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  Economia e Mercato dell'Arte            

Prof. Pozzi Gianni

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione, Grafica, Pittura, Scenografia, Scultura 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Titolo del corso: Arte come sistema

Il corso, nella sua parte riservata agli studenti del triennio, intende fornire quelle conoscenze base indispensabili a un primo orientamento all’interno del cosidetto “sistema dell’arte”, considerato non come controparte dell’artista ma come suo necessario spazio di relazione e di realizzazione. Il corso si articola in quattro gruppi tematici, Le Questioni, circa la natura dell’oggetto d’arte come bene simbolico e merce al tempo stesso; le Storie, a proposito della nascita del mercato dell’arte moderna nella Parigi degli Impressionisti e delle avanguardie e consolidatosi fino all’imponente sistema attuale; le Strutture, ancora a partire da Parigi, dal Musée du Luxembourg “per gli artisti francesi viventi” nel 1818, per una ricognizione dei soggetti attivi nel campo dell’arte contemporanea, gallerie, centri, rassegne, riviste, curatori, mercanti e collezionisti. Arte & politica infine, per considerare brevemente la legislazione relativa ( il diritto d’autore esteso anche alle opere d’arte; il non diritto d’autore del sistema web).

CONTENUTI E TEMATICHE:

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, proiezioni, incontri con curatori, collezionisti e galleristi. 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Esame finale consistente in un colloquio sugli argomenti trattati e sulla bibliografia data

BIBLIOGRAFIA:

F. Poli, Il sistema dell’arte contemporanea, Bari, Laterza, 1999
W. Santagata, Simbolo e merce, Il Mulino, 1998, relativamente ai capp. I, I mondi dello scambio dei beni d’arte e III, Istituzioni per il mercato
F. Haskell, Le metamorfosi del gusto, Torino, Bollati Boringhieri, 1989, relativamente ai capp. 6, Scio, I massacri di Delacroix, 8, Artisti e musei nell’Europa del XIX secolo e cap. 12, I nemici dell’arte moderna

Per eventuali approfondimenti:
A. Vettese, Ma questo è un quadro? Il valore nell’arte contemporanea, Roma, Carocci, 2005
A. Dal Lago, S. Giordano, Mercanti d’aura. Logiche dell’arte contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2006
A. M. Mura, Il pubblico e la fruizione, in Storia dell’arte italiana, parte I, vol. II, Torino, Einaudi, 1979

 

  Teoria e metodo dei Mass Media            

Prof. Tozzi Tommaso

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Grafica, Pittura, Decorazione, Scultura 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Lo studente sarà in grado di conoscere i principali modelli della comunicazione. Lo studente sarà in grado di conoscere la storia e le teorie dei media del Novecento e i principali paradigmi di ricerca sull’influenza dei media nella società. Lo studente sarà in grado di conoscere le principali caratteristiche del fare comunità e della comunicazione in rete. Lo studente conosce e studia le culture digitali, le cyberculture e le culture hacker, approfondendone gli aspetti filosofici e le principali implicazioni artistiche, estetiche, antropologiche, scientifiche, economiche e sociologiche. Lo studente approfondisce il settore dell'Augmented Reality e conosce le principali storie e caratteristiche dell’arte dei nuovi media.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Comunicazione, arte e società attraverso lo sviluppo delle culture digitali
Introduzione al Corso. Spiegazione dei progetti per l'esercitazione.
Introduzione al concetto di informazione e di comunicazione.
La comunicazione interpersonale. Il linguaggio verbale. Rapporti tra linguaggio, conoscenza e società. La comunicazione non verbale. La comunicazione come sistema relazionale e come rappresentazione.
Introduzione all'etnometodologia e alla sociolinguistica.
La comunicazione di massa. Storia della comunicazione: dall'oralità alle telecomunicazioni. Storia e teorie dei media. La produzione delle notizie. La pubblicità. Il pubblico. Gli effetti dei media.
La comunicazione mediata dal computer. La storia di internet. Dai mass media ai new media: caratteristiche e differenze. La costruzione dell'identità online. Le comunità virtuali. Reti politica e sfera pubblica. I nuovi movimenti della società in rete. Dal software libero alla libera conoscenza.
La società dell'informazione. Alcuni elementi di studio delle società in rete: il tempo e lo spazio. L'Augmented reality.
Storia dei rapporti tra arte e media. Storia della New Media Art. Storia della Net Art. Augmented Art.
Arte di opposizione.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso è organizzato in una serie di lezioni frontali a carattere prevalentemente teorico obbligatorie per lo studente ed in una serie di lezioni frontali non obbligatorie per lo studente all'interno delle quali si effettua il ricevimento studenti, la ricerca e approfondimento di argomenti e tecniche introdotte nelle lezioni obbligatorie, la verifica delle esercitazioni svolte e lo sviluppo delle tesi. Lo studente realizza obbligatoriamente una ricerca su un soggetto assegnato dal docente ad inizio corso e la inserisce online su Edueda – The Educational Encyclopedia of Digital Arts ( http://www.edueda.net ). Lo studente realizza facoltativamente una sua installazione multimediale utilizzando le tecnologie RFID, QR Code e di Augmented Reality. 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L’esame si svolge in forma orale. La verifica dell'esercitazione è svolta durante l'orario delle lezioni.

BIBLIOGRAFIA:

Testi d'esame (obbligatori):
- Paccagnella Luciano, 2004, Sociologia della comunicazione, Milano, Il Mulino.
- Communication Strategies Lab (a cura di), Realtà aumentate – Esperienze, strategie e contenuti per l'Augmented Reality, Apogeo, Milano, 2012 (solo da pag. 1 a pag. 164).

Letture consigliate (non obbligatorie):
Castells Manuel, 2001, La nascita della società in rete, Università Bocconi Editore. Bettetini G., Garassini S., Gasparini B., Vittadini N., I nuovi strumenti del comunicare, Milano, Strumenti Bompiani, 2001. A. Mattelart, Storia della società dell’informazione, Torino, Einaudi, 2002. Mattelart Armand, 2003, Storia dell’utopia planetaria, Einaudi. S. Zielinski, Deep time of the media, Cambridge, London, The MIT Press. N. Spiller, Cyber_Reader - Critical writings for the digital era_Edited, Phaidon. T. Terranova, Cultura network, - per una micropolitica dell’informazione, ManifestoLibri. P. Levy, 1999, Cybercultura – gli usi sociali delle nuove tecnologie, Feltrinelli. M. Castells, 2001, La nascita della società in rete, Università Bocconi Editore. P. Himanen, L’etica hacker e lo spirito dell’età dell’informazione, Feltrinelli. NGN, Mela marcia, Agenzia X, Milano, 2010. L. Lessig, Cultura libera – un equilibrio fra anarchia e controllo, contro l’estremismo della proprietà intellettuale, Apogeo. D. Thomas, Hacker culture, University of Minnesota Press. D. Trend, Reading digital culture, Blackwell publishing. A. Chandler, Neumark Norie, At a distance – Precursor to Art and Activism on the Internet, Cambridge, London, The MIT Press. S. Wilson, Information arts – intersections of art, science, and technology, Cambridge, London, The MIT Press. Randall Packer, Jordan Ken, Multimedia – From Wagner to Virtual Reality, Norton. M. Pasquinelli, Media activism, DeriveApprodi, Roma, 2002. A. Tursi, Estetica dei nuovi media, Milano, Costa & Nolan, 2007. T. Tozzi, A. Di Corinto, Hacktivism. La libertà nelle maglie della rete, ManifestoLibri, Roma, 2002, Disponibile anche in internet all’indirizzo http://www.hackerart.org/storia/hacktivism.htm . M. Deseriis, G. Marano, Net.art. L’arte della connessione, Milano, Shake Edizioni Underground, 2003. R. Greene, Internet Art, Thames & Hudson, Londra, 2004. T. Bazzichelli, Networking. La rete come arte, Costa & Nolan, Roma, 2006. C. Paul, Digital art, Thames & Hudson, Londra, 2003. L. Taiuti, Multimedia. L’incrocio dei linguaggi comunicativi, Meltemi Melusine, Roma, 2005. A. Balzola, A. Monteverdi (a cura di), Le arti multimediali digitali, Garzanti, Milano, 2004. A. Chandler, N. Neumark, At a distance – Precursor to Art and Activism on the Internet, Cambridge, London, The MIT Press.
Sono inoltre presenti altri testi consigliati (non obbligatori) presso la biblioteca dell'Accademia di Belle Arti di Firenze (settore Teorie e arte dei media).

 

  Cromatologia            

Prof. Fezzi Giovanna

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Linee programmatiche
Il Corso in oggetto comporterà un grande impegno per tutti poiché la materia trattata, il Colore ha da sempre, presenza e funzioni essenziali in ogni aspetto del vivere quotidiano; Moda, Arte, Design, Architettura, l’intero universo dei media contemporanei trova nel colore una componente di base per ogni messaggio creativo che abbia in se valenze sia estetiche che psicologiche. Occorrerà capire come lo stesso, possa acquisire quelle caratteristiche di “segnale”, di “richiamo”, fondamentale in tutte le ricerche di carattere creativo che trovano uno sbocco nella visualizzazione.
La “Conoscenza della “Teoria del Colore” assume estrema importanza nella ricerca creativa di indirizzo artistico; l’acquisizione della “Conoscenza” è indispensabile per lo sviluppo cosciente delle singole espressività.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Introduzione storica sul colore ed il suo uso.
I colori nella fisica.
Teoria dei colori.
Vedere in negativo.
Accordi e variazioni cromatiche.
Basi tecniche e sistemi cromatici.
Il Colore applicato al vivere quotidiano; Arte, Architettura. Moda, Design.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage  

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

La specifica programmazione verrà comunicata agli iscritti alla presentazione del corso.La didattica è organizzata in lezioni frontali strettamente legate a prove di laboratorio. Il modulo didattico si avvarrà di alcune esercitazioni propedeutiche per un riscontro applicativo delle nozioni teoriche. Nell’ ambito dei laboratori si eseguiranno progettualmente sia il tema principale del modulo didattico sia le varie brevi esercitazioni da svolgere in aula.  

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Gli esami si svolgeranno secondo il calendario del C.A previa prenotazione informatica obbligatoria con scadenza 3 giorni prima dell’appello. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per sostenere l’esame conclusivo il candidato dovrà aver completato propedeuticamente le esercitazioni richieste; elemento minimo ed indispensabile per poter essere valutati dalla commissione d’esame.
La mancanza di un solo elaborato richiesto è pregiudiziale per il superamento dell’esame.
Elaborati richiesti:
Tutti gli elaborati dovranno essere consegnati in una raccolta rilegata nel formato A4. Sul frontespizio dovrà essere riportato: logo Accademia di Belle Arti di Firenze, Corso, il nome del Corso, il titolo dell’esercitazione, il nome del docente, all’anno accademico, il nome del candidato.
Le proposte e le esercitazioni propedeutiche dovranno essere impaginate graficamente ognuna su una tavola rigida formato A4. Per ciascuna tavola sarà predisposto un layout comune nel quale inserire il proprio lavoro. Le esercitazioni propedeutiche rilegate .
Criteri per la valutazione finale:
• frequenza del corso;
• singole valutazioni delle esercitazioni propedeutiche;
• capacità di sintesi nell’esposizione del lavoro svolto;
• qualità grafica e compositiva della presentazione;
• grado di apprendimento teorico (risultato di un’interrogazione in sede d’esame sui contenuti del corso);
Criteri di attribuzione dei crediti:
2CFA (50 ore) – frequenza alle lezioni “frontali” ed attività didattiche di verifica e programmazione. (ricevimento)
1CFA (25 ore) – attività di ricerca ed aggiornamento individuale (relazione scritta riguardante: cromato- -logia)
3CFA (75 ore) – attività di studio e approfondimento dei contenuti delle lezioni e del programma didattico. (sviluppo Prototipo “ Libro Forma e colore”)
Totale 6CFA
La frequenza del Corso è obbligatoria.

BIBLIOGRAFIA:

Testi:
• Fantasia, Bruno Munari, Editori Laterza
• Arte del Colore, Johannes Itten, Il Saggiatore
• Colore e luce, Jorrit Tornquist, Istituto del Colore
• Il linguaggio dell’arte, Elena Tornaghi, Loescher Editore
• Interazione del colore , Josef Albers, il Saggiatore
• L’arte del colore, Betty Edwards,, Longanesi
+ dispense

 

  Disegno per la Pittura            

Prof. Rogai Stefano

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura  

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso di disegno fornisce le indicazioni metodologiche per la realizzazione di elaborati con proprie caratteristiche espressive basate su un processo di analisi del segno, della texture e dello spazio. Tali elaborati saranno il frutto di progetti base mirati allo sviluppo di una propria opera pittorica ma principalmente dovranno assumere la valenza di opere autonome.
La realizzazione di un elaborato dovrà essere impostata verso una ricerca di un proprio modo di interpretare un’immagine. Lo spazio diventa un luogo dove poter coniugare il vedere ed il gesto e il di-segno.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il corso si avvale prevalentemente di immagini, che avranno in se valori di volume di luce, di ombre e di intensità espressiva. i procederà alla realizzazione di un segno all’interno di uno spazio, il quale si propone come elaborato ricco del proprio racconto autonomo.

Verranno proposte e concordate con lo studente varie tipologie di immagini, finalizzate alla ricerca e allo sviluppo del proprio segno.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Approcci di carattere tecnico. pplicazioni pratiche, con realizzazione di elaborati di varie dimensioni su carta scenografica dove si interverrà con molteplici tecniche: grafite di varie tipologie, carboncino fusaggine, inchiostri, chine, ed altri materiali idonei al raggiungimento di una lettura personale. l di - segno come opera autonoma.


Il corso si prefigge di fornire allo studente strumenti tramite i quali possa impaginare e immaginare uno spazio, dove vi siano di - segniautonomi riguardanti la propria sensibilità ed i propri intendimenti espressivi, per poter gettare le basi per un suo futuro percorso. 

 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L’accertamento finale per l’assegnazione dei crediti, si svolge in una revisione dei lavori sviluppati.

BIBLIOGRAFIA:

Facoltativi: P. Torriti, Pietro Tacca da Carrara, Genova 1975 P.Portoghesi, Roma Barocca – 1995- illustrato www.bol.it



Jean-PierreVrignaud e Julia Zimmerlich, Histoire, janvier-février 2012, pp. 3 e 58- 61)
homas Hardy, poeta e scrittore inglese (1840-1928), nel suo "Via dalla pazza folla”, descrive così una gargolla o “gargoyle” (secondo il linguaggio anglosassone): <<...Troppo umano per dirsi drago, troppo diabolico per esser uomo, troppo animale per esser demone e troppo poco uccello per chiamarsi grifone, quest'orribile essere di pietra sembra coperto di una pelle grinzosa, le orecchie corte e dritte, gli occhi fuori dalle orbite, le dita adunche che tirano i lati della bocca così da render più facile il passaggio dell'acqua che esso vomita ... sta lì aggrappato da quattrocento anni a sghignazzare al mondo: in silenzio, se c'è bel tempo, sbuffando e gorgogliando nei giorni di pioggia.

 





  Pittura I, II, III            

Prof. Vinciguerra Calogero Saverio

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Nel rispetto delle indicazioni generali fissate dal Decreto Ministeriale del 9 luglio 2009 che così recita: «i contenuti artistici del settore disciplinare comprendono nella prassi l’utilizzo sia delle tecniche della tradizione sia dei procedimenti contemporanei […] per acquisire un’elevata padronanza degli strumenti operativi finalizzati all’espressione individuale quale contenuto dell’opera artistica realizzata […] attraverso la progettualità e la scelta della poetica e dei linguaggi», il Corso di Pittura persegue l’obiettivo di formare artisti e figure professionali qualificate con elevate competenze.

CONTENUTI E TEMATICHE:

I contenuti didattici del corso comprendono lezioni frontali teoriche, dimostrazioni pratiche e approfondimenti con verifiche laboratoriali.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il laboratorio è ispirato alla “filosofia” del fare, alla conoscenza consapevole dei procedimenti operativi e alle relative metodologie. Attraverso la prassi e lo studio approfondito dei materiali della pittura si risalirà al suo ambito sociale e culturale, al suo sviluppo storico e alla costituzione di nuove forme espressive avvenute all’interno di essa. Un momento privilegiato è rappresentato dall’indagine delle tecniche contemporanee e dal loro uso sperimentale come presa di coscienza della linea evolutiva della pittura e stimolo alla formazione di un linguaggio artistico autonomo.
L’attività svolta nell’annualità è così articolata: nel primo anno essa verte sulla conoscenza e sull’acquisizione dei fondamenti della pittura, ossia: il disegno; i colori; la superficie; lo spazio; la composizione; i supporti tradizionali e contemporanei; l’elemento materico nella pittura; i leganti organici e inorganici; l’organizzazione e la gestione del luogo di lavoro dello studente nell’aula; le precauzioni e le norme da osservare sui prodotti da utilizzare mediante scheda tecnica. Nel secondo anno si porrà l’accento sul percorso individuale di ciascun allievo, indirizzandoli, sulla base delle singole attitudini, verso scelte linguistiche congeniali alle singole personalità. Il terzo anno, momento di verifica delle conoscenze acquisite, è incanalato in particolare verso la produzione artistica, come riscontro oggettivo dell’attuazione del programma didattico e della ricerca individuale. Nella seconda parte dell’annualità, come ulteriore offerta formativa e approfondimento nella conoscenza delle tecniche, è previsto un laboratorio di affresco. 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Durante il percorso didattico verranno effettuate, con scadenza mensile, revisioni individuali obbligatorie e concordate per verificare i livelli di apprendimento degli studenti al fine di fornire indicazioni e integrazioni atte al raggiungimento degli obiettivi prefissati. L’esame finale consisterà nella presentazione di tutto il lavoro svolto nell’anno con un colloquio per accertare le capacità acquisite dall’allievo.

BIBLIOGRAFIA:

- L.B. Alberti, De pictura, Laterza, Roma Bari, 1975.
- V. Kandinskij, Punto linea superficie. Milano, Adelphi, 1968.
- J. Dubuffet, I valori selvaggi, Milano, Feltrinelli, 1971.
- A. Loos, Parole nel vuoto, Milano, Adelphi, 1992.
- G. Dorfles, Il divenire delle arti, Milano, Bompiani, 2002.
- J. Dubuffet, Asfissiante cultura, Milano, Abscondita, 2000.

 

  Storia dello spettacolo            

Prof. Ricci Giovanni

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Nell’ambito del programma di Scenografia dedicato alla “ Città “, il mio corso avrà per oggetto il teatro rinascimentale, facendo riferimento alla drammaturgia, agli edifici teatrali, all’evoluzione scenografica (da Pomponio Leto a Sebastiano Serlio, da Guido Ubaldo Del Monte al gran stregone Giacomo Torelli), alle tecniche dell’attore e al costume teatrale.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Si tratteranno la storia generale del periodo rinascimentale, i generi teatrali rinascimentali, le regole dello spettacolo e in particolare le tre unità pseudoaristoteliche, gli intermezzi, l’origine del melodramma, i trionfi, la scenografia, gli edifici teatrali, la musica, la danza, i trucchi scenici, la commedia dell’arte. Si commenteranno, inoltre, a lezione, una serie di testi del periodo di cui gli studenti dovranno portarne cinque all’esame. Inoltre è da studiare: Oscar G. Brockett, Storia del teatro, Venezia, Marsilio, 2000, pp. 139-174 ( le relative fotocopie saranno acquistabili presso la Copisteria S. Marco). Naturalmente le lezioni saranno integrate dalla proiezione di spettacoli e film inerenti ai temi affrontati.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Lezioni teoriche integrate dalla proiezione di spettacoli e film relativi agli argomenti trattati. 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Prova orale.

BIBLIOGRAFIA:

Vedi sopra.

 

  Scenografia            

Prof. Recchia Anna Maria

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Gli obiettivi formativi sono condivisi con quelli generali della scuola di Scenografia del Prof. Mattioli. Nel particolare saranno affrontati i principali temi riguardanti lo spazio teatrale e lo spazio scenico: il "luogo teatrale" in particolare il cosiddetto "teatro all'italiana", il rapporto tra scena e architettura della città. Lo spazio scenico sarà analizzato sia come spazio dell'azione, sia come spazio della finzione scenica, legato alle convenzioni drammaturgiche e rappresentative. Verranno considerate le principali tipologie scenografiche e la scenotecnica corrispondente.

CONTENUTI E TEMATICHE:

In rapporto al progetto integrato “La città ” si faranno ipotesi di realizzazione scenografiche riguardo alla commedia, ambientata filologicamente in una città, tenendo presente la la scena fissa umanistica e rinascimentale.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

1°/2°/3° ANNO : Presentazione del progetto “La città e la scena” e delle proposte didattiche sulle quali verrà incentrato il lavoro. 1° ANNO Primo semestre: La commedia del Rinascimento e lo spazio teatrale in cui si rappresenta, le tipologie e le tecniche di rappresentazione, la documentazione storica-iconologica. Sarà scelto un testo da analizzare e da riproporre con la creazione di ipotesi scenografiche per un teatro di prosa. 2° ANNO Primo semestre e secondo semestre: Progettazione di una scenografia cinematografica in collaborazione con il corso di Scenotecnica del Prof. Renzo Bellanca. 3°ANNO Secondo semestre: Dalla città idealizzata e immaginata , alla realtà delle città moderne: il rovescio della medaglia, in cui la città assiste a drammi e tragedie di ordinaria quotidianità. Verrano proposti dei temi da scegliere tra vari testi teatrali e letterali. 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

La prova di accertamento finale si incentra sulla presentazione degli elaborati realizzati durante l’anno e di un colloquio che ne motivi scelte e interpretazioni. Sono previste due o più revisioni durante il percorso didattico. La presenza alle lezioni è obbligatoria.

BIBLIOGRAFIA:

BIBLIOGRAFIA

 

  Teoria e pratica del disegno prospettico            

Prof. Recchia Anna Maria

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorico pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso si propone di fornire le basi di un’adeguata preparazione tecnico/grafica, che permetta allo studente di approfondire la conoscenza dello spazio ed affrontare la restituzione scenica del bozzetto pittorico.

CONTENUTI E TEMATICHE:

La prospettiva costituisce un metodo grafico idoneo a rappresentare su di una superficie piana la profondità dello spazio. Il corso si dedica pertanto alla trattazione della prospettiva centrale, accidentale ed a quadro obliquo, nonché delle basi per la definizione delle ombre applicate alla prospettiva. Trattandosi di un corso legato alla Scuola di Scenografia, gli argomenti saranno orientati verso la “prospettiva scenica”.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Le lezioni si articoleranno in lezioni teoriche ed esercitazioni grafiche, allo scopo di portare lo studente alla conoscenza del linguaggio idoneo per una corretta realizzazione prospettica.
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche. Le lezioni sono dedicate agli allievi del 1° ANNO delle Scuole di Scenografia e si effettueranno nel Primo semestre . Si avrà una parte teorica di spiegazione delle tavole da realizzare e successivamente si faranno elaborazioni grafiche ed esercitazioni in aula. Si raccomanda la presenza e la partecipazione alle revisioni periodiche che costituiscono parte integrante del corso.  

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Verifica del percorso didattico con la presentazione degli elaborati realizzati durante l’anno .
 

BIBLIOGRAFIA:

BIBLIOGRAFIA

 

  Tecniche dell'Incisione            

Prof. Zanobini Laura

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio, Quadriennio 

Corso di riferimento: Pittura 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina:  

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Lo studio delle Tecniche dell’Incisione e la produzione di matrici incise è finalizzato ad affinare negli allievi la sensibilità intellettuale e la capacità manuale necessaria per la loro realizzazione. Inoltre sarà insegnata e stimolata la lettura critica del proprio lavoro, valorizzando al massimo le qualità individuali espresse attraverso segno, composizione, colore ( anche se bianco-nero). Particolare attenzione verrà dedicata alla stampa delle matrici prodotte dagli allievi per insegnare loro a riprodurre in maniera ottimale multipli, “ in primis” prerogativa della Stampa d’Arte. Sarà compito del docente tenere conto delle radici culturali di ogni singolo allievo al fine di favorire il dialogo artistico fra gli studenti.

CONTENUTI E TEMATICHE:

L’Incisione è linguaggio originale dell’arte e il Corso sottolineerà con forza questa “originalità”, cercando di usare l’ incisione come esperienza essenziale dell’espressione artistica. Si renderà così sempre attuale una tecnica con secoli di storia e produzione di grandi artisti e, privilegiato sarà per noi, nell’ambito della preparazione teorica, lo studio di coloro che in un passato più o meno recente ( ma sempre attualissimo per noi), hanno “creato” sia nell’ambito della pittura che in quello dell’incisione.
L’unione fra tecnica antica e pensiero contemporaneo, inteso anche come spazio comportamentale e gestuale, renderà unico il prodotto e lo proietterà nel futuro.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Brevi lezioni teoriche, applicazioni pratiche in laboratorio.  

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Le lezioni teoriche di storia della stampa d’arte e sugli autori e le lezioni teoriche sulle tecniche si svolgeranno in laboratorio.
Si privilegerà nell’apprendimento pratico lo studio della calcografia , sia con le tecniche dirette che indirette.
Il primo contatto con gli allievi avverrà col prendere visione dei loro disegni. Saranno analisi collettive di fronte all’intera classe, che serviranno all’insegnante a conoscere la preparazione dei discenti ed avere indicazioni sul loro “ mondo interiore”.
L’insegnamento si modellerà sulle esigenze espressive degli allievi e faremo revisioni periodiche dei lavori.
Verranno concordate alcune visite ad esposizioni di grafica contemporanea e del passato.  

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Sessione di Giugno e Febbraio
La prova finale consisterà nella presentazione della cartella con le incisioni eseguite durante l’anno:
si richiede un’esposizione critica del proprio lavoro con linguaggio tecnico adeguato.
Qualche domanda sulle tecniche e gli autori.

Sessione di settembre
Sono previste due mattinate di esame pratico con realizzazione di matrice e relativa stampa (oltre a tutto quello richiesto sopra).

BIBLIOGRAFIA:

Testi tecnici e cataloghi sono a diposizione in aula.
Gli studenti sono tenuti ad acquistare la copia fotostatica di Federici, Kraczyna, Viggiano “ I segni incisi”, ed.Il Bisonte 1985, presso la stamperia S. Marco , P.zza S. Marco, FI.

 

  Scenografia            

Prof. Perricone Riccardo Ferdinando

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso intende fornire allo studente tutte le metodologie progettuali proprie della scenografia, dello spazio scenico e scenografico. La scenografia di tradizione, la scena e la scenografia "all'italiana" nelle sue evoluzioni contemporanee, artistiche e tecnologiche

CONTENUTI E TEMATICHE:

I anno Il corso di scenografia ha come tema lo studio e la progettazione scenografica di uno dei seguenti testi a scelta dello studente: “La nuova colonia”1926; ambientazione scenografica: un isola.
“Lazzaro”1929; ambientazione scenografica: casa di campagna.
“I Gigantidella montagna”1931-33; ambientazione scenografica: villa “La Scalogna”.
I tre testi compongono l’ultima stesura teatrale di L. Pirandello propriamente detta “trilogia del teatro dei miti”.
II annoIl corso di scenografia ha come tema lo studio e la progettazione scenografica di uno dei seguenti testi a scelta dello studente:

“Antigone” 442 a.C. ambientazione scenografica davanti al Palazzo Reale di Tebe.
“Tema sulla città” . “West side story” musical del 1957 di J. Robbins , L. Bernstain.
III anno Il corso di scenografia ha come tema lo studio e la progettazione scenografica di uno dei seguenti testi a scelta dello studente:
“Norma” 1831 opera in due atti di V. Bellini.
“Turandot” 1920-24 opera in tre atti di G.Puccini.

 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/stage.
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

I temi indicati saranno integrati durante il corso dell’anno da lezioni specifiche sui testi dati e i loro contenuti. I progetti degli studenti saranno supportati da ulteriori ampliamenti didattici come: proiezioni di film attinenti; allestimenti teatrali e spettacoli in corso; indicazioni bibliografiche e varie documentazione di immagini.


Svolgimento: i progetti dovranno essere corredati dai seguenti elaborati: Ricerca iconografica (relativa alla scenografia, ai costumi e all'attrezzeria di scena e di costume) documentata per immagini fotografiche e anche a riferimenti ed allestimenti scenografici già realizzati del repertorio nazionale e/o internazionale, recenti o già storicizzati.
Bozzetti in bianco a nero ed a colori in scala 1:25, atto per atto, scena per scena. Eseguiti con tecniche a scelta dello studente concordate con il docente. I bozzetti definitivi saranno realizzati coi metodi di "restituzione prospettica per diagonale" secondo la tradizione teatrale e scenografica" all'italiana".

Durante il corso dell’anno con margini di preavviso, avranno luogo in aula esercitazioni extempore su temi dati. Progettazione della tavola per gli esecutivi in scala 1:50, di piante sezione e particolari costruttivi ,ove richiesto in scale maggiori. Gli studenti del secondo e terzo corso dovranno corredare i progetti dei disegni esecutivi in scala e dei particolari costruttivi cromatici, decorativi e scultorei. La progettazione sarà eseguita sui disegni di palcoscenici dati teatri italiani: il Teatro Rossini Pesaro, la Pergola di Firenze, il Teatro Biondo di Palermo, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Verga di Catania, il Teatro Bellini di Catania, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro dell'Opera di Roma ed altri.
Modello plastico del progetto sul palcoscenico del teatro dato, da eseguirsi in legno e/o cartone vegetale in scala. Lo stesso dicasi per la realizzazione del modello del progetto scenografico teatrale atto per atto, scena per scena. 


 


MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Nota 1:i tre corsi prevedono due revisioni, ciascuna per semestre; la prima nell'ultima settimana di lezione in Febbraio che precede la sessione d'esame straordinaria. La seconda nell'ultima settimana di lezione in Giugno che precede la sessione d'esame estiva. Nota 2: gli studenti che alla fine dell'anno non saranno in possesso dei 2/3 delle presenze alle lezioni non verranno ammessi ad alcuna delle sessioni d'esame e per tanto saranno costretti a ripetere il corso l'anno successivo. Soltanto quegli studenti che avranno sostenuto entrambe le revisioni di febbraio e giugno potranno essere ammessi a sostenere l'esame nella sessione estiva (Giugno) ed autunnale (Settembre). Gli altri verranno pertanto ammessi esclusivamente alla successiva sessioni d'esame, e straordinaria (Febbraio). Si precisa inoltre che il superamento dell’esame finale potrà avere luogo solo a condizione che i progetti siano completi in tutte le loro parti così come sopra specificato

BIBLIOGRAFIA:

BIBLIOGRAFIA

 


 

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