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  Fondamenti di Disegno Informatico            

Prof. Rocca Claudio

Crediti formativi: 4 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione, Grafica, Scenografia, Scultura 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Creare un sistema di rappresentazione grafica digitale indispensabile come strumento di lavoro e di progetto; mettere in condizione lo studente di appropriarsi del linguaggio della progettazione assistita al computer.

CONTENUTI E TEMATICHE:

L'interfaccia di Autocad - II browser menu - La barra degli strumenti accesso rapido - La barra del titolo, dei menu e degli strumenti - La barra multifunzione: le schede e i pannelli - L'area di disegno - Le schede modello e layout - L'area di comando - la barra di stato - funzioni Layout vista rapida e Disegni vista rapida - Le tavolozze degli strumenti - I pannelli di controllo - I tasti funzione - II sistema coordinate utente; differenze nella barra multifunzione Iniziare un disegno: comandi Nuovo, Apri, Salva e Salva con nome - i modelli di disegno - Impostazione dei limiti del disegno - Assegnazione delle unità di misura - Formati dei file di output - Opzioni di configurazione di Autocad - Utilizzo del mouse e della tastiera - II sistema coordinate utente e l'icona UCS - Spostarsi all'interno di un disegno: funzioni zoom, pan. I comandi di disegno per la costruzione delle entità geometriche: analisi, studio ed applicazione pratica. La funzione snap: i tipi di snap per il disegno di precisione e l'mmissione di distanze geometriche. La selezione degli oggetti: selezione tramite mouse: singola, multipla, finestra contenente ed intersecante - modifica mediante le grips - il metodo della finestra proprietà- comandi per la selezione rapida (selerapid). Proprietà' degli oggetti: Layers, Colore, tipi di linea e spessori - Finestra delle Proprietà'. Proprietà rapide e modifica degli oggetti. Lavers -Creazione di un nuovo layer - Assegnazione di nome, colore e tipo di linea a un layer - Attivazione e disattivazione - Congelamento e Scongelamento - Blocco e sblocco - Assegnazione dei layers agli oggetti – Esercitazione. La stampa: - Stampare un disegno con Autocad - La finestra stampa - Modello - Schede e configurazione generale. Quotatura di un disegno: - Terminologia, configurazione e procedure - Creazione e gestione di uno stile di quota - Schede adatta, unità primarie, unità alternative, tolleranze - I comandi di disegno delle quotature - Testi e stili: Creazione di uno stilo - II comando testo - Opzioni del comando testo - II comando testom (testo multilinea) - II comando modifica testo riga singola (ddedit) - Modifica testo multilinea (testom) - Finestra proprietà. I riferimenti esterni: - L’inserimento tramite xrif - Gestione degli xrif - Tavolozza gestione xrif - La barra di modifica modrif ed il comando refedit - Comandi per l'inserimento delle immagini. Spazio carta e Spazio modello - Creazione di un layout di disegno singolo e con più finestre - Creazione e gestione delle viste - i piani di lavoro e i comandi UCS - Viste preimpostate, piane e assonometriche - Comando ddvpoint.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche  

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso si svolge nel primo semestre e si articola in lezioni di tipo teorico (Aula A30 – Via Ricasoli - Giovedì 15,30-18,30) affiancato da un Laboratorio di Disegno Assistito nello stesso orario.  

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

La prova d’esame consiste nel riprodurre un disegno fornito dal docente con dimensionamenti (sessione di due ore direttamente in aula) – è opportuno presentarsi con proprio PC.

BIBLIOGRAFIA:

Edoardo Pruneri “Autodesk Autocad 2012, LT. Guida pratica.” Mondadori Informatica. I portatili.

 

  Modellistica            

Prof. Rocca Claudio

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione, Grafica, Scenografia 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Si vuole provare, attraverso un percorso conoscitivo generale, a strutturare un linguaggio proprio del “progetto” e fare in modo tale da sviluppare oltre a delle conoscenze tecniche, umanistiche, scientifiche, filosofiche, una metodologia che sappia affrontare qualsiasi tema progettuale. La Modellistica cerca di rispondere a tutte le sollecitazioni esterne al campo progettuale trasformandole in nuovi modelli, sistemi, oggetti e creando sempre nuove forme del linguaggio stesso della progettazione.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Sempre più attuale il tema del sovraffollamento del pianeta e dello stress che ne deriva. Si fa sempre più strada l’idea di non consumare altro territorio, che è già fin troppo, soprattutto in Italia, antropizzato ed aggredito e come riuscire a mantenere un equilibrio di sviluppo senza intaccare le risorse ambientali. Da queste poche considerazioni, si vuole provare a sviluppare idee in grado di mantenere gli equilibri fra natura e “costruito”, riducendo il modello abitativo nella sua estensione. Si vuole sviluppare ed affiancare al sistema tradizionale di rappresentazione grafica, quello del modello. Si svilupperà attraverso il modello fisico la verifica del progetto che oltre ad essere utilizzato come sistema di controllo, andrà a rappresentare linguaggio a sé stante ed autonomo in grado di esprimere una propria estetica oltre a fare capire con il modello fisico tutti gli aspetti del progetto ed in particolare dei suoi rapporti proporzionali e costruttivi. Si vuole acquisire le capacità di trasformare lo spazio con le sue implicazioni percettive e proporzionali, dal momento che tutto può essere ripensato e riprogettato. I modelli saranno gli elementi portanti del progetto e costituiranno anche nelle sue forme iniziali, quali modelli di studio e di verifica (si raccomanda di utilizzare i materiali più comuni e poveri quali cartone, carta, plastiche di recupero, ecc,– verranno forniti alcuni materiali base di laboratorio) parte del percorso progettuale fino ad approdare al prototipo definitivo.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche  

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso si svolge nel primo semestre e si articola in lezioni di tipo teorico (Aula A30 – Via Ricasoli - Venerdì 9,30-13,30), affiancato da un Laboratorio di Modellistica, che verrà tenuto all'interno dell'orario del corso. Dopo il primo semestre saranno previste REVISIONI ai progetti che verranno approntati sul tema annuale.  

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L’esame che sarà possibile sostenere per chi otterrà l’accesso attraverso le revisioni obbligatorie, prevede la discussione del tema sviluppato e concordato durante l’anno con il docente; le tavole d’esame sono richieste in formato UNI A3 (420 x 297 mm.) e UNI A2 (594 x 420 mm.), oltre a tutti quei modelli creati e utilizzati nel percorso progettuale, fino al prototipo definitivo. Inoltre sono ammesse presentazioni in formati digitali, purché siano presentate a corredo anche le tavole su supporto cartaceo.

BIBLIOGRAFIA:

“La scoperta del quadrato” a cura di Bruno Munari, 1981, Bologna, Zanichelli.
“La casa – piccoli spazi” Terence Conran, 2006, Milano, ed.ita: Biblioteca di Repubblica.
“Nano House” Phyllis Richardson, 2011, London, ed. Thames & Hudson.
“Eco-Design” Alastair Faud-Luke, 2003, Modena, ed. Logos.

 

  Metodologia della Progettazione            

Prof. Cibin Chiara

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione, Pittura 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso di Metodologia della Progettazione vuole rendere consapevoli del percoso creativo, per fare ciò propone un viaggio che passa dall’analisi di un motivo ispiratore (dato dalla docenza) fino alla creazione dell’opera.
Le varie fasi vengono riconosciute ed analizzate proprio nel fare l’opera, a supporto si forniscono una serie di lezioni/suggestioni che indagano gli elementi del linguaggio.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il corso de-struttura il processo della creazione attraverso lo stratagemma dell’imposizione del tema ispiratore, nel caso specifico dalla lettura di un romanzo.
L’ imposizione agisce da catalizzatore delle idee e delle volontà di ognuno, infatti, di fronte alla “fatica” della lettura ognuno di noi reagisce in modo diverso: alcuni ne hanno un rifiuto, alcuni altri ne abbracciano il tema e talvolta si riconoscono nel/nei protagonisti, ma raramente si rimane indifferenti.
La lettura richiede attenzione e tempo e diventa così il punto di partenza del nostro viaggio dall’ispirazione alla realizzazione dell’opera: in contrapposizione ai temi trattati dal romanzo oppure in simbiosi narrativa.
L’individuazione del motivo ispiratore costituisce il primo passo verso la costruzione del progetto che si arricchirà dei significati profondi che il creatore vorrà esprimere, quali: esperienze umane, culturali, sociali, personali.
A lato di questa ricerca tutta interiore e intimista stanno le lezioni teoriche che altro non fanno che trattare le tematiche del linguaggio compositivo-artistico e fanno da supporto all’espressione: dalla geometria, al colore, dai materiali al segno…dai sensi all’eticità dei materiali.
Esercitazioni collegate:

0. Il diario del corso, creazione di un piccolo album sul quale appuntare, commentare e schizzare quanto richiesto, costituirà il luogo di incontro, di memoria e di creazione. Si prega l’uso di tecniche di disegno “a mano”. Formato A4 di carta da fotocopie piegato a metà.

1. ritratto, autoscatto,
Diventerà la copertina del diario, l’autoritratto è il punto di partenza, un inizio che potrà essere trasformato e confrontato alla fine del corso. Tecniche varie: collages, schizzi, foto….

2. il dizionario di Metodologia, ogni allievo scriverà una voce personale o/e personalizzata del Dizionario di Metodologia. La docenza fornirà formato, font e progetto grafico. Ogni voce dovrà essere consegnata su supporto informatico.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche  

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

L’esperienza didattica si divide in 4 fasi:
- Il racconto: lettura critica, il ri-racconto (la prima fase)
- L’individuazione del motivo ispiratore, la stratificazione delle esperienze personali: (la seconda fase)
- Il meta-progetto: (la terza fase), relazioni tra significato e significante
- L’opera finita (quarta e ultima fase)
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L’esame, che viene considerato come l’ultimo momento didattico e si svolgerà coralmente come un percorso espositivo organizzato dagli esaminandi stessi. Ogni allievo sarà tenuto a presentare la propria opera conclusa e a descriverne il percoso creativo.
La docenza fornirà il formato delle tavole, il numero e la lista del materiale necessario. il tema dell’opera e la sua evoluzione sarà monitorato costantemente.

BIBLIOGRAFIA:

Qiu Xiaolong, Di seta e di sangue, Marsilio, Venezia 2012

B. Munari, Design e comunicazione visiva, Laterza, Bari 1972
B. Munari, Da cosa nasce cosa, Laterza, Bari 1996
B. Munari, Arte come mestiere, Laterza, Bari 1975
B. Munari, Artista e Designer, Laterza, Bari 1997
E. Manzini C.Vezzoli, Design per la sostenibilità ambientale, Zanichelli, Milano 2007
Roland Barthes, L’impero dei segni, Einaudi, Torino 1984
Raimond Queneau, Esercizi di stile, Einaudi, Torino 1983
A.Barbara, A.Perliss, Architetture invisibili l’Esperienza dei luoghi attraverso gli odori, Skira, Milano, 2006

 

  Pittura            

Prof. Bisi Umberto

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica, Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso accademico,nella sua generalità, ha valore sopratutto se si configura come proposta culturale.
Al di la dei contenuti, la modalità che li identifica e li persegue, riveste una importanza che non andrebbe trascurata.
Dire che vorrei che si avviasse per ogni studente un percorso in questo senso, mi sembra un obiettivo minimo, e che questo percorso sia declinato a partire dalle esigenze della pittura, la posizione naturale per un insegnante di pittura.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Nel riproporre un programma sostanzialmente identico a quello proposto lo scorso anno accademico, seleziono tra le varie considerazioni che hanno  cercato di illuminare il senso  di ogni mio programma che ha preceduto quest’ultimo, questa unica considerazione relativa al rapporto che colloca la mia materia tra le altre:
  Nella più assoluta consapevolezza della necessità di un elevato livello di complessità culturale che l’istituzione “Accademia” deve offrire, mi piace comunque considerare l’aula di pittura come il “luogo”, nel senso più ampio del termine, da cui partono le esigenze di approfondimento: credo sia questa la peculiarità del modello culturale Accademia: un buon antidoto per evitare un’impostazione di tipo scolastico, particolarmente inutile oggi, quando risulta facilissimo reperire informazioni, e molto difficile trovare e riconoscere i luoghi più adatti ad elaborarle.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Progetti laboratoriali/Stage  

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Credo di poter sintetizzare, nei termini che seguono, gli impegni specifici per ogni anno accademico ai quali gli studenti devono adempiere, pensati come un protocollo di azioni, quasi luoghi favorevoli alla sperimentazione della pittura.

Il primo anno, impegnato interamente nel disegno del modello vivente, nell’apposito spazio, dovrà semplicemente adempiere ad una sorta di aclimatamento alla scuola.
Proporrò spesso angolazioni diverse e variati punti di vista, sul piano poetico-formale della presa dal vero, a cui gli studenti potranno molto liberamente riferirsi.

Il secondo anno dovrà affrontare la conoscenza della pittura, producendo studi su valori formali, risolti liberamente sul piano tecnico-poetico.
Non credo si possa acquisire tecnica fuori dal contesto che la richiede, l’unica semplificazione possibile è concentrarsi su singoli valori anche se non è mai possibile isolarli completamente.

Poiché su questo aspetto, al quale peraltro tengo particolarmente, talvolta si generano fraintendimenti riferibili ad orientamenti a cui lo studente non vuole rinunciare, è senz'altro consentita ogni attività pittorica finalizzata alla personale singola maturazione.

L’ultimo anno è dedicato alla progettazione di un’ esposizione personale e all’esecuzione di un certo numero di dipinti in formato multiplo coerenti per quanto riguarda le qualità espositive (formati, logica dell’installazione) al progetto.
La preparazione in quest'ottica dei dipinti per la tesi è parte di questo progetto e, in un certo senso, ne costituisce il risultato minimo.  

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Non si è proceduto in virtù della tipologia semestrale, ad un reale completamento dell'anno accademico in corso, per cui molti studenti daranno l'esame a giugno, esame che consiste nella valutazione delle opere, parte delle quali, immagino, realizzate a casa.
Spero di poter usufruire in futuro di un corso annuale, più adatto a consentire ad ogni studente un più sereno approccio al fare pittura, oltre al riconoscimento di uno spazio di riferimento sempre disponibile.

BIBLIOGRAFIA:

Nessuna bibliografia da parte mia cosa che evidentemente compete ad altri insegnamenti,anche se mi piacerebbe per i miei studenti anche un' esercizio della lettura finalizzato al solo piacere della lettura e non solo al superamento di qualche esame.

 

  Plastica Ornamentale            

Prof. Manigrasso Maria Rosaria

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Obiettivo del corso è la formazione dello studente sia nel profilo tecnico-pratico, (conoscenza delle principali tecniche utilizzate nella plastica ornamentale: (tecniche del basso-alto rilievo, tutto tondo, tecniche di formatura, patinature, tecniche della ceramica, resine), sia nel profilo teorico-scientifico (conoscenza delle proprietà dei materiali utilizzati nella disciplina, attraverso lo studio di manuali didattici indicati dai Docenti).

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il programma del corso prevede la realizzazione di due opere:
la prima parte del corso sarà dedicato allo studio dei gessi storici presenti in aula o altro per permettere allo studente di apprendere la tecnica di modellazione.
La seconda parte del corso sarà dedicata ad una personale elaborazione di un elemento ornamentale: lo studente proporrà un elaborato grafico e studio preparatorio il quale sarà successivamente realizzato plasticamente con le tecniche sia tradizionali che con materiali innovativi.
E' prevista inoltre la possibilità di partecipare a concorsi ed eventi che durante il corso ci saranno comunicati dalla Segreteria o Enti pubblici/privati.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Presentazione dei progetti e delle opere realizzate durante il corso accompagnate da una breve relazione esplicativa .

BIBLIOGRAFIA:

 

 

  Storia del Costume            

Prof. Carmignani Marina

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso intende offrire allo studente una conoscenza di base sulle trasformazioni del gusto dei periodi presi in esame, attraverso i necessari riferimenti ai linguaggi artistici contemporanei, all'interno dei quali la storia del costume rappresenta una specificità . L’ampio ambito cronologico permette una riflessione si mutamenti sttrutturali e culturali della società occidentale degli ultimi secoli

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il corso di Storia del Costume per l’Anno Accademico 2012-2013 ha lo scopo di organizzare una sintesi della storia vestimentaria e delle sue mode nel quadro di due secoli estremamente importanti per l’età moderna quali il Settecento e l’Ottocento . Come tutte le storie che riguardano la cultura materiale anche questa è una storia di oggetti dunque essi saranno analizzati per quello che riguarda la realizzazione, i materiali, i sistemi con i quali sono stati comunicati e venduti. Tuttavia è proprio il loro essere oggetti che rende affascinante il percorso di ricongiungimento ai valori di un’epoca , verificabili attraverso le connessioni con il linguaggio artistico e la storia delle idee che disegnano quel particolare momento storico.
Il corso intende iniziare dal XVIII secolo quando le corti sono i centri di potere anche culturale da cui discendono le indicazioni per la prodzione artistica e dove è ben visibile lo stretto rapporto tra la concezione degli abiti maschili e femminili e la cultura visiva contemporanea.
Nel corso di tutto il Settecento i cambiamenti delle mode riflettono puntualente i complessi mutamenti politici, socio- economici e culturali che definiscono una realtà in movimento e ricca di molteplici influenze. Fino a giungere nel secolo XIX alla affermazione della centralità della borghesia e con essa alla negazione del ruolo direttivo della corte in campo culturale . Il nuovo secolo introduce altri modi di produzione e di diffusione ma soprattutto segna uno stacco dal mondo dell’Ancient Regime , proponendo codici vestimentari corrispondenti ai nuovi ideali di vita, ad un modello etico , a principi e gusti che le erano propri. E soprattutto introduce la novità più significativa della produzione vestimentaria , l’invenzione della professione del cratore di mode , cui viene delegato il compito di ideare e proporre tendenze, forme e modelli estetici di riferimento. C.F.Worth inizia la storia della Haute Couture e apre la strada ai grandi creatori di moda che hanno segnato i mutamenti dei nostri tempi.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso sarà svolto nel PRIMO SEMESTRE dell'Anno Accademico 2012-2013 tramite lezioni frontali tenute nei giorni di LUNEDI ore 16.30-18,30 e MERCOLEDI’ ore 17 -19 nell’aula del Teatro e lezioni saranno illustrate da materiale iconografico , messo poi a disposizione degli studenti per l'esame finale.  

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

BIBLIOGRAFIA:

Durante lo svolgimento del corso saranno fornite le indicazione bibliografiche relative ai singoli argomenti trattati oltre ai manuali di riferimento qui indicati:

F.Boucher,Histoire du Costume en Occident De l’Antiquitè a nos Jours, Flammarion, Paris, 1983
E.Morini, Storia della moda , XVIII-XX secolo,Skira, Milano,2000
C.Giorgetti, Manuale di Storia del Costume e della Moda, Cantini, Firenze,.2002

 

  Storia delle Arti Applicate            

Prof. Carmignani Marina

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso intende offrire allo studente una conoscenza di base sulle trasformazioni del gusto del periodo preso in esame, attraverso i necessari riferimenti ai linguaggi artistici contemporanei, all'interno dei quali le arti decorative rappresentano una specificità, legata ai materiali .
L’ampio ambito cronologico permette una riflessione sui complessi problemi che accompagnano il passaggio dalla lavorazione tradizionale alla produzione industriale.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Dalle esperienze ottocentesche al Bauhaus

Il Corso di Storia delle Arti Applicate dell'Anno Accademico 2012 -2013 vuole analizzare il percorso storico-critico che ha caratterizzato la produzione delle arti decorative dall'inizio del XIX secolo fino alla nascita dell’industrial design. La complessità di tale percorso consiste nelle sue molteplici connessioni con il contesto culturale di ambito europeo, con le trasformazioni economiche e sociali e con i mutati rapporti con la committenza ,fenomeni attraverso i quali si fa evidente lo stacco irreversibile con il passato . Inizialmente il nuovo nasce da un’attenzione rivolta agli stili dei secoli precedenti: forme, materiali e tecniche di una tradizione illustre perdurano, tuttavia emergono i nuovi materiali e una profonda trasformazione dei modi di produzione caratterizza tutto il XIX secolo. Mutamenti all’interno dei quali si inserisce il dibattito relativo al ruolo dell’artista e dell’artigiano nella realizzazione del manufatto e ci si interroga su quello nuovo svolto dalle macchine.
Il percorso e il dibattito conducono alla nascita del Bauhaus la cui storia sarà analizzata attraverso la sua organizzazione, le connessione tra le presenze artistiche e maestri artigiani, la definizione di un concetto di modernità declinato in molteplici aspetti all'interno di un' esperienza cruciale per tutto il Novecento.
Le principali tappe di questo percorso saranno articolate come segue :

1-Il revival del XIX secolo e la produzione delle arti decorative
2- Le ricerche progettuali da W. Morris alla Wiener Werkestatte .
3- Il Werkbund . Il Bauhaus e il suo ruolo centrale nel Novecento
4- La via italiana

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso sarà svolto nel SECONDO SEMESTRE dell'Anno Accademico 2012-2013 tramite lezioni frontali tenute nei giorni di martedì ore 14.30-116.30 e Mercoledì ore 17 -19 nell’aula del Teatro e lezioni saranno illustrate da materiale iconografico messo a disposizione degli s studenti per l'esame finale orale.  

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

BIBLIOGRAFIA:

Durante lo svolgimento del corso saranno fornite le indicazione bibliografiche relative ai singoli argomenti trattati .

 

  Scenotecnica            

Prof. Bellanca Castrense

Crediti formativi: 10 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il Corso si propone di formare e sviluppare, attraverso lezioni frontali e laboratorio, i vari aspetti legati alla gestione tecnica e creativa dello spazio scenico cinematografico, usando con competenza i vari linguaggi, dalla tradizione a quelli innovativi introdotti dalle nuove tecnologie.
La Scenotecnica si occupa di ideare e progettare gli ambienti entro i quali si svolgono le azioni sceniche di un film. L'attività prevede, una fase creativa e progettuale seguita da una un'altra realizzativa che consiste nel progettare le costruzioni e l'allestimento dei set concordati.
La ricerca documentale diviene lavoro preparatorio indispensabile facendo così accrescere nello studente la conoscenza e la capacità di saper cercare le informazioni necessarie al lavoro progettuale dei set.
Durante il corso verranno messe in luce le peculiarità della progettazione di interni ed esterni con gli indispensabili raccordi di scena, i mezzi tecnici, le tecniche di ripresa e di costruzione per poter meglio gestire la creatività dello scenografo. Analizzeremo l’importanza che riveste l’arredamento nell’impianto scenico che andremo a progettare, fondamentale e complementare alla scenografia.
Il corso di Scenotecnica preparerà lo studente, attraverso una specifica impostazione tecnica, ad affrontare una progettazione così complessa.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Cinema contemporaneo

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage  

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il Corso si articolerà nelle seguenti fasi:

Prima Fase:

Progettazione esecutiva da copione cinematografico con tutti gli sviluppi progressivi
Lo spazio scenico – i teatri di posa – gli esterni
Metodologia e tecniche del rilievo grafico e fotografico nel cinema
Scenotecnica cinematografica
I materiali nella scenotecnica cinematografica
Il set cinematografico – il film – lo spot – i mezzi di ripresa

Seconda Fase

Spoglio degli ambienti
Suddivisione degli interni e degli esterni da progettare, con tutti gli interventi scenografici da copione.
Spoglio dell’arredamento di tutti gli ambienti
Spoglio dei fabbisogni di scena e fabbisogni speciali

Terza fase

La progettazione esecutiva per il cinema ( teatri di posa ed esterni ) Il legno e la sua lavorazione – le plastiche - il metallo - le resine - i tessuti - la carta - e le loro classi di appartenenza
Le norme di sicurezza per la progettazione nei teatri di posa

Quarta Fase

Progettazione esecutiva degli ambienti del film ( interno o esterno da concordare con il docente ) in tutte le sue fasi
Ricerca e documentazione di tutti gli elementi architettonici e di arredamento
Documentazione dei materiali utilizzati nella progettazione del set
Dettagli costruttivi degli elementi architettonici, di arredamento e dei decori in scala
Piante, alzati prospettici e sezioni del progetto definitivo in scala su lucido e copie su carta.
Capitolato.

L’intero progetto esecutivo verrà collocato all’interno di un teatro di posa degli studi di Cinecittà ( da concordare con il docente ), e per gli esterni, negli appositi spazi del Back-lot sempre di Cinecittà.

Durante l’Anno Accademico lo studente dovrà sostenere tre revisioni degli elaborati, fondamentali ai fini dell’esame.

Tutti i punti sopra citati sono determinanti per poter affrontare l’Esame del Corso. Inoltre per poter valutare la preparazione raggiunta, lo studente sosterrà un colloquio sugli argomenti trattati ed il relativo progetto scelto.

Per gli studenti che decidono di biennalizzare il Corso sarà creato per loro un approfondimento specifico tecnico-progettuale con le caratteristiche fino ad adesso descritte.

Per le tesi, sarà concordato con il docente l’argomento ed il percorso di approfondimento specifico sopra citato.  

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L’intero progetto esecutivo, collocato all’interno di un teatro di posa degli studi di Cinecittà , o negli appositi spazi del Back-lot sempre di Cinecittà, dovrà essere stampato su carta, insieme ai capitolati e la relativa documentazione di ricerca e presentato in sede di esame. Inoltre lo studente sosterrà un colloquio sugli argomenti trattati del progetto scelto.

BIBLIOGRAFIA:

 

 

  Disegno per la Decorazione            

Prof. Rivola Fabrizio

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Obiettivi principali del corso sono l'acquisizione e il consolidamento delle conoscenze dell'allievo relative alle tecniche del disegno, agli elementi del linguaggio grafico e alle sue modalità espressive, finalizzate alla realizzazione e alla comunicazione di un progetto da eseguire in un contesto ambientale. Inoltre lo studente dovrà essere in grado di utilizzare il disegno come mezzo espressivo autonomo, secondo la creazione di uno stile e di una poetica personali.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il corso di Disegno per la Decorazione prevede l'approfondimento della disciplina secondo tre aree tematiche principali:
Parte 1: le Tecniche del disegno.
Questa parte, avvalendosi di un approccio più tradizionale alla materia, ha lo scopo di far sperimentare allo studente diverse tecniche grafiche: matita, sanguigna, carboncino, inchiostro, facendo attenzione ai valori del segno e della linea così come del chiaroscuro e del tono. Verranno forniti cenni di composizione e prospettiva attraverso esempi tratti da epoche e stili differenti.
In relazione alle esigenze individuali dello studente, verrà proposto un percorso graduale che parte dalle copie dei disegni dei maestri e, passando dal disegno di opere d'arte in rilievo, approda al disegno dal vero.
Parte 2: il disegno come Progetto.
Questa sezione affronta il tema della progettazione di un'opera inserita in un contesto ambientale e spaziale. Verranno mostrate allo studente diverse modalità di intervento nel paesaggio e nel tessuto urbano attraverso l'opera di artisti delle ultime tendenze che hanno lavorato sulle caratteristiche identitarie, storiche e relazionali del luogo dell'intervento. Allo studente verrà richiesto di presentare in forma grafica la sequenza ideativa e le fasi di realizzazione del progetto del lavoro svolto in collaborazione col corso di Tecniche e tecnologie della decorazione, appunto sul tema di un intervento sul paesaggio.
Parte 3: il disegno come Mezzo espressivo autonomo
Attraverso l'analisi e la discussione di opere di artisti contemporanei che utilizzano questo mezzo in modo esclusivo o in sinergia con altri mezzi espressivi si stimoleranno gli studenti a realizzare un opera col disegno secondo uno stile e una poetica frutto di una ricerca individuale. Gli studenti vengono invitati a cercare di porre una particolare attenzione all'installazione nell'ambiente e alla situazione site-specific del lavoro.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage  

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Durante il corso gli argomenti verranno trattati attraverso lezioni frontali affiancate dalla visione di video e immagini in videoproiezione. Saranno effettuate visite a musei, collezioni permanenti e mostre temporanee. Verranno proposte esercitazioni pratiche in aula e incontri con artisti. Prima dell'esame sono previste più revisioni individuali del lavoro.  

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Presentazione e discussione del lavoro grafico secondo le tre modalità sopra descritte: una parte relativa alle tecniche del disegno, una parte relativa al disegno come progetto in collaborazione col corso di Tecniche e tecnologia della decorazione e una parte relativa al disegno inteso come mezzo espressivo autonomo.

BIBLIOGRAFIA:

Testi citati nella prima parte del corso:

Emma Dexter, Vitamin D. New Prospectives in Drawings, Phaidon, New York, 2005
Giuseppe Di Napoli, Disegnare e conoscere. La mano, l'occhio , il segno, Einaudi, 2004
John Ruskin, Gli elementi del disegno, Adelphi, 2009
Paul Klee, Quaderno di schizzi pedagogici, Abscondita, 2002
Eric Ebborn, Il manuale del falsario, Neri Pozza editore, 2004
AAVV,Paul Klee, GAM Torino
AAVV, Rymond Pettibon, Museion, Bolzano-GAM Bologna
Cecilia Alemani, Willian Kentridge, Electa, Milano 2006

Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni.
I testi suggeriti non sono obbligatori ma lo studente è tenuto a supportare il dialogo d'esame con letture attinenti il proprio lavoro: si consiglia di portare almeno un testo indicato durante le lezioni o concordato col docente nei colloqui individuali.

 

  Grafica            

Prof. Olivotto Maurizio

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Grafica 

Anno Accademico: A.A 2012-2013 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il raggiungimento di una capacità progettuale dell’ immagine attraverso lo studio del segno, della forma e della composizione è l’obiettivo principale di questo corso. Ampio spazio sarà dedicato al tema dell’illustrazione e all’ ideazione, progettazione e realizzazione di “ libri d’artista” (libri unici o stampati in un numero limitato di copie) .
Particolare attenzione sarà rivolta all’analisi del segno in relazione alle finalità del suo utilizzo nell’ ambito del disegno. Inoltre, guardando e analizzando opere di artisti e illustratori, si cercherà di stimolare una visione più “allargata” nell’ambito dell’ illustrazione, cercando di evitare gli stereotipi e i le banalizzazioni delle immagini tanto diffusi nei libri illustrati che si trovano in commercio.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il corso di GRAFICA, di durata triennale, prevede una particolare attenzione verso il libro, l’illustrazione e la stampa. Il nostro percorso partendo dall’ illustrazione, ci porta in seguito alla realizzazione di “libri d’artista” attraverso tecniche di stampa, monotipo, collage, disegno, fotografia, sia rapportandoci ad un testo, sia realizzando immagini aventi una loro autonomia narrativa.
Parlando di LIBRI ILLUSTRATI, dobbiamo per forza rapportarci con l’ editoria per ragazzi che copre gran parte del mercato del settore. Inizialmente si fa riferimento a Leo Lionni, grande grafico e illustratore che con il suo libro PICCOLO GIALLO E PICCOLO BLU, dalle illustrazioni per nulla descrittive e molto “minimali”, lascia ampio spazio alla fantasia del giovane lettore. Altra figura di riferimento è Bruno Munari con i suoi PRE-LIBRI e LIBRI-ILLEGIBILI che, sebbene non siano “illustrati”, partono dall’idea che la comunicazione di informazioni e di sensazioni non si trasmette solo attraverso il testo o le immagini, ma anche con il tatto, con la forma, la trasparenza, il tipo di piegatura o rilegatura e in tanti altri modi. Tutto questo avviene soprattutto con i PRE-LIBRI, pensati e realizzati per bambini in età pre- scolare che, secondo l’intenzione dell’autore, imparano a conoscere e ad amare l’oggetto libro attraverso il gioco e giocando apprendono. Inoltre, abituati fin da bambini a non annoiarsi con i libri, molto probabilmente da adulti continueranno a leggerli.
Parlando di LIBRI D’ARTISTA, si pone subito il problema della difficoltà di definirli o inserirli in una categoria artistica. Il libro d’artista può essere identificato con il libro oggetto, può essere stampato tipograficamente in un grande numero di copie o stampato a mano in tiratura limitata, può essere fotografico o in esemplare unico. Per quanto riguarda il nostro corso di GRAFICA pensiamo ad un contenitore che potrà avere forma di libro, di cartella, di scatola, o altro e rapportandosi con esso l’allievo dovrà ideare, progettare e realizzare un proprio elaborato partendo da un tema che gli verrà proposto. Le tecniche per la realizzazione del lavoro saranno finalizzate alle esigenze espressive dello studente e preventivamente concordate con il docente.
Particolare interesse sarà dedicato alle tecniche incisorie di stampa e al monotipo.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche  

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso prevede:
lezioni teoriche introduttive
proposta di esercizi e temi su cui elaborare progetti
attività di laboratorio
revisioni settimanali degli elaborati  

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Alla fine dell’anno lo studente dovrà presentare un brogliaccio con tutti gli schizzi e gli appunti realizzati nel corso del semestre che documentino il lavoro di progettazione svolto. Lo studente dovrà inoltre presentare una cartella con i lavori finiti e i libri realizzati sui temi proposti.

BIBLIOGRAFIA:

OBBLIGATORI
MUNARI B. DA COSA NASCE COSA LATERZA ED. ROMA
STRAZZA G. IL GESTO E IL SEGNO SCHEIWILLER ED. MILANO
ARNHEIM R. ARTE E PERCEZIONE VISIVA FELTRINELLI ED. MILANO

FACOLTATIVI
STEINBERG S. RIGA 24 MARCOS Y MARCOS ED. MILANO
MARI E. 25 MODI PER PIANTARE UN CHIODO MONDADORI ED. MIILANO
CALVINO I. LEZIONI AMERICANE MONDADORI ED. MILANO
KLEE P. TEORIA DELLA FORMA E DELLA FIGURAZIONE vol. 1 – 2 MIMESIS ED. MILANO
HARTILL – CLARKE COLLOGRAPHS AEC BLACK ED. LONDON
ESPOSITO – HAYTER C. IL MONOTIPO SKIRA ED. MILANO
RIVA R. TECNICHE INCISORIE SPERIMENTALI CENTRO INT. PER LA GRAFICA ED. VENEZIA
CARTER – DIAZ THE ELEMENTS OF POP-UP LITTEL SIMON ED. NEW YORK

 

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