
GENERI, SPAZI, ARCHITETTURE
a cura di Marina Brancato, Monica Micheli
In che modo le città riproducono le disuguaglianze? Come fa una città a essere più inclusiva?
Quali sono le politiche e le pratiche da implementare per progettare città più giuste per tutte/i?
Il ciclo di incontri prende le mosse da questi interrogativi che sono emersi nel dibattito pubblico, sia in ambito accademico che civile, artistico, politico.
Più nello specifico gli incontri proposti nascono dal dialogo e il confronto tra due discipline l'antropologia culturale/visuale e l'architettura ed intendono far emergere la visione di genere. L'idea alla base della proposta seminariale nasce dalla consapevolezza che la progettazione degli spazi abbia un impatto importante sulla vita delle persone e che le donne, in particolare, hanno spesso bisogni e preoccupazioni diverse da quelle degli uomini in relazione all'ambiente costruito. Tale visione promuove una progettazione attenta di spazi pubblici e privati che tenga conto delle esigenze delle donne e degli uomini con il fine di creare ambienti più inclusivi e rispettosi delle esigenze di tutte le persone, indipendentemente dal loro genere, migliorando così la qualità della vita e la sostenibilità dell'ambiente costruito.
GIOVANNA RESSA per A.I.D.I.A. Roma – GUARDIAMO LA CITTÀ CON OCCHI INCLUSIVI
8 maggio 2026 - ore 9:00 13:00 – Sala Ghiberti
Il progetto nasce col protocollo di Intesa siglato nel gennaio 2024 tra le sezioni romane di AIDIA e FIDAPA BPW Italy. La passione comune per il territorio, l'attenzione all'inclusione e la volontà di trasformare le città in luoghi che accolgano davvero tutte e tutte, sono state le motivazioni condivise che hanno guidato i gruppi di lavoro nelle diverse fasi del progetto che ha preso il nome di “Guardiamo la nostra città con occhi inclusivi”
Tema centrale del progetto è: come cambierebbe la nostra città, il nostro quartiere o la nostra strada se li guardassimo con occhi inclusivi, se ognuno di noi fosse chiamato a contribuire al benessere collettivo e che tipo di interventi potrebbero rendere più accogliente l'ambiente urbano per tutti e tutte, senza lasciare indietro nessuno?
Il format è stato sperimentato a Roma su un tratto stradale di viale Angelico, ha avuto inizio nel mese di maggio 2024 con la prima passeggiata e si è concluso nel mese di settembre 2025 con il confronto con le Istituzioni del primo Municipio di Roma.
Il lavoro prosegue nel tentativo di trasformare l’esperienza in un modello in grado di diventare un
riferimento condiviso e un format operativo e partecipativo
AIDIA - ASSOCIAZIONE ITALIANA DONNE INGEGNERI E ARCHITETTI
Dal 1957 riunisce donne che lavorano nel campo dell’architettura e dell’ingegneria.
Fondata per solidarietà umana e professionale tra colleghe, ha come obiettivo la valorizzazione del lavoro della donna nel campo tecnico.
La sezione romana della AIDIA nasce nel 2005 con l’obiettivo di essere osservatorio della condizione femminile nel settore tecnico, di diventare uno strumento operativo e socio-culturale nella professione di Architetto e Ingegnere su un territorio complesso, in un contesto lavorativo competitivo e burocratizzato.
La sezione si è occupata, e continua a occuparsi, delle tematiche legate alla città, cercando di analizzare aspetti della sua evoluzione spesso dimenticati nella pianificazione dell’amministrazione e negli interventi su di essa.
GIOVANNA RESSA
È socia AIDIA dal 2021 e fa parte del gruppo di lavoro per il progetto “Guardiamo la nostra città con occhi inclusivi”.
Vive a Roma dove, come architetta libero professionista, lavora in ambito pubblico e privato con incarichi di progettista e direttore dei lavori, ma soprattutto in qualità di consulente e formatrice in materia di sicurezza sul lavoro, affrontando giornalmente le problematiche relative al miglioramento della salute e della sicurezza durante il lavoro e per la sensibilizzazione sui problemi di accessibilità e inclusività dei contesti lavorativi, sociali e urbani.




