Ogni sabato mattina (ore 11) un gruppo di studentesse e studenti del biennio di Didattica dell’arte accompagnerà i visitatori alla scoperta della mostra "Aspettando la bomba, l’Art Brut di Giovanni Galli", in corso - fino al 28 marzo - all'Accademia delle Arti del Disegno (Sala delle Esposizioni, Via Ricasoli 68). Le visite sono coordinate dalla docente Valeria Pitterà, la mostra è a cura di Gustavo Giacosa e giunge nel cinquantesimo anniversario del Centro di Attività Espressive La Tinaia. Per prenotare una visita: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
La mostra “Aspettando la bomba. L’Art Brut di Giovanni Galli” è promossa dall’Associazione La Nuova Tinaia e celebra anche i trent'anni di attività artistica dell’artista fiorentino Giovanni Galli. In mostra un centinaio di lavori realizzati tra il 1994 e il 2020 con tecnica mista su carta, attraverso i quali lo spettatore è invitato a confrontarsi con unʼopera radicale e controcorrente. Una sorta di diario privato dove convivono disegno, collage e scrittura, pagine visionarie e sorprendenti che involontariamente interrogano lo spettatore.
Filo conduttore del percorso espositivo lʼattesa di una metaforica bomba nucleare che permetterebbe all'artista di liberarsi dallʼidentità di genere che gli è stata assegnata alla nascita. Nel sublimare lʼattesa infinita di una esplosione liberatrice, Galli-narratore riunisce un pantheon di personaggi singolari a cui dà corpo e voce: streghe sadiche, divinità egizie, visitatori extra-terrestri e persino un maialino professore di fisica nucleare.
Giovanni Galli (Firenze, 1955)
Dopo aver concluso la scuola dellʼobbligo Giovanni Galli lavora per un certo periodo nell'azienda paterna come rappresentante di cosmetici e profumi.
Figlio unico, in seguito alla morte dei genitori e di altri membri della sua famiglia attraversa un periodo di fragilità emotiva. Da questo momento in poi si dedica completa- mente al disegno, interesse che coltiva da autodidatta sin dalla giovinezza. Dal 1994 ha trovato un rifugio sicuro nellʼatelier di attività espressive “La Tinaiaˮ, Il suo immaginario si è nutrito della lettura di fumetti, romanzi di fantascienza e letteratura esoterica. Autore prolifico, utilizza entrambi i lati di fogli da disegno prevalentemente di formato 50 × 70 cm. Da anni è invitato a partecipare a innumerevoli mostre di respiro internazionale come “Banditi dellʼArteˮ al Museo della Halle Saint Pierre di Parigi nel 2012 e “Corpsˮ alla Collection de lʼArt Brut di Losanna nel 2017. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni private e pubbliche come quella del Centre Georges Pompidou di Parigi.
Il Centro di Attività Espressive La Tinaia nasce allʼinterno dellʼospedale psichiatrico V. Chiarugi di Firenze a metà degli anni Settanta su iniziativa di un gruppo di operatori come spazio di libera espressione creativa per i ricoverati dei reparti è oggi parte della rete dei Servizi di Salute Mentale del Quartiere 2 di Firenze e accoglie unʼutenza proveniente da tutta lʼarea cittadina.
Al progetto di valorizzazione della mostra hanno partecipato: Sara Cecchi, Aurora Cellini, Elisabetta Cicali, Silvia Di Bisceglie, Lucia Fattorini, Giorgia Genoviva, Annachiara Lazzari, Helena Lupo, Francesca Mancuso, Vittoria Manteri, Sofia Marconi, Flavia Marino, Giulio Nencini, Edoardo Paci.




