
A un’ora da Firenze c’è un luogo fuori dal tempo chiamato la “Gerusalemme di Toscana”. È il Sacro Monte di San Vivaldo, a Montaione, dove dal 1497 sorge un convento e un complesso di cappelle immersi nei boschi che al tempo della loro fondazione ricalcavano approssimativamente il perimetro di Gerusalemme, tant’è che poco dopo la sua fondazione il complesso iniziò ad accogliere fedeli in pellegrinaggio.
Qui, nel complesso del Sacro Monte di San Vivaldo, dal 2017 l’Accademia di Belle Arti, in collaborazione con il Comune di Montaione, organizza periodicamente residenze artistiche e workshop a cura dei docenti Angela Nocentini e Cristian Biasci che restituiscono a fine esperienza sguardi plurali sulla dimensione del sacro che non sempre, e non necessariamente, intersecano la fede. Un’esperienza di ricerca e riflessione intima che nel tempo è cresciuta fino a diventare un programma culturale, il M.Art in Centro che ogni anno coinvolge attivamente gli abitanti del piccolo comune valdesano proprio nel periodo in cui si svolgono le residenze artistiche.
Per presentare la nuova edizione delle residenze artistiche e insieme tutto il bagaglio di esperienze che queste portano con sé, mercoledì 19 febbraio la Sala Pretoni dell’Accademia ospiterà la giornata di studi “L’Accademia di Belle Arti e il Sacro Monte di San Vivaldo: un dialogo lungo sette anni” con l’intervento, fra gli altri, di due importanti medievisti: Franco Cardini e Francesco Salvestrini.
La giornata, aperta a tutte e tutti gli interessati, inizierà alle ore 9.30 con i saluti di Paolo Parisi, Vicedirettore dell’Accademia di Belle Arti; di Cristina Giachi, consigliera regionale e Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Consiglio Regionale della Toscana, e di Paolo Pomponi, Sindaco di Montaione.
Seguiranno gli interventi di Angela Nocentini e Cristian Biasci, e – in chiusura (ore 11) – le relazioni di Franco Cardini e Francesco Salvestrini dal titolo rispettivamente “La Gerusalemme toscana di San Vivaldo” e “Una visione da Occidente di un sito che guardava all’Oriente: l’indulgenza del 1517 e le origini del Sacro Monte a San Vivaldo”.
Le studentesse e gli studenti interessati a un’esperienza di residenza artistica nel complesso di San Vivaldo sono invitati a partecipare. La giornata varrà per loro come incontro di formazione iniziale.




