Con profondo cordoglio, l’Accademia di Belle Arti di Firenze dà l’estremo saluto al Maestro Ernesto Piccolo, scomparso il 30 dicembre 2025, attraverso le parole della docente Monica Franchini:
Artista e docente di altissimo profilo, ha dedicato la sua vita alla formazione di generazioni di studenti, insegnando Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Firenze e alle Accademie di Belle Arti di Palermo e Venezia.
Nato a Zagarise (CZ) nel 1936, ancora giovanissimo si trasferisce a Firenze, dove compie la propria formazione artistica diplomandosi prima all’Istituto d’Arte e successivamente all’Accademia di Belle Arti. A partire dagli anni Sessanta avvia un’intensa attività artistica che procede parallelamente a quella didattica, vissuta sempre come parte integrante e imprescindibile della propria ricerca espressiva e culturale.
Negli stessi anni entra in contatto con l’ambiente intellettuale fiorentino frequentando il Gabinetto Vieusseux, luogo centrale per la sua crescita umana e artistica. Qui incontra il poeta Mario Luzi, con il quale instaura un rapporto di profonda amicizia e di fecondo dialogo creativo. Attorno al Vieusseux stringe inoltre legami con importanti figure della cultura fiorentina quali Bonsanti, Capocchini, Federici, Batocchi, Giampieri e molti altri.
Dal confronto con la poesia di Mario Luzi nasce un significativo ciclo di opere, esposto nel 1975 al Gabinetto Vieusseux di Palazzo Strozzi nella mostra Suggestioni, ispirata all’opera poetica del grande autore. Nel 2002 gli viene dedicata un’ampia mostra antologica, Una grande avventura lirica e umana, allestita nelle sale di Palazzo Piccolomini a Pienza.Tra le principali mostre personali degli ultimi anni si ricordano I luoghi della mente tra luce e colore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze (2010), La poetica del colore e della forma in Palazzo Medici Riccardi (2013) e Compenetrazioni cromatiche in Palazzo Panciatichi a Firenze (2016).
Il suo lavoro più recente è dedicato a un ampio ciclo di opere ispirato a Gioacchino da Fiore (1130-1202) e, in particolare, a Dante Alighieri e alla Divina Commedia. Il progetto è stato presentato nel 2019 presso il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti di San Giovanni in Fiore (Cosenza) e all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, per poi essere esposto, tra il 2021 e il 2022, nei prestigiosi spazi della Certosa di Firenze.
L’Accademia di Belle Arti di Firenze ne ricorda con riconoscenza l’impegno, la passione e l’alto valore umano e culturale.
Immagine di apertura tratta da facebook.




