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  Fotografia            

Prof. Degli Innocenti Leonardo

Crediti formativi: 8  (6 crediti per Scuola di Scenografia)

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura, Scultura, Scenografia, Decorazione, Grafica 

Anno Accademico: A.A. 2012-2013

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il Corso propone un approfondimento circa il mondo della Fotografia. Intende fornire gli strumenti necessari alla lettura del media ed alle sue innumerevoli implicazioni, così come alla realizzazione di immagini fotografiche. L’organizzazione didattica del Corso si articola su due percorsi comple-mentari: il primo di carattere teorico-storico, il secondo di tipo pratico-operativo: ambedue sviluppati parallelamente avranno per obiettivo un consapevole utilizzo espressivo del mezzo fotografico.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Dal punto di vista didattico, il Corso introduce alla Fotografia come fenomeno che ha attraversato il mondo contemporaneo dalla prima metà del XIX secolo fino all’uso odierno delle tecnologie digita-li. Partendo dalla riflessione sulla natura dell’evento fotografico, dalle sue molteplici implicazioni sociali, farà seguito un momento di analisi delle modalità di configurazione di questo complesso sistema di espressione-comunicazione. Seguirà una introduzione storica tesa ad approfondire il percorso secondo il quale questo mezzo si è evoluto nell’ambito della comunicazione e della tecnica. Parallelamente il Corso fornirà l’insieme delle nozioni teoriche e pratiche necessarie alla realizzazione dell’immagine fotografica nelle sue varie fasi, con un particolare confronto tra il mondo analogico e quello delle nuove tecnologie digitali.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche. Applicazioni pratiche.
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Gli studenti sono tenuti all’obbligo di frequenza alle lezioni nonchè a sostenere un numero stabilito di incontri per la verifica periodica dei lavori tematici concordati. I temi di approfondimento della fase realizzativa dei lavori saranno a discrezione dello studente, nell’ambito di percorsi autonomi ispirati dalla conoscenza dei grandi temi della fotografia. Questi potrà attingere, per la produzione del proprio lavoro, sia dal mondo analogico destinato o meno alla digitalizzazione, sia da quello digitale. Nell’ambito di una forma interdisciplinare, potrà avvalersi delle proprie conoscenze approfondendo tematiche proprie di una ricerca monografica e/o della produzione multimediale, della postproduzione e del desktop publishing.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

La prova d’esame consisterà nella verifica della preparazione teorico storica dello studente e nella presentazione di un lavoro fotografico proposto e sviluppato secondo un tema d’interesse.
 

BIBLIOGRAFIA:

Alinovi, Marra. La fotografia: illusione o rivelazione? Il Mulino.
Barthes R. La camera chiara. Einaudi.
Benjamin W. L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica Einaudi.
C. Cheroux L’errore fotografico Einaudi.
Freund. G. Fotografia e società. Einaudi.
Gilardi A. Meglio ladro che fotografo. Mondadori.
Grazioli E. Corpo e figura umana nella fotografia. Mondadori.
Keim Jean A. Breve storia della fotografia. Einaudi.
Marra C. Pensare la fotografia. Zanichelli.
Marra C. Le idee della fotografia. Mondadori.
Marra C. L’immagine infedele. Mondadori.
Marra C. Fotografia e pittura nel novecento. Mondadori.
Newhall B. Storia della fotografia. Einaudi.
Pieroni A. Leggere la fotografia. Edup.
Roswell A. Educare lo sguardo. Zanichelli.
Smargiassi M. Un’autentica bugia. Contrasto.
Sontag S. Sulla fotografia. Einaudi.

Manuali e Trattati:

Ang T. Fotografia digitale. Mondadori.
Atherton N. Crabb S. Fotografia digitale dalla a alla z. Mondadori Informatica.
Blaker A. Fotografia Arte e tecnica. Zanichelli.
Freeman M. Il libro completo della fotografia digitale. De Agostini.
Guide Compact. Conoscere e praticare la fotografia digitale De Agostini Fotografia.
Hedgecoe J. Il manuale del fotografo. Mondadori.
Langford M. Nuovo trattato di fotografia moderna.
Il Castello. Lenman R. Dizionario della fotografia. Einaudi.
 
 

 

  Costume per lo Spettacolo            

Prof. Giorgetti Cristina

Crediti formativi: 10 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Inserire un testo (max. 2000 caratteri) che spieghi gli obiettivi formativi della disciplina Il Costume per lo spettacolo è una disciplina rigorosa e complessa per affrontare la quale occorre la conoscenza pregressa di tre fondamentali discipline, ovvero: Storia dell’arte, Disegno, Anatomia del corpo umano. Con la dicitura Costume per lo Spettacolo s’intende ogni progettazione di un costume che riguardi lo spettacolo, dal teatro al cinema, dalla fiction al documentario, dal circo al mimo, dalle marionette ai cartoni animati fino al cinema d’animazione. Questo ampio spettro presume uno studio preliminare delle fogge e delle possibilità nel rappresentarle. Lo studio preparatorio deve quindi essere condotto nell’ottica dell’arte più completa per veridicità e resa visiva dei materiali, ovvero il cinema. L’obiettivo è quello di far raggiungere allo studente una coscienza delle modalità progettuali e pratiche per la costruzione di costumi per lo spettacolo

CONTENUTI E TEMATICHE:

1) Laboratorio di disegno, ovvero, elaborazione di un book, composto da 75 tavole di abiti d’epoca ottenute mediante disegno con chiaroscuro da fotografie fornite in cd dal docente (50 foto) e mediante ricerca dello studente di foto antiche (25) di familiari e/o rinvenute in archivi fotografici d’epoca. I disegni dovranno essere eseguiti esclusivamente con micro-mina 0,5 in grafite a scelta B, 2B, 4B, con chiaroscuro, su fogli A4 bianchi da fotocopia. (book dei disegni) 2) Laboratorio di apprendimento ed esercizio della merceologia e delle abilità filologiche di antiche tecniche di cucito e ricamo, di prove di stampa manuale finalizzate al costume per lo spettacolo e al rifacimento di capi e oggetti antichi. (book merceologico e campionario) 3) Laboratorio di ricerca, studio e confronto docente-discente riguardante le principali questioni che presenta la disciplina di Storia del Costume finalizzata allo spettacolo dall’antichità al 1715. Tramite il metodo analitico dell’individuazione delle linee preminenti lo studente imparerà ad affrontare alcuni nodi epocali in maniera critica, saprà cogliere il senso dei cambiamenti intervenuti nel corso dei secoli, gli eventuali revival e le ragioni degli stessi; acquisirà metodi e strumenti utili ad affrontare questioni e temi propri alla materia e sarà in grado sia di individuare i tratti caratterizzanti dei modelli sia di rintracciare la storia dei singoli oggetti contestualizzandoli. (ricerca iconografica)

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Applicazioni pratiche
Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso è annuale, laboratoriale, di disegno e di sperimentazione di varie tecniche del costume. E’ organizzato su due pomeriggi settimanali. Durante questi il docente spiegherà e insegnerà praticamente le modalità e le tecniche che dovranno condurre alla realizzazione di: un book dei disegni: 75 disegni da documentazione fotografica. Saranno posti in un contenitore ad anelli con tasche trasparenti, a fronte delle immagini proposte dal docente e scelte dallo studente in modo da facilitare il confronto e costituire per lo studente un thesaurus iconografico datato. Un book merceologico e campionario: contenente le tipologie tessili e le prove di stampa o decorazione incluse in un contenitore ad anelli, posizionate su un cartone a cornice e inserite in tasche trasparenti. Brevi appunti potranno servire a ricordare le tecniche usate costituendo quindi un punto di futuro riferimento professionale. Come dovrà essere documentata la ricerca iconografica: Lo studente eseguirà coadiuvato dal docente una ricerca iconografica su un periodo della Storia del costume compreso tra l’antichità e il 1715 finalizzandolo all’ideazione di un costume per lo spettacolo che evidenzierà tramite due o più bozzetti in bianco nero. 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L’esame per i frequentanti del primo anno consisterà in tre parti distinte: 1) valutazione book di 75 immagini il 50% delle quali dovranno essere state eseguite e revisionate in classe. 2) valutazione manufatti prodotti durante la fase 2 di apprendimento del programma, ovvero piccolo book merceologico, campionario di punti antichi, prove di stampa. 3) Presentazione di una ricerca iconografica con spiegazione orale su un periodo di Storia del costume compreso tra l’antichità e il XVIII secolo a scelta dello studente e finalizzato tramite due o più bozzetti all’ideazione di costumi per lo spettacolo. Per gli studenti che biennalizzano il programma d'esame, escluso la bibliografia qui fornita, sarà concordato singolarmente con ogni studente.

BIBLIOGRAFIA:

A) la conoscenza di un Manuale di Storia del Costume e della Moda (dall’antichità al 1715) a scelta tra: C. Giorgetti, Storia del costume e della moda, Firenze 1992, De Agostini/Utet, o R. Levi Pisetzky, Il costume e la moda nella società Italiana, Einaudi, 1995. Lo studio e l’utilizzo delle dispense fornite in cd della Docente. B) la lettura di: D.Davanzo Poli, Il sarto, in La moda, Annali 19, Storia d'Italia, Torino 2003, M. Sanfilippo, Historic park, la storia e il cinema, Elleu, Multimedia, Roma 2004, P. Bignami, Storia del Costume Teatrale, Carocci, Roma, 2005.

Obbligatori per gli studenti che biennalizzano: D.Davanzo Poli, Il sarto, in La moda, Annali 19, Storia d'Italia, Torino 2003, M. Sanfilippo, Historic park, la storia e il cinema, Elleu, Multimedia, Roma 2004, P. Bignami, Storia del Costume Teatrale, Carocci, Roma, 2005, Anna Anni, Dal segno alla scena, Le Sillabe, Firenze, 2006

Saggi, indicati dal docente e concordati con lo studente, inerenti il periodo di Storia del costume, compreso tra l’antichità e il 1789, scelto dallo studente per l’ideazione dei costumi per lo spettacolo che dovranno essere documentati tramite i 25 schizzi in bianco nero e i 25 bozzetti in colore con campionature tessili elaborate.


 

 

  Restauro            

Prof. Diodato Sergio Paolo

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione, Pittura, Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il Corso complementare di Restauro dell'Accademia di Belle Arti di Firenze offre attualmente agli studenti due possibilità di scelta: esso può essere frequentato per uno, oppure per due anni. Il primo anno è prevalentemente a carattere teorico ed è aperto a tutti, l'altro prevede lo svolgimento di attività pratiche ed è riservato ad un numero di allievi limitato dalla capienza del laboratorio. Al termine di ciascun anno è prevista una revisione obbligatoria che consente l'accesso al relativo esame. Ogni esame superato dà allo studente otto crediti formativi. Ai fini delle prospettive occupazionali il Corso non rilascia attestati, ma può essere utile a chi voglia conoscere in modo approfondito i materiali e le tecniche dell'arte antica (fino al 1700) e/o a chi debba prepararsi per i concorsi in altri Istituti Statali che si occupano di Restauro. Inoltre il Corso presenta un approccio metodologico moderno alla professione del restauratore con riferimento alla sua evoluzione storica.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Considerato che qualsiasi intervento che si proponga come fine la conservazione o il restauro di un'opera d'arte presuppone un'adeguata conoscenza della materia chimico-fisica dell'opera stessa, il programma che segue è ordinato in modo tale da lasciare un ampio spazio all'esame dei materiali artistici più usati dal periodo Tardo antico al 1700 e delle tecniche che hanno permesso la costruzione dei capolavori del passato, con particolare riferimento alla qualità dei materiali pittorici ed alla loro durata nel tempo. Dopo aver fornito questa serie di elementi conoscitivi, che potranno essere utilizzati dagli allievi anche per la loro attività artistica, verranno trattati i problemi di degrado, le tecniche di conservazione e restauro con particolare attenzione verso le opere d'arte che hanno il supporto murale, di legno o di tela. Per gli allievi del 1° anno le lezioni avranno come oggetto i seguenti argomenti: Definizione e concetto di Restauro. I princìpi fondamentali del Restauro: la reversibilità, la riconoscibilità, la compatibilità e l'intervento minimo secondo la Carta del Restauro 1987 e le sue integrazioni. La schedatura preliminare dell'opera d'arte. I pigmenti usati in passato. Classificazione dei colori in base alla loro origine: minerale, vegetale, animale e/o artificiale. Modalità di fabbricazione dei neri, dei bianchi, dei rossi, degli azzurri, dei gialli, dei verdi, dei bruni e loro caratteristiche di comportamento con esempi pratici di preparazione secondo i metodi antichi. I leganti usati in passato. La calce idrata. Le colle animali: di coniglio, di bue, di pesce, di caseina, di pergamena o di “guanti”, “caravella”, di “spicchi”. La colla d'amido. L'uovo di gallina e la tempera all'uovo. Le emulsioni. Gli oli siccativi: di lino, di noce e di papavero. Esempi pratici di preparazione. Le cariche utilizzate per le pitture murali antiche. Le vernici. Le resine: fossili, recenti, oleoresine e resine animali, le gomme, le cere. Esempi pratici di preparazione delle vernici finali come in passato. La doratura: a guazzo, a missione, a conchiglia, a mecca. Esempi pratici di realizzazione. Le tecniche ed i materiali dei supporti membranacei e cartacei. La miniatura, definizione e cenni storici. Fabbricazione della “cartapecora”. Principali attrezzi e materiali usati in miniatura. Fabbricazione degli inchiostri come in antico. Cenni storici sulle origini della carta. Tecnica della fabbricazione della carta “bambagina”. Esempi pratici. Per la parte pratica è prevista come prova obbligatoria per gli allievi del 1° anno - e sarà richiesta a ciascuno per l'accesso all'esame durante la revisione obbligatoria a fine Corso - almeno la realizzazione dell'integrazione pittorica “a rigatino” secondo il metodo della “selezione cromatica” su tavoletta ingessata con un tema uguale per tutti. Per gli allievi del 2° anno le lezioni avranno per oggetto i seguenti argomenti: Esame delle norme di sicurezza negli ambienti di lavoro. Le tecniche ed i materiali costitutivi dei dipinti murali antichi. Le tecniche ed i materiali costitutivi dei dipinti su tavola. Caratteristiche generali del legno. Identificazione delle sezioni. Fattore umidità. Ritiro. Tecnica di esecuzione: scelta del legno. Segagione dei tronchi. Essenze di impiego più frequente. Esempi pratici di fabbricazione di supporti lignei. Le tecniche ed i materiali costitutivi dei dipinti su tela. Materiali costitutivi dei dipinti su tela. Le fibre usate in campo artistico. Struttura ed “altezza” dei tessuti. Indagini preliminari all'intervento di restauro sulle opere d'arte. Alcuni sistemi d'indagine non distruttiva: Le radiazioni visibili. La fotografia. La luce monocromatica di sodio. Il microscopio. I raggi ultravioletti. I raggi infrarossi. I raggi X. Esempi pratici di realizzazione di fotografie all'IR. in bianco-nero e con telecamera all'infrarosso. Alcuni sistemi d'indagine distruttiva: Le stratigrafie. Esempi pratici di realizzazione di stratigrafie in “cross-section” ed in sezione sottile. Esame dei fattori di deterioramento delle opere d'arte. Cause di degrado naturali: cause fisiche, chimiche e biologiche. Cenni riguardo alle metodologie di “primo intervento” sul materiale membranaceo e cartaceo alluvionato. Esame delle cause di degrado dei dipinti su supporto ligneo e tessuto. Tecniche di restauro dei dipinti murali. Tecniche di restauro dei dipinti su tavola. Il consolidamento del legno. La tecnica della disinfestazione. Esempi pratici di consolidamento di cornici dorate. Tecniche di restauro dei dipinti su tela. Esempi pratici di restauro di dipinti su tela. Risanamento delle crettature sulle tavole antiche. Metodologie di restauro dei dipinti su tela. Tecnica costruttiva dei telai. Tecnica della foderatura o rintelaggio dei dipinti. Per quanto riguarda la parte pratica oltre alle esercitazioni di laboratorio - da concordare dall'inizio dell'anno per ottenere una turnazione ottimale degli allievi - è prevista come prova obbligatoria - sia per gli allievi del 1° anno che per quelli del 2° - la realizzazione dell'integrazione pittorica “a rigatino” secondo il metodo della “selezione cromatica” su tavoletta ingessata con un tema uguale per ciascuna classe. Come accade di solito ogni anno all'interno del proprio programma di ricerca e di aggiornamento il Prof. sceglie un argomento - che può essere proposto eventualmente anche dagli studenti - da sviluppare in Laboratorio in maniera più approfondita. Lo scorso anno si è trattato del "rifacimento dell'encausto sul muro secondo le fonti classiche", quest'anno si tratterà delle "antiche tecniche di doratura".

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Durante l'orario delle lezioni sono previste visite guidate ai principali musei della Città e proiezioni commentate di video inerenti all'attività del restauro di famose opere d'arte. Le lezioni frontali, a carattere teorico-pratico, si terranno tutte le settimane, del primo semestre. La frequenza è obbligatoria. Gli esami sono molto selettivi. A causa dell'alto numero degli iscritti al primo anno accedono di norma al secondo anno solo coloro che ottengono un voto “brillante”. Chi desidera completare il biennio di Restauro sappia che se in sede d'esame non ottiene un voto dichiarato seduta stante sufficientemente alto (il limite della sufficienza può variare di volta in volta in base alla disponibilità dei posti in laboratorio) deve rifiutarlo e ripetere l'esame l'anno successivo - non nella sessione successiva - anche senza dover ripetere la revisione se è già stata superata. Accettando il voto “basso” si riceve il credito formativo ma si conclude seduta stante l'iter del Corso di Restauro (è possibile, eventualmente, essere ancora ammessi come “uditori” alle lezioni della prima annualità). 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L'esame al termine del 1° anno consiste in un test scritto costituito da 60 quesiti a risposte multiple inerenti il programma svolto, ma verrà tenuto conto dell'abilità manuale, tecnica e pratica dimostrata soprattutto nella realizzazione delle prove di integrazione pittorica. Ai fini della valutazione degli allievi del 2° anno oltre al test ed alla prova di integrazione pittorica verrà considerata l'abilità pratica complessiva svolta e dimostrata in precedenza. Tutti i candidati porteranno all'esame gli argomenti trattati durante le lezioni teoriche le prove pratiche di integrazione pittorica. Chi desideri conseguire “un buon voto” oltre al programma teorico svolto ed alle prove di integrazione pittorica, potrà presentare uno o più lavori pratici di copiatura di opere antiche secondo le tecniche originali. È bene concordare a priori col docente il lavoro e ben relazionarlo. N.B. La frequenza al Corso è obbligatoria. Le assenze pregiudicano seriamente l'ammissione all'esame ed il buon esito di esso.

BIBLIOGRAFIA:

Il libro di testo adottato per il 1° anno: Sergio Paolo Diodato, I buoni colori di una volta, ricettario fotografico per conoscere pigmenti, leganti, vernici e materiali artistici antichi, direttamente dai trattati medievali. Nuova edizione ampliata, Ortona 2012 (www.dabruzzo.it).

Per il 2°: Sergio Paolo Diodato, L'ancona dei Cappuccini di Guardiagrele e il suo restauro, raccolta di notizie, storiche, tecniche e metodologiche, Pescara 1998, in distribuzione presso la Libreria Alfani in Via degli Alfani ,84–86r e presso la Libreria dei Beni Culturali in Via delle Vecchie Carceri, all'interno del complesso delle Murate (Nardini Bookstore).

Altri testi consigliati a coloro che vogliono approfondire sono: di Cennino Cennini, Il Libro dell'Arte (vanno bene tutte le edizioni reperibili nelle librerie; raccomandata l'edizione esaurita (del 1971, rist. 1975) di Neri Pozza di Vicenza a cura di Franco Brunello). Pier Luigi Villari, Il restauro dei supporti lignei, le parchettature e le nuove strutture di sostegno, Milano 2004. Cesare Brandi. Il Restauro, teoria e pratica, a cura di Michele Cordaro, Roma 1999. Alessandro Conti, Manuale di Restauro, a cura di Marina Romiti Conti, Torino 1996. AA.VV.I supporti nelle arti pittoriche. Storia, tecnica, restauro, a cura di C. Maltese, Milano 1990. T. T. de Mayerne, Pittura scultura e delle arti minori 1620-1646, a cura di Simona Rinaldi, Anzio 1995. Giovan Battista Armenini, De' veri precetti della pittura, a cura di M. Gorrieri, Torino 1988. Rosamond D. Harley, Artists' Pigments c. 1600-1835, London 1970. Helmut Schweppe, Handbuch der Naturfarbstoffe, Hamburg 1993. Silvia Bianca Tosatti, Trattati medievali di tecniche artistiche, Milano 2007.

Marco Ciatti, Appunti per un manuale di Storia e di Teoria del Restauro , Firenze 2009.




 

 

  Storia dell'arte contemporanea            

Prof. Cianchi Marco

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio  

Corso di riferimento: Scultura 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Obbiettivo primario del corso di storia dell'arte contemporanea è mettere lo studente a conoscenza dei movimenti e dei protagonisti dell'arte del Novecento, secondo un metodo di selezione scelto dal docente per cogliere ed approfondire gli snodi fondamentali dell'arte di quel secolo. L'apprendimento dei fatti, accompagnato da un'adeguata discussione degli stessi, si pone quindi lo scopo di presentare in modo problematico le varie poetiche del Novecento per fornire allo studente gli strumenti necessari ad elaborare la propria ricerca artistica nel corso del triennio.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Corso propedeutico per gli studenti del primo anno di questa materia. Titolo del corso: Questo corso ha lo scopo di fornire un'informazione di base sugli avvenimenti e i protagonisti che, in Europa e in America, a cominciare dai primi anni del Novecento, hanno rivoluzionato la maniera di fare ed intendere l'arte, con conseguenze sull'intero secolo fino ai nostri giorni. La conoscenza di questi fondamentali, che all'ingresso in Accademia si rivela spesso lacunosa, è indispensabile per una consapevole frequentazione dei corsi di approfondimento previsti negli anni successivi del triennio.

Il periodo considerato include le avanguardie storiche (p.e.: Espressionismo, Cubismo, Futurismo, Astrattismo, Dadaismo, Surrealismo) ed altri movimenti o fenomeni artistici che hanno segnato la seconda metà del ventesimo secolo (p.e.: Informale, Pop Art, Neovanguardie, Postmoderno).

 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso sarà tenuto nel primo semestre (novembre-febbraio) dell'anno accademico 2012-13 e prevede 4 ore settimanali, secondo l'orario che sarà comunicato. Le lezioni frontali, in classe attrezzata con proiettore per la visione delle immagini, sono organizzate in maniera da favorire l'interazione con gli studenti, ossia prendono spunto dalle domande e dalle richieste di chiarimento per sviluppare o approfondire specifici argomenti. La frequenza, obbligatoria, favorisce l'apprendimento e l'esito dell'esame finale. 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Alla fine del corso, con data resa nota per tempo, agli studenti sarà sottoposto un test di 20 domande che prevedono risposte sintetiche. Le domande di tale test sono tese ad accertare la frequentazione del corso e l'apprendimento dei fatti fondamentali. Sulla base del test (che non prevede un voto ma solo un giudizio) ogni studente dovrà quindi sostenere l'esame finale (orale) dal quale riceverà il voto di profitto. L'esame verterà su un set di immagini da riconoscere e commentare che il docente farà trovare disponibile in CD.

BIBLIOGRAFIA:

Letture obbligatorie:



Un manuale di storia dell'arte a scelta dello studente. Consigliato: P. De Vecchi, E. Cerchiari, Arte nel tempo, vol. III, tomo II, Bompiani.

J. Nigro-Covre, Arte contemporanea. Le Avanguardie storiche, Carocci, Roma 2008.

F. Poli (a cura di), Arte contemporanea. Le ricerche internazionali dalla fine degli anni '50 ad oggi, Electa, Milano 2003.

Letture facoltative: D. Riout, L'arte del ventesimo secolo, Einaudi, Torino 2002.

AA.VV., L'arte del XX secolo. Vol I-IV (1900-1919), Skira Editore, Milano 2005-2008. Arte dal 1900, a cura di H. Foster, R. Krauss, et altri, Zanichelli, Bologna 2006.

De Micheli, Le Avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli Editore, varie ristampe. Vedi in particolare: Parte seconda. I documenti.

Durante le lezioni saranno consigliate letture specifiche e fotocopie di testi di difficile reperimento saranno rese disponibili in apposita cartella a nome CIANCHI presso la copisteria di piazza San Marco. Tale cartella è considerata parte integrante della bibliografia di cui sopra.















 

 

  Decorazione            

Prof. Catamo M.Elisabetta

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

La decorazione per il suo carattere polivalente si pone come baricentro tra le varie discipline.C'e' una ripresa netta di interesse per il "fatto a mano" per il pezzo unico, che si contrappone agli oggetti prodotti industrialmente in serie. In futuro questa dicotomia tra tradizione "manuale " e scoperte ipertecnologiche verra' a costituire il sentiero delle arti visive.Il programma si svolge con una prima fase progettuale per poi passare alla esecuzione di due o più' opere,con un tempo di riflessione e realizzazione relativo alle singole poetiche.L e teniche usate vanno dal mosaico di marmo ,smalti,ceramica,all'uso delle fibre naturali,sintetiche,metalliche,ai collages di carta, plastica ce…,alla pittura a tempera e acrilica..

CONTENUTI E TEMATICHE:

La decorazione per il suo carattere polivalente si pone come baricentro tra le varie discipline.C'e' una ripresa netta di interesse per il "fatto a mano" per il pezzo unico, che si contrappone agli oggetti prodotti industrialmente in serie. In futuro questa dicotomia tra tradizione "manuale " e scoperte ipertecnologiche verra' a costituire il sentiero delle arti visive.Il programma si svolge con una prima fase progettuale per poi passare alla esecuzione di due o più' opere,con un tempo di riflessione e realizzazione relativo alle singole poetiche.L e teniche usate vanno dal mosaico di marmo ,smalti,ceramica,all'uso delle fibre naturali,sintetiche,metalliche,ai collages di carta, plastica ce…,alla pittura a tempera e acrilica..

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

TIPOLOGIADELLADIDATTICA
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Esercizi sul colore, esercizi sul segno, progetti su tema stabilito dalla docente, realizzazione dei medesimi mediante tecniche a scelta. Gli studenti hanno l'obbligo della frequenza e sono tenuti a realizzare i loro elaborati in aula affinché si possa stabilire un rapporto di interazione con la docente. 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

La prova finale consiste nella consegna degli elaborati accompagnati da una breve relazione scritta.

BIBLIOGRAFIA:

BIBLIOGRAFIA

 

  estetica            

Prof. Carboni Massimo

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione,Grafica,Pittura,Scenografia,Scultura 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso intende approfondire sul piano teorico e filosofico uno dei nodi centrali dell’attualità che stiamo vivendo, nel tentativo di indurre una consapevolezza critica al riguardo, scegliendo di esaminare parallelamente in particolar modo il caso paradigmatico dell’innovazione tecnologica e delle sue ricadute nel campo dell’estetica.

CONTENUTI E TEMATICHE:

E' esperienza comune e dato da tutti percepibile che la cifra della dismisura, dell’eccesso, del di-più-di-tutto segna, anzi marca a fuoco vivo e sotto varie forme molte delle dimensioni e dei comportamenti sociali, dei linguaggi e delle attitudini estetiche e simboliche in cui il moderno-contemporaneo sembra esprimersi. Dalla comunicazione pubblicitaria a quella estetico-artistica, dal diluvio massmediale allo strapotere della tecnica, dagli sport estremi alle biotecnologie, dalla pornografia agli stessi stili di vita, gli esempi sono intuitivi ed incidono sulla gran parte della nostra esperienza quotidiana.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

IL CORSO SI SVOLGE ATTRAVERSO UNA SERIE DI LEZIONI FRONTALI E DI SEMINARI 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

ESAME ORALE

BIBLIOGRAFIA:

M.CARBONI : DI PIU’ DI TUTTO, EDIZ. CASTELVECCHI,
2009 M.CARBONI-P.MONTANI : LO STATO DELL’ARTE, EDIZ. LATERZA, 2010 (SESTA EDIZ.)
ENTRAMBI OBBLIGATORI

 

  Storia delle arti applicate            

Prof. Bellesi Sandro

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia, Decorazione 

Anno Accademico: A.A. 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso, costituito da 4 ore di lezione settimanali che si svolgeranno nel II semestre, offre una panoramica sulla Storia delle Arti Applicate o Arti Decorative, utili ai fini di una conoscenza più ampi in campo storico-artistico, connessa soprattutto agli indirizzi legati alla Scuola di Decorazione.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Durante il corso verranno esaminate alcune delle più importanti “Arti Applicate o Decorative” legate alla cultura artistica toscana, in particolare fiorentina, tra il Rinascimento e il Barocco. Saranno presi in esame soprattutto argomenti connessi ai campi dell’oreficeria e dell’argenteria, delle pietre dure, dell’arazzeria, della medaglistica, delle decorazioni in stucco e della porcellana. Verranno messi in risalto, inoltre, i rapporti tra le Arti Applicate e le Arti Maggiori, connessi ad artisti di primissimo piano, apprezzati come pittori e scultori, ma anche come abili progettisti di arti decorative.
In relazione al corso sono previste alcune visite da effettuarsi al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure, al Museo degli Argenti e al Museo delle Porcellane di Doccia.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Quattro ore di lezioni settimanali nel II semestre
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Esame orale
 

BIBLIOGRAFIA:

Da definire
 
 

 

  Storia dell’Arte Moderna            

Prof. Bellesi Sandro

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso, suddiviso in due parti, è dedicato distintamente alla genesi e agli orientamenti della pittura rinascimentale a Firenze e a problematiche stilistico-attributive connesse al campo delle arti figurative dal Gotico al Romanticismo.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Corso: Genesi e sviluppi della pittura a Firenze in età rinascimentale
L’eredità figurativa di Giotto e le sue indagini sulla realtà miranti alla ricerca di pitture ambientate in spazi abitativi credibili costituirono le fonti d’ispirazione primarie per gran parte degli artisti fiorentini fino all’inizio del Quattrocento, tempo segnato da nuove ricerche scientifiche condotte da Filippo Brunelleschi, finalizzate a studi razionali sulle regole prospettiche. Insieme alle indagini sulla definizione corretta dello spazio prendono campo, nello stesso periodo, interessi filosofico-letterari improntati sullo studio della cultura antica, stimolati, in gran parte, dalla presenza nel capoluogo toscano del grecista Emanuele Crisolora, giunto da Costantinopoli alla fine del Trecento. Riflessi delle nuove linee di pensiero già palesabili nelle opere mature di Masolino si evidenziano in modo marcato in campo pittorico nell’operato di Masaccio, figura di punta delle nuove correnti artistiche “rinascimentali”, orientate, soprattutto, verso un rinnovamento stilistico e concettuale radicale indirizzato al superamento degli ormai fiacchi stilemi tardo-gotici. Figure reali ambientate in spazi credibili, punto di forza in gran parte delle composizioni di Masaccio, divengono oggetto di studio dei più importanti pittori toscani della metà del secolo, tra i quali appare sufficiente menzionare i nomi di Filippo Lippi, Beato Angelico, Piero della Francesca e Domenico Ghirlandaio, artisti indirizzati, in modi diversi, verso raffigurazioni sacre, dove l’elemento divino, secondo una nuova accezione interpretativa, si intercala con naturalezza nella realtà umana. L’età aurea del Rinascimento fiorentino legata alla figura di Lorenzo il Magnifico fu segnata, oltre che dal fiorire dell’Accademia neoplatonica a Careggi e dai più fini filosofi umanisti italiani del tempo, dalla presenza di pittori geniali dotati di grandi capacità artistiche, tra i quali primeggia incontrastata la figura di Sandro Botticelli, autore di fascinose favole idilliche e allegoriche ricche di sottesi significati morali, spesso di impronta teosofica. Insieme al Botticelli prendono campo, oltre la metà del Quattrocento, le personalità di Leonardo da Vinci, attratto oltre che dalla pittura dagli studi scientifici, anatomici e dall’ingegneria, e Pietro Perugino, maestro di Raffaello, autore di pitture sacre intrise di languido lirismo interpretativo. In seguito alla morte del Magnifico, avvenuta nel 1492, Firenze fu segnata dalla presenza del predicatore domenicano Girolamo Savonarola, che, fino agli ultimissimi anni del secolo, aggiogò il capoluogo toscano con ferrea e severa determinazione religiosa. Riflessi degli ideali etici savonaroliani, votati essenzialmente alla rinuncia alle vanità e al ritorno ad una sacralità austera, ricorrono in modo marcato nella produzione tarda del Botticelli e in quella di maestri come Filippino Lippi e Piero di Cosimo, artisti di punta già attivi in età laurenziana.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Quattro ore di lezioni settimanali nel I semestre

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Esame orale

BIBLIOGRAFIA:

Da definire

 

  Anatomia artistica            

Prof. Barisani Fabio

Crediti formativi: Primo anno 9 - Secondo anno 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Grafica

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

La L’eterogeneità di provenienza dell’Utenza impone al corso una conduzione che tenga conto della possibile assenza di quei prerequisiti “naturali”, tipici in chi giunge dai percorsi secondari dell’istruzione artistica. In tale contesto, lo studio sistematico e scientifico di strutture complesse e le esercitazioni pratiche sono mediate dall’opportunità di offrire ad ogni studente la possibilità di impostare un corretto metodo d’indagine, d’analisi e di cimento, che possa restare come valido sussidio alle proprie proposizioni creative. Con ciò si vuole indurre, possibilmente, a quell’autonomia e a quelle capacità esprimibili anche in tempi che esulino dalla durata del corso; pertanto in quest’ultimo è prestata particolare attenzione alla corretta strutturazione di approcci, utili ad ogni eventuale necessità d'approfondimento in specifici argomenti disciplinari.

La capacità di coronare un percorso di ricerca con il progetto e la realizzazione di un prodotto artistico finale è uno degli obiettivi formativi; con le tradizionali tecniche espressive, saranno prese in considerazione anche le possibilità della comunicazione artistica multimodale, comprese le forme che si avvalgono delle tecnologie digitali.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Ricognizione ordinata di fenomeni, strutture e fatti riguardanti il corpo umano e, eventualmente, altri organismi naturali.

Ulteriori contenuti deriveranno dalla tematica di ricerca concordata per l'A.A. in corso.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Nella fase introduttiva è concordata una comune tematica di ricerca per l'A.A. in corso, coerente con i generali obiettivi formativi di questa disciplina e considerati i saperi pregressi degli studenti.
Il corso è condotto anche con il sussidio di contributi forniti dal sottoscritto ed espressi sotto forma di dispense digitali, in linguaggio verbale e audiovisivo; è richiesto ad ogni studente di fornire il proprio indirizzo e-mail per la trasmissione di detti documenti e per ogni altra eventuale comunicazione di servizio.
Ogni studente resta libero di utilizzare qualsiasi linguaggio e tecnica d'espressione visiva e con qualsiasi mezzo tecnico o tecnologico risultasse ad egli più confacente per la propria ricerca e relativa realizzazione del prodotto artistico finale.
Durante le lezioni sono previsti due incontri per la revisione di ricerche ed elaborati in corso, la calendarizzazione di tali incontri è stabilita in itinere.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Ogni studente si avvale di una dettagliata relazione sul percorso e sulle ragioni che hanno avuto per esito l'elaborato artistico costituente l'oggetto della discussione.
In sede d'esame finale, ogni studente ha cura di lasciare testimonianza del proprio percorso, compreso il relativo elaborato artistico, sotto forma di riproduzioni video/fotografiche, testi, medium ipermediali ecc., registrati su supporto ottico-digitale (CD-ROM, DVD-ROM ecc.), ciò anche ai fini di un costituendo archivio digitale delle esperienze didattiche svolte.

BIBLIOGRAFIA:

Obbligatori:
Lolli, M. Zocchetta, R. Peretti: Struttura Uomo vol.mi 1 e 2 – Ed. Neri Pozza

Semir Zeki: La visione dall’interno - Ed. Bollati Boringhieri

Facoltativi:
Ruggero Pierantoni: Forma fluens – Ed. Bollati Boringhieri

Rudolf Arnheim: Il pensiero visivo – Ed. Einaudi

Edward T. Hall: il linguaggio silenzioso – Ed. Bompiani (1969) / Garzanti (1972)

Ruggero Pierantoni: L’occhio e l’idea – Ed. Bollati Boringhieri

Pavel Florenskij: Lo spazio e il tempo nell’arte – Ed. Adelphi

 

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