Antonio Morrocchesi. Giornata di studi

on Martedì, 16 Ottobre 2018 12:29

Aula del Cenacolo, 19 ottobre

Dal 1811 al 1838 l'Accademia di Belle Arti di Firenze poté contare su una Scuola di Declamazione per la preparazione di giovani attori. "Declamazione" era infatti il termine usato per indicare la recitazione e il docente della Scuola era un attore toscano che abbandonò una brillante carriera di interprete tragico per dedicarsi all'insegnamento. Quell'attore era Antonio Morrocchesi.

A lui, nel 250° dalla nascita, venerdì 19 ottobre presso l'Aula del Cenacolo, l'Accademia dedica una giornata di studi con l'intervento di dieci studiosi e specialisti del settore, aperta a tutti.

La giornata esplorerà vari aspetti della biografia intellettuale di Morrocchesi, ripercorrerà la vita di quella Scuola e del suo maestro.

La direzione scientifica e l'organizzazione dell'evento è a cura di Mara Nerbano. Il comitato scientifico dell'iniziativa è costituito da: Alberto BentoglioSandra PietriniMara Nerbano. L'evento è patrocinato dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze e dall'Università degli Studi di Firenze.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI STUDI:

9.30 - Saluti istituzionali e apertura dei lavori
 
10.00 - 10.45 - Prima sessione: Tra teoriche e prassi. Il trattato di Morrocchesi e i suoi antecedenti.
Presiede: Mara Nerbano
Intervengono:
Sandra Pietrini (Università di Trento), Morrocchesi e la trattatistica sull'attore
Teresa Megale (Università di Firenze), Sulla voce dell'attore. Prescrizioni e riflessioni da Pier Maria Cecchini ad Antonio Morrocchesi
Barbara di Noi (Università di Modena e Reggio Emilia), Tra contraffazione ed espressione. Il linguaggio del corpo in Engel e Morrocchesi
 
10.45 - 11.15 Discussione

11.15 - 11.30 Pausa

11.30 - 12.30 - Seconda sessione: Pedagogia e dintorni. Cultura e vita accademica negli anni di Morrocchesi.
Presiede: Sandra Pietrini
Intervengono:
Daniele Mazzolai (Archivista) L'istituzione della Scuola di Declamazione a Firenze presso l'Accademia delle Belle Arti, 1811-1813
Mara Nerbano (Accademia di Belle Arti di Firenze), Morrocchesi pedagogo: la didattica della declamazione e arte teatrale all'Accademia di Firenze
Vittorio Santoianni (Accademia di Belle Arti di Firenze), Un progetto di Giuseppe Vannini per la nuova Galleria della Scuola di Declamazione, 1818
 

12.30 - 13.00 Discussione

15.00 - 16.00 - Terza sessione: Dalla scena alla pagina. Pratica attoriale ed estetica della recitazione in Antonio Morrocchesi.
Presiede: Teresa Megale
Intervengono:
Stefano Geraci (Università di Roma 3), Tra nuvole e fango. Morrocchesi e la pratica degli estremi
Alberto Bentoglio (Università di Milano), Morrocchesi nelle opere di Antonio Colomberti
Giacomo Pedini (Università di Bologna), Per un teatro "regolare, ed istruttivo". Note di retorica e declamazione da Antonio Morrocchesi.
Luca Farulli (Accademia di Belle Arti di Firenze), Morrocchesi e Aristotele, tra poetica e fisiognomica.
 
16.00 - 16.30 Discussione

 

Antonio Morrocchesi (1768-1838) fu il primo attore a portare sui palcoscenici dei teatri professionali le tragedie di Vittorio Alfieri, conquistando la stima e l'amicizia dello stesso poeta astigiano, che lo vide recitare negli anni del proprio esilio fiorentino. Dopo aver conseguito un eccellente successo come interprete tragico sulle principali piazze italiane, Morrocchesi si ritirò dalle scene per dedicarsi all'insegnamento. Ricoprì la cattedra di Declamazione e d'Arte Teatrale presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze e proprio dall'attività didattica nacque la sua opera più importante: il volume di Lezioni di declamazione e d'arte teatrale (1832), illustrato da quarantadue incisioni di pose sceniche. A due anni dalla morte si accinse alla stesura delle proprie memorie, conservate in tre volumi manoscritti presso la Biblioteca Marucelliana di Firenze (I vent'anni del mio comico pellegrinaggio, Fondo Martelli, D 19). Fu anche autore di ventitré opere drammatiche, tra tragedie, commedie lacrimose e drammi eroici in versi.

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