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Incontro con Daniele Puppi

on Venerdì, 09 Gennaio 2026 13:31

28 gennaio, ore 11, Sala del Cenacolo

incontro puppi web

Mercoledì 28 gennaio l’artista Daniele Puppi incontra le studentesse e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti. L’iniziativa, a cura dei docenti Gino D’Ugo (Cultura del progetto) e Veronica Montanino (Decorazione. Pratiche artistiche dello spazio), in collaborazione con Gerardo Paoletti (Applicazioni digitali per l’arte), si svolgerà nella sala del Cenacolo alle ore 11.

Attraverso l’analisi di alcune opere, l’incontro sarà l'occasione per indagare come nasce e si sviluppa la progettualità nella pratica artistica contemporanea.

I percorsi che conducono alla realizzazione di un’opera, infatti, non sono mai lineari né scontati, e questo è particolarmente vero quando un’opera è chiamata a misurarsi con lo spazio. Ogni lavoro prende forma attraverso una serie di passaggi intrecciati, determinati da una complessa stratificazione di azioni che comprendono lo studio, l’osservazione e l’analisi del contesto e dei suoi riverberi, il coinvolgimento di eventuali partecipanti, la scelta dei materiali e delle tecniche, l’esecuzione dell’opera e la successiva attività di documentazione e postproduzione.

Il progetto di un intervento in relazione all’ambiente e a coloro che lo attraversano, si configura così come un sistema aperto, ricco di variabili, capace di deviare verso direzioni inattese e spesso lontane dall’idea iniziale, finanche a metterla radicalmente in discussione o a ribaltarla del tutto.

L’artista
Fin dal suo esordio nel 1996 con Fatica n.1, installazione video-sonora site specific, Daniele Puppi lavora per scardinare l’idea tradizionale di spazio, ancora legata a coordinate euclidee. Il suo approccio concepisce l’opera come un vero e proprio work in regress, che prende forma dopo un periodo di gestazione all’interno dei luoghi stessi, durante il quale l’artista sperimenta l’ambiente e instaura con esso una relazione quasi carnale, valutandone limiti e potenzialità.

Attraverso la video-installazione, Puppi sviluppa una nuova attitudine al mezzo, enfatizzando e sovvertendo l’uso del suono e della riconfigurazione visivo-architettonica, che diventa costantemente altro da sé. Le tecnologie impiegate — videoproiettori, led screen, sincronizzatori, amplificatori, subwoofer, speaker e microfoni — sono parte integrante dell’opera e funzionali all’attivazione delle facoltà percettive, visive e uditive dello spettatore.

Il visitatore è così chiamato a entrare in una dimensione spazio-sensoriale nuova e straniante, in cui l’esperienza percettiva diventa elemento centrale del lavoro artistico.

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