Sabato 13 dicembre il Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” dell’Aquila e l’Accademia di Belle Arti di Firenze portano in scena il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi (1624), produzione congiunta presentata per la prima volta lo scorso anno in Accademia. Lo spettacolo si svolgerà all'Aquila (Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis, ore 18) nell'ambito della serata conclusiva della rassegna «I salotti aquilani», manifestazione culturale nei palazzi storici promossa dall’Associazione Angelo de Nardis e dall’ADSI Abruzzo, con il sostegno del Comune dell’Aquila.
Tratto dal Canto XII de La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, il Combattimento è uno dei primi e più riusciti esperimenti di teatro musicale tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo: Monteverdi trasforma il testo in un madrigale rappresentativo capace di restituire, attraverso la musica, il clangore delle armi, lo stridere delle corazze e la tensione drammatica del duello, elementi che dialogano in modo sorprendente con le pratiche di sperimentazione teatrale contemporanea.
La messinscena privilegia un approccio sperimentale che mette in relazione arti visive e musica dal vivo: i personaggi di Tancredi e Clorinda sono incarnati non da attori in carne e ossa ma da marionette speciali, ideate, realizzate e animate dagli allievi della Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, che hanno curato anche regia, luci e scenografia (Benedetta Conigliaro, Alessia Ierardi, Santo Rizzo, Antonella Pia Francesca Di Pietra, Federica Martinelli, Giulia Ramaccioni, Chiara Parenti) sotto la direzione dei docenti Andrea Comotti, Francesco Givone, Fabrizio Pompei, Davide Tito e Antonino Viola.
La parte musicale è affidata agli interpreti del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila — Alberto Martinelli, Giulia Pierucci, Fausto D’Antonio e Massimo Salcito — sotto la direzione musicale di Antonella Cesari.




