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Accademia e Conservatorio insieme per "Le nozze di Figaro"

on Lunedì, 18 Luglio 2022 16:16

22 e 23 luglio, Villa Favard

Per tre mesi docenti, giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti e allievi musicisti del Conservatorio Luigi Cherubini hanno lavorato alla messa in scena di una delle opere di Mozart forse più conosciute dal grande pubblico: Le Nozze di Figaro.

Un lavoro che ha visto per la prima volta gli studenti delle due Istituzioni collaborare alla realizzazione di un progetto comune che avrà il suo momento di restituzione pubblica a Villa Favard – Firenze, Via di Rocca Tedalda - venerdì 22 e sabato 23 luglio alle ore 18.

Lo spettacolo, il cui titolo completo è “Le nozze di Figaro. Spettacolo itinerante al pianoforte nei luoghi della Villa Favard”, è diretto da Francesco Torrigiani e si avvale anche della collaborazione della European Opera Academy e, per quanto riguarda il servizio sartoria, della Fondazione Arte della Seta Lisio.
Gli studenti dell’Accademia, invece, seguiti dai docenti Maria Rosaria Manigrasso, Davide Tito e Francesco Givone hanno realizzato ambientazioni e oggetti di scena facendo tesoro di un’esperienza più che decennale del laboratorio di Scenoplastica che ha all’attivo, fra le altre, collaborazioni con alcuni teatri toscani.

Per entrare nel vivo dello spettacolo occorre leggere le note di regia: “Il mondo dell’arte - scrive Francesco Torrigiani nel programma di sala - si è posto al centro delle nostre riflessioni comuni fino a diventare il ‘fuoco’ della nostra ambientazione: gli spazi dell’azione scenica diventano quindi spazi espositivi di opere d’arte contemporanea, ispirazione degli scenografi dello spettacolo, a raccontare una Villa Favard che diviene museo privato, galleria di un ricco mecenate d’arte. La trasposizione, nata quasi per gioco dalla natura della collaborazione istituzionale, per gioco poi si è declinata negli strumenti visivi da offrire alla lettura dello spettatore: dalle opere fonte di ispirazione per le installazioni sceniche scelte, fino alla scelta dei costumi”.

Nella trasposizione scenica, dunque, tutto parla d’arte avvicinandosi il più possibile agli “attori” di questa collaborazione: il Conte di Almaviva diventa, quindi, un mecenate e la contessa - sua moglie Rosina - un’artista. La villa in cui è ambientata la vicenda, invece, diventa un museo-galleria d’arte e Cherubino “quasi uno stagista d'Accademia”.

Lo spettacolo, preludio a future collaborazioni fra le due Istituzioni, sarà anche oggetto di un video curato dal Laboratorio Audiovisivi dell’Accademia.

L’ingresso a Villa Favard per assistere alla prima e alla replica dello spettacolo è libero su prenotazione da effettuare contattando: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Le prenotazioni sono chiuse per esaurimento dei posti disponibili.

Scarica il programma di sala>> 

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