--------------------

Il progetto AMABAFI al Digital Heritage 2025

on Lunedì, 01 Settembre 2025 12:50

La quarta edizione della conferenza internazionale Digital Heritage - in programma a Siena dall’8 al 12 settembre prossimi - ospiterà, tra studiosi e scienziati provenienti da tutto il mondo, anche il contributo di un gruppo di dottorandi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Sono Giulia Vaccari, Giovanni Grimaudo e Federico Niccolai, allievi del Dottorato di Ricerca di Interesse Nazionale in Scienze del Patrimonio Culturale curriculum "New Media per la Comunicazione e la Valorizzazione del Patrimonio Artistico", che illustreranno il metodo di ricerca applicato al progetto di conservazione digitale AMABAFI - Archivio multimediale dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Due i contributi selezionati dagli organizzatori al termine del processo di peer review: un articolo (short paper) sulla digitalizzazione 3D delle statue in gesso di Lia e Rachele - parte del patrimonio storico-artistico dell’Accademia - e un poster che presenta la storia e lo sviluppo dell’Archivio Multimediale dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

L’articolo, dal titolo “Digitalisation of the Plaster Casts of Lia and Rachele from the Tomb of Julius II by Michelangelo: Methodological Workflow for Data Collection and Photogrammetric Acquisition” a firma di Giulia Vaccari (primo autore), Giovanni Grimaudo, Federico Niccolai e Juri Ciani (supervisor), è incentrato sulla tecnica della digitalizzazione 3D del patrimonio storico-artistico come metodo di conservazione. Attraverso la descrizione accurata del processo di acquisizione fotogrammetrica, gli autori propongono standard metodologici accessibili e replicabili. Caso di studio: i calchi in gesso delle statue di Lia e Rachele di Michelangelo, i cui originali fanno parte del monumento funebre di Papa Giulio II, presso la Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma. Alte entrambe approssimativamente 2 metri, le statue in gesso di Lia e Rachele risalgono alla seconda metà del XIX secolo, a opera del formatore Leopldo Malpieri.

Il poster dal titolo “The Multimedia Archive of the Academy of Fine Arts of Florence as a tool for the enhancement, promotion, and preservation of artistic heritage”, a firma di Giovanni Grimaudo (primo autore), Federico Niccolai, Giulia Vaccari e Juri Ciani (sueprvisor), descrive la nascita dell'Archivio digitale e ne illustra le varie sezioni soffermandosi sulle procedure di digitalizzazione 2D e 3D del patrimonio artistico dell’Accademia. Obiettivo del progetto è la volontà di rendere disponibili a docenti, studenti e ricercatori strumenti innovativi per la promozione, la conservazione e lo studio di un patrimonio artistico unico nel suo genere.

La conferenza internazionale Digital Heritage mette in dialogo patrimonio culturale e tecnologie digitali. Il progetto nasce nel 1998 in Giappone con l’obiettivo di esplorare il ruolo delle tecnologie emergenti nella conoscenza e nella trasmissione del patrimonio culturale ed è stato successivamente formalizzato nel 2013 a Parigi. Tra i suoi promotori e sostenitori l’UNESCO. L’edizione senese giunge dopo gli appuntamenti di Marsiglia (2013), Granada (2015) e San Francisco (2018).
Gli atti del convegno saranno pubblicati in Open Access e indicizzati da Scopus.

In alto: Lia, digitalizzazione del calco in gesso 

Utilizziamo i cookie per migliorare il nostro sito Web e la tua esperienza durante l'utilizzo. Solo i cookie essenziali per il funzionamento del sito sono stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e su come eliminarli, consulta la nostro Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk