momenti di laboratorio esplorerà i seguenti argomenti:
 
-La struttura anatomica dell’uomo;
-La ripartizione modulare della struttura uomo (individuazione di un metodo di indagine per piani e sezioni);
-L’analisi dei singoli elementi anatomici in rapporto alla loro funzione meccanica;
-La “ricostruzione” della struttura uomo (rappresentazione tridimensionale del corpo umano nella stazione eretta simmetrica e asimmetrica);
-La dinamica: l’avanzamento del corpo (il passo);
-La dinamica: dal passo alla corsa.
-La “geometria della natura”, analisi di alcune strutture e confronto con la struttura umana;
-Le forme naturali e la loro trasposizione nell’economia di un progetto; sperimentazione di alcuni metodi di ricerca.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso viene svolto attaverso delle lezioni frontali ove la docente esporrà ogni singolo argomento, nel laboratorio lo studente approfondirà tali argomenti con l’insegnante e sarà tenuto a preparare degli elaborati scrittografici che comprovino via via l’acquisizione della materia.Il lavoro dello studente sarà sottoposto a momenti di verifica: vi saranno anche delle esercitazioni scrittografiche a tema (tipo ex tempora) da svolgersi in aula in date concordate.Le prove come le revisioni delle cartelle saranno indispensabili ai fini di sostenere l’esame.Lo studente potrà sviluppare gli argomenti del corso personalizzando la propria ricerca grafico-espressiva e potrà avvalersi anche di strumenti multimediali.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Esame finale: l’esame finale prevede la presentazione e la discussione orale di tutti gli elaborati svolti dallo studente
Lo studente per accedere all’esame finale è tenuto a svolgere due esercitazioni scrittografiche  a tema, nelle quali verranno verificate le conoscenze teoriche della disciplina e nel contempo analizzati l'aspetto grafico ed espressivo delle tavole,  la valutazione delle prove e la revisione periodica del materiale prodotto dallo studente costituiranno momenti di controllo e di valutazione dell’apprendimento della materia sia per la docente che per lo studente.

BIBLIOGRAFIA:

-A.Lolli, M.Zocchetta, R.Peretti, Manuale di Anatomia Artistica, vol.1 STRUTTURA UOMO, Neri Pozza, Vicenza 1998. 
-A.Lolli, M.Zocchetta, R.Peretti, Manuale di anatomia Artistica, vol 2 IL MOVIMENTO: PASSO, CORSA E SALTO, Neri Pozza, Vicenza 2001.
-G.Bammes, DIE GESTALDT DES MESCHEN, VEB, verlag der Kunst, Dresden 1991.
-M.Bussagli, IL CORPO UMANO-ANATOMIA E SIGNIFICATI SIMBOLICI, Dizionari dell’Arte, Electa Mondatori, 2005 Milano.
-F.Caroli, STORIA DELLA FISIOGNOMICA, ARTE E PSICOLOGIA DA LEONARDO A FREUD, Electa Mondadori, 2002 Milano.
-D’Arcy Wentworth Thompson, CRESCITA E FORMA, LA GEOMETRIA NELLA NATURA, Boringhieri, Torino 1969.
-A.Durer, DELLA SIMMETRIA DEI CORPI HUMANI, Mazzotta, Milano 1973.
-W.Kahle-H.Leonhardt-W.Platzer,ATLANTE TASCABILE DI ANATOMIA DESCRITTIVA, vol 1, APPARATO LOCOMOTORE, Ambrosiana, Milano 1987
-M.Kemp; IMMAGINE E VERITA’, PER UNA STORIA DEI RAPPORTI FRA ARTE E SCIENZA, Il Saggiatore, Milano 1999.
-A e G. Morelli, ANATOMIA PER GLI ARTISTI, Fratelli Lega, Faenza 1977.
-I.Muybridge, THE HUMAN FIGURE IN MOTION, Dover,New York 1970.
-A.Thomson, A HANDBOOK OF ANATOMY FOR ART STUDENTS, Dover, New York 1964.
-R.Warwick-P.L.Williams, ANATOMIA DEL GRAY, vol. 1, Zanichelli, Bologna 1987.
 
 

 

  Costume per lo Spettacolo            

Prof. Giorgetti Cristina

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso si propone di fornire le basi propedeutiche per l'apprendimento dei principi di ricerca, progettazione e elaborazione di costumi per il teatro e per il cinema. A tale scopo sarà necessario acquisire competenze nel disegno, nella merceologia, nei principi di illuminotecnica relativi ai costumi, nelle tipologie diverse di progettazione tra teatro e cinema. 
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il corso si divide in due parti: una riservata agli allievi del primo corso e una riservata ai biennalizzanti e a chi, pur del primo corso, abbia interessi specifici realativamente alla sperimentazione di materiali e manifatture.
Le tematiche vertono sulla

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso si divide in due parti: una riservata agli allievi del primo corso e una riservata ai biennalizzanti e a chi, pur del primo corso, abbia interessi specifici realativamente alla sperimentazione di materiali e manifatture.Fondamentali per tutti sono le ore dedicate alla ricerca  e alla scelta iconografica finalizzate all'impostazione del disegno per il costume per lo spettacolo. La parte dedicata alla merceologia è caratterizzata dalla ricerca di tessuti da parte degli studenti e dalla conseguente attribuzione tipologica in classe con specifica del periodo storico in cui possono essere inseriti. La parte propedeutica alla confezione di accessori e costumi prende in esame la modellistica d'epoca, la conseguente messa in tela, le modalità di decorazione dei tessili e degli accessori. Ciò comprende ed esige una partecipazione continuata e regolare da parte dello studente.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L'accertamento finale avverrà mediante esame durante il quale gli studenti dovranno presentare un book di 70 disegni di costuni e abiti secondo le regole dettate dalla docente nel programma. A questi sarà accompagnata una ricerca iconografica. L'esame consisterà inoltre in una breve interrogazione sulle dispense e sulle lezioni di merceologia.
 

BIBLIOGRAFIA:

Obbligarori: dispense fornite dal docente, lezioni in power point del docente da cd a disposizione.
C. Giorgetti: Manuale di Storia del Costume e della Moda, Cantini/De Agostini
(utile anche per gli iscritti a Storia del Costume)
Facoltativi: Un volume a scelta concordato col docente tra la serie delle vite quotidiane, Milano, Bur.
 
 

 

  Disegno            

Prof. Di Tommaso Antonio

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scultura 

Anno Accademico: 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Premessa

La nascita del disegno come forma artistica emerge già nei commentari di Lorenzo Ghiberti, in cui il disegno viene riconosciuto come fondamento pratico e base teorica di tutte le arti.
Passando a tempi più recenti, il disegno, per Marino Marini “... non è la forma, ma la maniera di vedere la forma” e non a caso il modo di disegnare è mutato nel corso degli anni. Al disegno si riconosce la facoltà di fissare direttamente il frutto dell'osservazione e la particolare predisposizione per schizzi rapidi e studi compositivi. In molti casi il disegno costituisce la prima idea di un'opera dettata dagli impulsi di un'ispirazione.
Il disegno come struttura primaria dell'espressività, della forma e dello spazio, si pone come protagonista del fare artistico moderno e contemporaneo e, in tal senso, il corso che stiamo per iniziare vuole essere strumento di approfondimento e di indagine che ha come obiettivo la ricerca e la promozione di un linguaggio personale.
In particolare il disegno del nudo dal vero ha valore formativo se riesce a stimolare la partecipazione degli allievi, partecipazione che va oltre l'ambito ristretto della pratica operativa, intesa come fatto imitativo e passivo. A tale riguardo sarà considerato fondamentale lo studio e la ricerca in questa disciplina, in modo tale da promuovere un vero arricchimento culturale e costituire un valido supporto ad un esercizio che presuppone una continua e consapevole verifica dei processi attraverso i quali si realizza l'immagine.
L'approccio all'oggetto rimane parte integrante di una operazione di accertamento e di controllo delle capacità percettive ed espressive degli allievi. Durante il corso cercheremo quindi di sviluppare, a vari livelli e per competenze ed attitudini personali, una reale capacità di lettura critica ed operativa in ogni singolo allievo, mirando allo promozione e allo sviluppo delle molteplici espressioni che il disegno può assumere attraverso il 'filtro' delle innumerevoli percezioni individuali.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Materiali e Metodi

Per il raggiungimento degli obiettivi sopra detti lavoreremo come segue:

Controllo dell'impaginazione del disegno dentro lo spazio in cui dovrà essere inserito;
Tecnica del chiaroscuro in modo da dare più risalto alla plasticità della forma;
Espressività e fluidità nel segno.

Mezzi impiegati

Matite, carboncino, china, inchiostri, pastelli, acquerelli, punta d'argento, tempere e altre tecniche similari.
Elemento integrante del corso sarà l'osservazione dei disegni contenuti in varie monografie di artisti a partire dal Rinascimento fra cui Michelangelo, Raffaello, Durer ed altri Maestri fino ad arrivare ai giorni nostri con Picasso, Morandi, Greco, Vedova ed altri artisti contemporanei.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:


 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:


 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Editoria d'arte             

Prof. Bertolo Luca

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Grafica 

Anno Accademico: A.A 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica  

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

L' obiettivo del corso è quello di sviluppare nello studente una capacità di giudizio e una competenza tecnica tali da consentirgli di giudicare con competenza e progettare alcuni prodotti editoriali, in particolare quelli destinati all'ambito artistico (inviti, locandine, banner, depliant, brochure, cataloghi, etc.).

 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Analisi e realizzazione di prodotti editoriali.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Il corso si articola in due momenti, uno teorico (lezioni ex cattedra) e uno pratico (laboratorio e revisioni).

 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

1.Lezioni
Verranno innanzi tutto inquadrate le varie fasi progettuali di un prodotto editoriale. Verrà poi esaminata la specifica competenza richiesta al grafico nel ciclo di produzione. Ci si confronterà inevitabilmente con alcuni tra i principali software applicativi di grafica (Microsoft Word, In Design, FreeHand, Photoshop). Un “focus” speciale verrà riservato a quel sottogenere editoriale conosciuto come libro d’artista, analizzandolo in una prospettiva sia storica che tecnica in quanto stimolante eccezione alla regola.

2. Laboratorio e revisioni
Allo studente verranno proposti dei brevi esercizi, da eseguire ex-tempore, quale messa in pratica di alcuni aspetti trattati nelle lezioni. Sarà inoltre richiesta la progettazione e la realizzazione di un prodotto editoriale concordato, considerando tutti gli aspetti che concorrono ad esse, dalla raccolta dei materiali all'esecutivo di stampa. Uno spazio particolare verrà destinato alle revisioni di tali lavori.

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L'esame finale consisterà nella presentazione e discussione del progetto concordato. La frequenza al laboratorio è obbligatoria e le relazioni sulle esperienze svolte costituiscono credito per l'esame finale.

 

BIBLIOGRAFIA:

(Obbligatoria)
- A. Bandinelli, R. Iacobelli, G. Lussu, Farsi un libro. Propedeutica dell'autoproduzione: orientamenti e spunti per un'impresa consapevole. O per una serena rinuncia, Stampa Alternativa, 1990
- David Bann, La stampa oggi. Tecniche, materiali, processi, Logos, 2010

(Consigliata)
- Books! Dagli anni sessanta ad oggi. Libri d'artista dal fondo Liliana Dematteis in deposito al Mart di Trento e Rovereto, Silvana Editoriale, 2008
- Eric Gill, Sulla tipografia, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2005


 
 

 

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