I docenti Alfonso Fraia, Cristina Frulli, Elena Lazzerini e Susanna Ragionieri si confrontano sul tema delle intelligenze artificiali applicate al mondo dell'Arte nel corso del ciclo di incontri ARTE: macchine e nuove umanità. Le intelligenze artificiali e l'eredità umanistica: un dialogo aperto alle studentesse e agli studenti dell'Accademia.
Il primo appuntamento (28 maggio 2025, ore 11, aula 29) si concentrerà in particolare sul dibattito generato intorno alle implicazioni etiche, culturali e creative della digitalizzazione in ambito artistico a partire da tre nodi principali: il valore e il significato dell’eredità culturale nell’epoca delle tecnologie digitali; il potenziale creativo del linguaggio umano e di quello delle macchine; il ruolo degli strumenti tecnologici nel costruire e condividere nuove visioni del reale. Un momento partecipativo per interrogarsi insieme su come macchine, nuove umanità e memorie artistiche possano convivere, dialogare e rigenerarsi nel nostro presente.
A ispirare la giornata di approfondimento una riflessione dello storico e studioso di tecnologie digitali Yuval Noah Harari che nel suo "Nexsus" afferma: “Come abbiamo visto più e più volte nella storia […] le reti devono sviluppare e mantenere solidi meccanismi di autocorrezione.Questi meccanismi sono costosi, ma se si vuole preservare la verità, è necessario investirvi.”
Il secondo appuntamento, invece, si svolgerà mercoledì 11 giugno (ore 11, Aula 29) e vedrà l'intervento di Francesco Rocco, esperto in neuroscienze e collaboratore della Fondazione Golinelli di Bologna.
Il dott. Rocco, che svolge regolarmente webinar e seminari nell’ambito STEAM rivolti a docenti, studenti e professionisti, proporrà una riflessione sulla questione delle interfacce neurali UI UX, con particolare attenzione agli effetti sulla sfera cognitiva, sulla costruzione del racconto e sulle modalità di recupero e rielaborazione delle informazioni.




