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Al via la collaborazione con il Museo del Risorgimento di Solferino e San Martino

on Mercoledì, 20 Gennaio 2021 10:11

Entra nel vivo il rapporto di collaborazione che l’Accademia di Belle Arti, attraverso la Scuola di Didattica dell’Arte, ha recentemente instaurato con il Museo del Risorgimento di Solferino e San Martino e con le Gallerie degli Uffizi.

Accanto all’adesione al Progetto dedicato a Luigi Torelli – che il Museo del Risorgimento sta portando avanti già da qualche anno per rendere omaggio ai 700mila soldati coinvolti nelle campagne risorgimentali – la collaborazione – promossa dalla docente e coordinatrice della Scuola di Didattica dell’Arte, Cristina Frulli – si arricchirà nelle prossime settimane di incontri con studiosi e storici dell’arte che approfondiranno insieme agli studenti i temi legati al Risorgimento italiano e alle sue implicazioni in campo artistico. Il primo con la dott.ssa Simonella Condemi – direttore in quiescenza della Galleria d’Arte Moderna degli Uffizi – riguarderà le opere risorgimentali della mostra Un'arma e una bandiera (2015). I successivi tre, invece, curati dal prof. Carlo Sisi – storico dell’arte moderna e Presidente dell’Accademia – riguarderanno l’arte ai tempi dell’esposizione universale del 1861 (2 febbraio 2021), il valore simbolico dei sepolcri in periodo postunitario (9 febbraio 2021) e l’iconografia ottocentesca di Dante e della sua Commedia. Gli incontri – ad eccezione dell’ultimo che sarà aperto anche al pubblico esterno in occasione del 700esimo anniversario della morte del Sommo Poeta – sono riservati agli allievi della Scuola di Didattica dell’Arte.

Il Progetto Torelli vedrà gli studenti impegnati anche in ricerche storico-artistiche fra la Galleria d’Arte Moderna degli Uffizi, dove studieranno le opere connesse ai temi del Risorgimento e l’Archivio storico dell’Accademia, dove accerteranno la presenza di giovani artisti del tempo che, facendo propria la definizione di “uomo d’azione”, combatterono per l’Italia unita o trassero ispirazione dagli ideali risorgimentali. Fra loro, accanto a Giovanni Fattori e Telemaco Signorini, spicca il nome di Luigi Norfini che prese parte proprio alla battaglia di Solferino.

Fondato nel 1931 dalla Società di Solferino e San Martino, il Museo del Risorgimento prende il nome da quella che viene ricordata come la battaglia più sanguinosa della seconda guerra di indipendenza italiana. Al suo interno conserva cimeli, documenti, armi, divise, carte topografiche e dipinti che ritraggono i protagonisti della battaglia. Qui nei prossimi anni, grazie al rapporto di collaborazione appena instaurato, gli studenti potranno svolgere anche tirocini e progetti di ricerca nell’ambito della didattica e della curatela museale, così come già da qualche anno avviene nel Dipartimento per l’Educazione delle Gallerie degli Uffizi.