
Torna il FánHuā Chinese Film Festival, giunto alla 6a edizione e organizzato con il supporto della Fondazione Sistema Toscana – Area Cinema. Il Festival si terrà dal 14 al 18 ottobre prossimi al Cinema La Compagnia, all’interno della rassegna “50 Giorni di Cinema” 2026.
Per gli studenti e per i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze è previsto il biglietto d’ingresso al prezzo ridotto di € 5, e l’abbonamento per l’intero festival al prezzo ridotto di € 25.
Sarà proiettata una selezione di nuovi film cinesi, presentati ai più prestigiosi Festival internazionali e due grandi classici, in versione originale con sottotitoli in italiano e in inglese; saranno tutti introdotti dal Direttore Artistico, Paolo Bertolin, uno dei maggiori esperti di Cinema asiatico, programmatore di festival cinematografici e selezionatore dal 2008 per la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Segnaliamo inoltre le attività collaterali di sabato 17 al Teatro del Sale, quali:
14.30-15.30: Cerimonia del Tè Cinese --> Una lezione performativa dedicata alla preparazione del tè cinese. (Gratuito, su prenotazione)
16.30-17.15: Presentazione del Libro --> Sergio Basso, Mao Zedong - L’uomo che ha inventato la Cina di oggi (Rizzoli). In presenza dell’autore, in dialogo con Vanni Rosini.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del Festival.

Anche quest'anno, per studenti e docenti dell’Accademia è in arrivo una convenzione per acquistare licenze Adobe Creative Cloud a un prezzo scontato.
Costo: 120 euro invece di 295*
*fonte: www.adobe.com/it/creativecloud/plans.html
La licenza, attivabile esclusivamente attraverso indirizzo email istituzionale, consentirà l’accesso a tutte le app Adobe (Photoshop, Lightroom, Illustrator, InDesign, Acrobat Pro, Premiere Pro, After Effects, Media Encoder, Audition, XD, Dimension, Adobe Firefly, Adobe Fresco, Dreamweaver, Bridge, Character Animator, Animate, Aero…) per un anno.
La convenzione si attiverà in presenza di almeno 250 persone interessate all’acquisto.
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Compila il form entro il 30 ottobre 2026
La Regione Lazio apre le porte del WeGil alla sesta edizione della mostra che dà voce alle nuove generazioni di artisti italiani
Diciassette Accademie di Belle Arti, quarantaquattro giovani artisti, un'unica grande scommessa sul futuro della cultura italiana. Torna Chiamata alle Arti, la mostra promossa dalla Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea, che sostiene e lancia i talenti emergenti usciti dalle Accademie di Belle Arti di tutta Italia.
Dal 30 settembre al 18 ottobre 2026, gli spazi del WeGil di Roma, il polo culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea nel cuore di Trastevere, si trasformano in un laboratorio a cielo aperto sulla creatività contemporanea: un luogo dove pittura, scultura, fotografia, video e installazione si intrecciano per raccontare, attraverso lo sguardo delle nuove generazioni, il presente e le sue possibili trasformazioni.
L'inaugurazione è fissata per martedì 29 settembre 2026, alle ore 18.00.
Quest'anno il progetto coinvolge 44 artisti provenienti da diciassette Accademie di Belle Arti: Bari, Bologna, Catania, Catanzaro, Firenze, Frosinone, Genova, L'Aquila, Lecce, Macerata, Brera-Milano, Napoli, Palermo, Ravenna, Roma, Torino e Venezia. Un mosaico che attraversa l'intero Paese, da nord a sud, e restituisce una fotografia sorprendentemente coerente di ciò che significa fare arte in Italia oggi.
«Questa mostra, che abbiamo già ospitato lo scorso anno, nasce con l’obiettivo di presentare e valorizzare le opere degli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, mettendo in luce il prezioso lavoro svolto all’interno di queste istituzioni. La politica culturale della Regione Lazio intende favorire lo sviluppo dei giovani talenti e diffondere – il più possibile – le loro creazioni». — Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio.
Con Chiamata alle Arti, la Regione Lazio rinnova il proprio impegno concreto verso la formazione e la produzione artistica delle nuove generazioni, trasformando il patrimonio di ricerca delle Accademie di Belle Arti in un'occasione di incontro, confronto e apertura verso il pubblico e il sistema dell'arte contemporanea.
«È anche attraverso luoghi come il WeGil che la Regione Lazio vuole portare avanti il proprio impegno a favore della cultura, riconoscendone il valore strategico per la crescita sociale, culturale ed economica del territorio. Sostenere “Chiamata alle Arti” significa investire concretamente sui giovani. Significa valorizzare il loro talento oggi e, allo stesso tempo, costruire le condizioni perché possano diventare protagonisti della vita culturale di domani». Simona Renata Baldassarre, Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile della Regione Lazio.
«Quello di Chiamata alle Arti al WeGil è un felice ritorno che conferma e consolida la vocazione di un immobile che nasce con l’obiettivo di accogliere e accompagnare le giovani generazioni nel loro percorso di crescita e si trasforma poi in un contenitore aperto alle correnti culturali e agli impulsi artistici innovativi». - Giuseppe Sacco, Presidente LAZIOcrea.
Non una semplice esposizione, ma un ecosistema di opportunità: per gli studenti selezionati, Chiamata alle Arti rappresenta il primo, decisivo passo fuori dalle aule accademiche e dentro il sistema dell'arte contemporanea, a contatto diretto con pubblico, critica e collezionismo.
Alla base di Chiamata alle Arti c’è la visione di Delfina Bergamaschi, ideatrice della mostra, che ha concepito il progetto per dare un supporto alle Accademie di Belle Arti italiane, creando uno spazio di sostegno e di apertura per gli artisti nelle prime fasi del loro percorso professionale. «Affinché la cultura rimanga un patrimonio vivo e non un monumento stagnante, essa richiede una continua esplorazione e un costante rinnovamento, pertanto offrire supporto a chi è agli inizi della carriera non è un lusso filantropico; è un investimento strutturale per la salute a lungo termine del panorama creativo di una società.»
Le diverse esperienze e sensibilità provenienti dalle Accademie vengono messe in dialogo all’interno di un unico percorso espositivo, creando una lettura articolata della ricerca artistica delle nuove generazioni.
«Corale, plurale e sperimentale»: così la curatrice Giulia Abate descrive questa sesta edizione. «Le opere presentate in questa edizione restituiscono una pluralità di visioni che coinvolgendo numerose istituzioni accademiche dal Nord al Sud del Paese, intendono sostenere un’idea di arte democratica, aperta al confronto, alla ricerca e alla scoperta dell’evoluzione delle giovani espressioni contemporanee.»
Francesco Apreda,, Leshui Bi, Guido Bottazzo, Linda Cappa, Asia Castagna, Maria Cristina Ciocca, Piergiorgio Colone, Lorella Cotaj, Francesco Feltri, Paola Gusmano, Alisa Kaiumova, Alice Lisi, Ilaria Marchetti, Alessandro Musumeci, Ochiba, Tommaso Patacchini, Gan Peng, Amedeo Pino, Carlotta Privitera, Gioele Sasha Staltari, Neetu Villalta, Diletta Virgillito, Maria Pia Vitale, Min Hui Yun.
Aurora Amorelli, Francesco Apreda, Lorenzo Baruzzi, Federica Benati, Leshui Bi, Guido Bottazzo, Vincenzo Cantone, Linda Cappa, Asia Castagna, Maria Cristina Ciocca, Piergiorgio Colone, Lorella Cotaj, Maria D'Angelo, Davide Di Lauro, Francesco Feltri, Giacomo Girotti Pucci, Paola Gusmano, Antonio Iannizzi, Alisa Kaiumova, Joey Koka, Alice Lisi, Filippo Locatelli, Kaory Mambo, Ilaria Marchetti, Francesca Mazzotta, Alessandro Musumeci, Ochiba, Tommaso Patacchini, Gan Peng, Anita Pennacchi, Amedeo Pino, PP BB (Yubo Zhang e Yuxin Pei), Carlotta Privitera, Elisa Quintieri, Andrea Rupolo, Rocco Scorrano, Giulia Segalla, Giulia Spampinato, Gioele Sasha Staltari, Bianca Stronati, Neetu Villalta, Diletta Virgillito, Maria Pia Vitale, Min Hui Yun.
A completare il progetto è un Comitato di Valutazione d'eccezione, composto da protagonisti di primo piano del sistema dell'arte italiano, chiamati a esaminare le opere in mostra e a selezionare il vincitore del Premio Chiamata alle Arti, promosso dalla Regione Lazio. Il riconoscimento consiste in un'esposizione temporanea presso un prestigioso istituto: un'ulteriore, concreta opportunità di visibilità per l'artista selezionato. Il Comitato è composto da:
La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, con testi di Giulia Abate, Simona Renata Baldassarre, Delfina Bergamaschi e Francesco Rocca.
Titolo Chiamata alle Arti — VI edizione
Inaugurazione 29 settembre 2026, ore 18.00
30 settembre – 18 ottobre 2026
Sede WeGil, Roma – Trastevere
Promossa da Regione Lazio
17 Accademie di Belle Arti italiane
Gestione sede LAZIOcrea
Catalogo Silvana Editoriale
Ingresso Ingresso gratuito
Orari Lunedì -Domenica; 10-19
Nella sezione Amministrazione Trasparente è stato pubblicato l'avviso di selezione per il conferimento di incarichi di modelli viventi per l'anno accademico 2026/27.
Qui il modello di dichiarazione sostitutiva
Qui un chiarimento sulle modalità di caricamento del CV e dell'allegato A
A seguito delle richieste avanzate da alcuni candidati circa le modalità di caricamento sul portale Inpa dei rispettivi CV ed Allegato A al bando in oggetto, si specifica che in caso di difficoltà tecniche ostative nella procedura di presentazione dei documenti CV ed Allegato A secondo le modalità indicate dal bando,gli stessi potranno essere inoltrati via pec all’indirizzo pec dell’istituzione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il termine previsto dal bando.

Sarà pubblicato a breve il Master Accademico di I livello in "Arte del gioiello contemporaneo" per l'anno accademico 2026/2027. Il master mira a sviluppare una professionalità nell’ambito del design del gioiello, al fine di valorizzare il settore dell’artigianato artistico contemporaneo. Tale settore oggi è inserito in un sistema produttivo articolato e complesso e particolarmente in Toscana ne rappresenta l’espressione tipica della sua tradizione storica, confrontandosi costantemente con nuove esigenze e nuovi mercati.
Il Master è offerto dall’Accademia di Belle Arti di Firenze in collaborazione con la Scuola LAO - Le Arti Orafe - Fi e l’Istituto Gemmologico Fiorentino.
L’obiettivo è di formare progettisti e figure professionali specializzate nella creazione di prototipi di gioielleria per l’innovazione dell’artigianato artistico, attraverso la conoscenza del patrimonio culturale e tecnico orafo, fornendo nel contempo un’adeguata competenza delle tecniche e delle procedure specifiche di rappresentazione e di modellazione virtuale 3D attraverso il software Rhinoceros. Questo ha la funzione di contribuire, in sinergia con la progettazione, alla realizzazione del modello virtuale, ai fini della verifica, valutazione ed implementazione dell'idea progettuale ed alla sua esportazione (in formato STL) per la prototipazione solida.
Per tale obiettivo si procederà attraverso un itinerario formativo immersivo, interpretando la tradizione umanistica e produttiva della Toscana, nell’ampio panorama del gioiello artistico contemporaneo, contestualizzandolo nella moderna tecnologia digitale.
Gli iscritti potranno effettuare stage e tirocini presso aziende orafe. La frequenza al Master è obbligatoria, agli iscritti che avranno frequentanto almeno l'80% delle lezioni sarà rilasciato il titolo di Diploma di Master di I livello.
Il Master si rivolge a diplomati di primo o secondo livello presso le Accademie di Belle Arti statali e legalmente riconosciute, Isia, Università italiane o all'estero con titolo di studio riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.
Le competenze sviluppate, altamente specialistiche, potranno essere impiegate per i seguenti sbocchi professionali:
● Designer del gioiello artistico per la piccola e media impresa
● Designer di processi di realizzazione digitale
● Direttore creativo per cluster della piccola e media impresa e artigianato artistico per la multiserialità produttiva.
Progetto del Master : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Coordinatore : Antonio Brangi
Tutor: Tito Davide
Il Master ha un costo totale di euro 5.000,00 da versare, a titolo di contributo di iscrizione, in due rate:
- pagamento euro 4.000,00 - prima rata
- pagamento euro 1.000,00 - seconda rata
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DISCIPLINE |
CFA |
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Design del Gioiello 1 |
8 |
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Design del Gioiello 2 |
2 |
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Design del Gioiello 3 |
6 |
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Modellistica |
6 |
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Disegno tecnico e progettuale |
4 |
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Tecniche della modellazione digitale 3D |
4 |
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Metodologia progettuale della comunicazione visiva |
2 |
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Storia delle Arti Applicate |
2 |
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Filosofia dell’Arte |
2 |
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Arti Applicate e tecnologia dei materiali |
4 |
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Tecniche di fonderia |
4 |
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Management per l’Arte 1 |
2 |
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Management per l’Arte 2 |
2 |
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Stages e tirocini |
10 |
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Prova finale |
2 |
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TOTALE |
60 |
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