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  Decorazione I, II e III             

Prof. Brandizzi Marco

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

A) PREPARAZIONE ALL' ATTIVITÀ PROFESSIONALE  SIA ARTISTICA CHE ARTIGIANALE;
 
B) PREPARAZIONE TEORICA ALLE PROBLEMATICHE  DELLA CREAZIONE ARTISTICA;
 
C) PREPARAZIONE PEDAGOGICA ALL'INSEGNAMENTO DELLE ATTIVITÀ' ARTISTICHE

CONTENUTI E TEMATICHE:

 
DECORAZIONE E' IL TERMINE  CHE ( STORICAMENTE ) DEFINISCE LA  PROGETTAZIONE E LA COSTRUZIONE  DELL' OPERA D'ARTE IN  UNO SPAZIO DATO. L'OPERA E' IN FUNZIONE ( O COMUNQUE E’ CONDIZIONATA ) DALLO SPAZIO CHE LA CIRCONDA. LO SPAZIO,  E' MODIFICATO DALL'OPERA CHE LA CONTIENE. UN ESEMPIO STRAORDINARIO DI DECORAZIONE SONO LE  BASILICHE ROMANICHE; LA POVERTÀ' DELL'ARCHITETTURA ESTERNA E LA RICCHEZZA DEL MOSAICO DAL FONDO ORO ALL'INTERNO,  SI FONDONO IN UN UNICO CONCETTO. IL CORPO (l' architettura esterna) E’  L'INVOLUCRO DELLO SPIRITO. LO SPIRITO (il fondo oro) E’ LA VERA RICCHEZZA DELL'UOMO).
 
ELENCO DELLE TECNICHE USATE TRADIZIONALMENTE DALLA DECORAZIONE E CHE SARANNO, IN PARTE, USATE DAL CORSO:  
1) PITTURE MURALI A SECCO O AFFRESCO;
2) MOSAICO;
3) BASSO RILIEVO, ALTO RILIEVO, RILIEVO A TUTTO TONDO;
 
 
LA DECORAZIONE CONTEMPORANEA E' ANCHE SPERIMENTAZIONE. ARTISTI COME  GIANNI COLOMBO, MARIO MERZ,  ANSELM KIEFER E TANTI ALTRI, SONO LA VERSIONE MODERNA DEL BINOMIO: OPERA-SPAZIO. LA SPERIMENTAZIONE SARA’ UNO DEI CARDINI DEL CORSO (SOPRATUTTO PER GLI ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO).
 
ESEMPI DI TECNICHE CONTEMPORANEE CHE SARANNO USATE DAL CORSO:
 
1) PITTURA A PARETE: CON COLORI ACRILICI SU MURO O SU PANNELLI DA APPLICARE AL MURO
 
2) INSTALLAZIONI: OPERE  DA REALIZZARE IN UNO SPAZIO DATO O ADATTABILI A VARI SPAZI. OPERE DA REALIZZARE CON MATERIALI VARI (ES. FERRO, VETRO, TESSUTI, MARMO, LEGNO, GOMMA)
 
3) VIDEO INSTALLAZIONI E OPERE ROBOTIZZATE: OPERE REALIZZATE CON IL SUPPORTO DEL COMPUTER, TELEVISORE, TELECAMERE, LUCI.
 
 
4) PERFORMANCE: IL CORPO, LA PAROLA, LA SCENOGRAFIA COME STRUMENTO ESPRESSIVO.
 
5) FOTOGRAFIA: LA FOTOGRAFIA COME STRUMENTO ESPRESSIVO AUTONOMO O DI SUPPORTO ALLE ALTRE TECNICHE.
 
IL CORSO E' APERTO A TECNICHE CLASSICHE E SPERIMENTALI.  LA SCELTA SARA' IN FUNZIONE DELL'OBBIETTIVO DA RAGGIUNGERE. LA REGOLA FONDAMENTALE E’ LA SERIETÀ', LA  COMPLESSITÀ’ E LA PROFONDITÀ'  DEL PROGETTO PRESENTATO DALLO STUDENTE
 
IL CORSO, INOLTRE , SARA' SUPPORTATO DA LEZIONI TEORICHE  CHE AFFRONTERANNO LE VARIE PROBLEMATICHE LEGATE ALLA CREATIVITÀ'.
 
TESTI USATI ALTERNATIVAMENTE DAL CORSO:
“LEZINI AMERICANE” ITALO CALVINO
“IDENTIKIT DEL CERVELLO” MARIO MECACCI
“GRAMMATICHE DELLA CREAZIONE” G. STAINER
“LA POETICA DELLO SPAZIO” G. BACHELARD
“LA TRAMA LUCENTE” A. M. TESTA
“ I LINGUAGGI DELL’ARTE” N. GOODMAN 
“ TRA I CONFINI” M. AUGE’

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

INIZIO CORSO: 2/11/2011;FINE CORSO: 31/02/ 2012LUNEDI', MARTEDÌ, ( POMERIGGIO LEZIONE TEORICA )MERCOLEDÌ ( MATTINA) 
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

1)VERIFICHE PERIODICHE DEL LAVORO SVOLTO SIA PRATICO CHE TEORICO;
 
2)PRE ESAME; 
 
3) ESAME FINALE A GIUGNO;

BIBLIOGRAFIA:

BIBLIOGRAFIA PRESENTE NEL SETTORE  "CONTENUTI E TEMATICHE" 
 
 

 

  Decorazione I, II e III             

Prof. Catamo Maria Elisabetta

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

L'obiettivo è di creare una figura professionale con capacità progettuali e ampia conoscenza delle tecniche, per realizzare opere "uniche" che vanno dall'oggetto a interventi sullo spazio...
Attraverso la ricerca, la sperimentazione e la pratica di linguaggi che rispecchiano il mondo attuale.

CONTENUTI E TEMATICHE:

La ricerca si svolge intorno alla progettazione di oggetti decorati e interventi su spazi architettonici, affrontando di volta in volta le soluzioni  tecniche più adatte alla realizzazione.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il programma si svolge con uma prima fase progettuale per poi passare alla esecuzione di due o più opere.Le tecniche usate vanno dal mosaico di marmo, alla ceramica, agli smalti, all'uso di fibre naturali e sintetiche, al metallo, vetro, legno, ai collages di carta, all'uso della plastica alla pittura a tempera e acrilica...
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Presentazione dei progetti e delle opere realizzate durante l'anno in aula, seguiti costantemente dalla docente con revisioni periodiche.
Il tutto accompagnato da una relazione, (a cura dello studente), esplicativa del percorso di ricerca.

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Anatomia artistica I e II            

Prof. Cosci Viviana

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scultura 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Metodo di base "disegno anatomico" elementi fondamentali di costruzione dell'apparato scheletrico e muscolare con chiaroscuro di tipo classico.

CONTENUTI E TEMATICHE:

il corso di anatomia artistica si articola in 2 anni
Nel 1 anno sono richiesti allo studente disegni dal vero dello scheletro originale e del modello vivente, sarà seguito con  particolare cura e con  esempi lo studio e riproduzione di tavole anatomiche.
Il 2 anno sarà interamente dedicato all'osservazione e alla ricerca finalizzata al disegno dei muscoli del corpo umano  che permette allo studente di poter realizzare tavole anatomiche con particolari risultati  nel ritrarre con tecniche classiche il nudo.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

L'argomento teorico, laboratorio,  disegno anatomico  e dal vero con modello.Revisioni 2 volte  ogni mese delle tavole anatomiche
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Si richiede allo studente argomento teorico, tavole anatomiche e cartella dei disegni dal vero del modello.

BIBLIOGRAFIA:

Morelli, Anatomia per gli artisti.
 

 

  Scenotecnica            

Prof. Bellanca Castranese Renzo

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il Corso si propone di formare e sviluppare, attraverso lezioni frontali e laboratorio, i vari aspetti legati alla gestione tecnica e creativa dello spazio scenico cinematografico, usando con competenza i vari linguaggi, dalla tradizione a quelli innovativi introdotti dalle nuove tecnologie.
La Scenotecnica si occupa di ideare e progettare gli ambienti entro i quali si svolgono le azioni sceniche di un film. L'attività prevede, una fase creativa e progettuale seguita da una un'altra realizzativa che consiste nel progettare le costruzioni  e l'allestimento dei set concordati.
La ricerca documentale  diviene lavoro preparatorio indispensabile facendo così accrescere nello studente la conoscenza e la capacità di saper cercare le informazioni necessarie al lavoro progettuale dei set.
Durante il corso verranno messe in luce le peculiarità della progettazione di interni ed esterni con gli indispensabili raccordi di scena, i mezzi tecnici, le tecniche di ripresa e di costruzione per poter meglio gestire la creatività dello scenografo. Analizzeremo l’importanza che riveste l’arredamento nell’impianto scenico che andremo a progettare, fondamentale e complementare alla scenografia
Il corso di Scenotecnica  preparerà lo studente, attraverso una specifica impostazione tecnica, ad affrontare una progettazione così complessa.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Prima Fase:
 
Progettazione esecutiva da copione cinematografico con tutti gli sviluppi progressivi
Lo spazio scenico – i teatri di posagli esterni
Metodologia e tecniche del rilievo grafico e fotografico nel cinema
Scenotecnica cinematografica
I materiali nella scenotecnica cinematografica
Il set cinematograficoil film – lo spot – i mezzi di ripresa
 
 
Seconda Fase
 
Spoglio degli ambienti
Suddivisione degli interni e degli esterni da progettare, con tutti gli interventi scenografici da copione.
Spoglio dell’arredamento di tutti gli ambienti
Spoglio dei fabbisogni di scena e fabbisogni speciali
 
Terza fase
 
La progettazione esecutiva per il cinema ( teatri di posa  ed
esterni )
Il legno e la sua lavorazione – le plastiche, il metallo, le resine
i tessuti, la carta e le loro classi di appartenenza
Le norme di sicurezza per la progettazione nei teatri di posa
 
Quarta Fase
 
Progettazione esecutiva degli  ambienti del film ( interno o esterno da concordare con il docente ) in tutte le sue fasi
Ricerca e documentazione di tutti gli elementi architettonici e di arredamento
Documentazione dei materiali utilizzati nella progettazione del set
Dettagli costruttivi degli elementi architettonici,  di arredamento e dei decori in scala
Piante, alzati prospettici e sezioni del progetto definitivo in scala su lucido e copie su carta. Capitolato.
 
L’intero progetto esecutivo verrà collocato all’interno di un teatro di posa degli studi di Cinecittà ( da concordare con il docente ), e per gli esterni, negli appositi spazi del Back-lot sempre di Cinecittà.
 
Durante l’Anno Accademico lo studente dovra sostenere  tre revisioni degli elaborati.
 
Tutti i punti sopra citati sono determinanti per poter affrontare l’Esame del Corso, inoltre per poter valutare la  preparazione raggiunta, lo studente sosterrà un colloquio sugli argomenti trattati ed il relativo progetto scelto.
 
Per gli studenti che decidono di biennalizzare il Corso sarà creato per loro un approfondimento specifico tecnico-progettuale con le caratteristiche fino ad adesso descritte.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:


 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Disegno Architettonico Stile e Arredo            

Prof. Fioravanti Rosanna

Crediti formativi: 4 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico.pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso fornisce allo studente le basi conoscitive e critiche sul ruolo del disegno, intendendo così analizzare gli aspetti fondamentali dell’area della rappresentazione e in particolare quelli specifici del disegno e rilievo.
Esso si propone di svolgere una duplice funzione: sviluppare le capacità di rilevare, di comprendere e rappresentare lo spazio architettonico e successivamente di fornire agli studenti l’occasione di mettere in rapporto la rappresentazione architettonica con l’esperienza percettiva dell’architettura considerata come linguaggio. Inoltre conoscere ed analizzare tutte le fasi che vanno dall’ideazione alla costruzione dell’oggetto architettonico ripercorrendo il complesso iter progettuale, utilizzando un linguaggio grafico con il quale si definiscono i concetti e i significati dell’opera.

CONTENUTI E TEMATICHE:

 Elementi di struttura della comunicazione. I processi di acquisizione del messaggio grafico.
 Il disegno come estensione del pensiero e verifica immediata dell’immaginazione nel momento progettuale.
 Elementi di teoria della percezione. Le relazioni tra il disegno e la percezione visiva.
 La genesi proiettiva del disegno e i metodi di rappresentazione.
 La rappresentazione architettonica nella storia e nello sviluppo delle civiltà.
 Il ruolo del disegno come forma di conoscenza.
 Il disegno dell’architettura moderna e contemporanea.
 Il rilievo come esperienza formativa per la conoscenza dello spazio architettonico e strumento di analisi delle forme e delle funzioni.
 Le tecniche di rappresentazione.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

  L’esame verifica i contenuti pratici trattati nelle lezioni e nelle esercitazioni.
 

BIBLIOGRAFIA:                              

1. Roberto De Rubertis, Il disegno dell’architettura, Carocci editore, 2002.
2. Margherita De Simone, Disegno Rilievo e progetto, NIS Nuova Italia Scientifica,1990.
3. M. Docci / D. Maestri, Manuale di rilevamento Architettonico e Urbano, editori Laterza, 2005.
 
 

 

  Storia dell'arte contemporanea I e II            

Prof. Cianchi Marco

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scultura, Decorazione 

Anno Accademico: A.A 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

 
Obbiettivo primario del corso di storia dell'arte contemporanea è mettere lo studente a conoscenza dei movimenti e dei protagonisti dell'arte del Novecento, secondo un metodo di selezione scelto dal docente per cogliere ed approfondire gli snodi fondamentali dell'arte di quel secolo
L'apprendimento dei fatti, accompagnato da un'adeguata discussione degli stessi, si pone quindi lo scopo di presentare in modo problematico le varie poetiche del Novecento in modo da fornire allo studente gli strumenti necessari ad elaborare la propria ricerca artistica nel corso del triennio

CONTENUTI E TEMATICHE:

STORIA  DELL'ARTE CONTEMPORANEA (1°) 
Corso propedeutico per gli studenti del primo anno di questa materia.
LE AVANGUARDIE DEL NOVECENTO
Questo corso ha lo scopo di fornire un'informazione di base sugli avvenimenti e i protagonisti che nei primi anni del Novecento hanno rivoluzionato la maniera di fare ed intendere l'arte, con conseguenze sull'intero secolo fino ai nostri giorni. La conoscenza di questi fondamentali, che all'ingresso in Accademia si rivela spesso lacunosa, è indispensabile per una consapevole frequentazione dei corsi di approfondimento previsti negli anni successivi del triennio.
Il periodo storico considerato va dal Post-Impressionimo al Surrealismo e include tutte le prinicipali avanguardie (p.e.: Espressionismo, Cubismo, Futurismo, Astrattismo, Dadaismo; ed altro che sarà specificato).
 
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA (2°)
Corso di approfondimento per gli studenti del secondo anno di frequenza o successivi.
ARTE DELLA SECONDA META' DEL NOVECENTO: CONTRASTI
Con questo titolo si intende indicare il periodo storico, successivo alla seconda guerra mondiale, che il corso prende in considerazione. Ma si vuole anche dare un'indicazione di metodo, basato appunto sull'evidenziazione dei “contrasti” che emergono dalla disamina degli avvenimenti storico-artistici nel periodo suddetto. A cominciare dal passaggio da Parigi a New York, come capitale dell'arte, al tempo dell'Espressionismo Astratto Americano (Pollock, De Kooning, Rothko, etc) che sarà confrontato con la successiva rivoluzione Pop (Warhol, Lichtenstein, Oldenburg etc). E quindi il contrasto tra la Pop Art ed il Minimalismo americano, con particolare attenzione per la figura di Robert Morris. Infine il confronto tra Andy Warhol e Joseph Beuys, incarnazioni di due modi alternativi di fare ed intendere l'arte negli anni sessanta, apre la strada allo studio di due movimenti artistici italiani di portata internazionale (Arte Povera e Transavanguardia, quest'anno oggetto di importanti mostre) che offrono lo spunto per affrontare il nodo fondamentale del Post-Moderno

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Storia dell'arte contemporanea (1°) e (2°) si svolgono nel primo semestre dell'anno accademico 2001-12. Ognuno dei due corsi prevede 4 ore settimanali, secondo l'orario che sarà comunicato. Le lezioni frontali, in classe attrezzata con proiettore per la visione delle immagini, sono organizzate in maniera da favorire l'interazione con gli studenti, ossia prendono spunto dalle domande e dalle richieste di chiarimento per sviluppare o approfondire specifici argomenti.La frequenza, obbligatoria, favorisce l'apprendimento e l'esito dell'esame finale.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Alla fine del corso, con data resa nota per tempo, agli studenti sarà sottoposto un test di 20 domande che prevedono risposte sintetiche. Le domande di tale test sono tese ad accertare la frequentazione del corso e l'apprendimento dei fatti fondamentali.
Sulla base del test (che non prevede un voto ma solo un giudizio) ogni studente dovrà quindi sostenere l'esame finale (orale) dal quale riceverà il voto di profitto. L'esame verterà su un set di immagini da riconoscere e commentare che il docente farà trovare disponibile in CD.

BIBLIOGRAFIA:

 
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA (1°)
Letture obbligatorie:
Un manuale di storia dell'arte a scelta dello studente. Consigliato: P. De Vecchi, E. Cerchiari, Arte nel tempo, vol. III, tomo II, Bompiani.
J. Nigro-Covre, Arte contemporanea. Le Avanguardie storiche, Carocci, Roma 2008.
M. De Micheli, Le Avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli Editore, varie ristampe. In particolare: Parte seconda. I documenti.
Letture facoltative:
D. Riout, L'arte del ventesimo secolo, Einaudi, Torino 2002.
AA.VV., L'arte del XX secolo. Vol I (1900-1919), Skira Editore, Milano 2005.
Arte dal 1900, a cura di H. Foster, R. Krauss, et altri, Zanichelli, Bologna 2006.
 
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA (2°)
Letture obbligatorie:
F. Poli (a cura di), Arte moderna, Electa, Milano 2007, pp. 262-283.
F. Poli (a cura di) Arte contemporanea, Electa, Milano 2003, pp. 11-35, 70-95, 98-121, 122-148, 188-221, 223-247, 322-347.
Letture facoltative:
D. Riout, L'arte del ventesimo secolo, Einaudi, Torino 2002.
AA.VV. , L'arte del XX secolo. Voll. III (1946-1968) e IV (1969-1999), Skira Editore, Milano, 2007 e 2008. 
Arte dal 1900, a cura di H. Foster, R. Krauss et altri, Zanichelli, Bologna 2006.
 

 

  Anatomia artistica I e II            

Prof. Fusi Carla

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Grafica 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso si propone di far comprendere la forma del corpo umano nelle sue caratteristiche strutturali, morfologiche e di fornire gli strumenti critici in modo che lo studente possa orientarsi di fronte alle molteplici e spesso tra loro divergenti rappresentazioni della figura umana. Si propone altresì di far acquisire allo studente un metodo di lavoro che gli consenta di muoversi con consapevolezza nella rappresentazione del corpo umano e di esplorare, attraverso la pratica del disegno dal vero e la sperimentazione di diverse tecniche grafiche, le proprie possibilità espressive.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

L’andatura, la postura, la morfologia di un corpo esprimono e descrivono nel suo manifestarsi, un’identità.  Per questo la figura umana sarà studiata nella sua forma e nelle sue proporzioni. Al tempo stesso si cercherà di stimolare la comprensione di quei meccanismi o codici culturali che hanno sempre sotteso storicamente la forma medesima.
Il corso si suddivide in due annualità, analizzerà la struttura anatomica del corpo umano, si accenneranno le caratteristiche dei singoli elementi e verranno affrontati i seguenti argomenti:
Anatomia I : l’apparato scheletrico e brevi cenni di artrologia saranno gli argomenti per il primo anno, si studieranno inoltre le relazioni tra le parti del corpo con accenni alla teoria delle proporzioni.
Anatomia II : studio dell’intero apparato muscolare e della morfologia esterna del corpo umano.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio. Per le esercitazioni  di laboratorio verranno utilizzati sia modelli anatomici presenti in aula, sia il modello vivente. Perché è con la pratica di laboratorio che si possono sviluppare le capacità di rappresentazione. Ed è attraverso la conoscenza teorico-pratica che si arriva alla consapevolezza e alla capacità di cogliere, nella fruizione delle opere del passato come del presente, le differenze metodiche ed espressive.Lo studente sarà tenuto a realizzare durante le ore di laboratorio degli elaborati grafici attinenti alle tematiche affrontate ed a organizzare un percorso personale. Nel corso dell’anno si terranno periodiche revisioni degli elaborati e prima della sessione d’esami verrà effettuata una verifica scritto grafica, queste verifiche sono obbligatorie ai fini del superamento dell’esame.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L’esame finale sarà un colloquio riguardante gli argomenti trattati. Inoltre lo studente dovrà presentare una cartella contenente gli elaborati grafici realizzati nel corso dell’anno.
La valutazione avverrà sulla base delle verifiche svolte e del colloquio.

BIBLIOGRAFIA:

Lolli, Zocchetta, Peretti “Struttura uomo” vol. I..  Neri Pozza Editore, Vicenza 1998, facoltativo.
A. e G. Morelli “Anatomia per gli artisti”. F.lli Lega, Faenza 1985,  facoltativo.
G. Bammes “ Die Gestalt des Menschen”.  E.A. Seemann , Leipzig  2000,  facoltativo.
 

 

  Metodologia della progettazione            

Prof. Di Marco Stefania

Crediti formativi: 8 (Decorazione), 6 (Pittura e Scultura)  

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione, Pittura, Scultura 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Imparare ad osservare gli oggetti con “occhi diversi”
L’obiettivo del corso di Metodologia della progettazione è quello di "addestrare" ad un tipo di lettura, analitica e sintetica insieme, per indurre la capacità di andare oltre il reale e l'esistente, di leggere dietro le forme, di identificare e rappresentare, con diversi strumenti, tecniche e tecnologie, le leggi costitutive degli "oggetti", le regole del gioco, la genesi delle "cose".
Si guarda con gli occhi, ma si osserva con il cervello.
Il corso ha quindi come finalità quella di avvicinare gli studenti al mondo del progetto attraverso una serie di esperienze deduttive e di analisi che consentono di ricostruire a ritroso, partendo cioè da un oggetto, la complessità del processo di progettazione.
Lo studente sarà guidato attraverso alcune esperienze conoscitive che gli permetteranno di:
- conoscere
- capire
- comunicare
E’ quindi un corso propedeutico al progetto il cui obiettivo è avvicinare gli studenti, attraverso una serie di esercitazioni pre-progettuali, alla comprensione dei diversi livelli di complessità del mondo degli oggetti.

In particolare gli studenti verranno guidati nella lettura del mondo degli oggetti, attraverso alcuni esercizi di analisi che li avvicineranno in modo graduale alle prime esperienze di progettazione.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Le lezioni e le esercitazioni “pre-progettuali” avranno la funzione di allenare alla lettura e alla comprensione dell'oggetto e riguarderanno in particolare
- i caratteri morfologici: esercizi per la sensibilizzazione della percezione visiva attraverso la scoperta di criteri compositivi e formali che si riveleranno utili come strumenti di analisi e progetto
- i caratteri tipologici e la lettura delle tipologie anche come forme archetipiche
- i caratteri culturali dei contesti di produzione
- i caratteri espressivo-sensoriali come la temperatura, la luce, la sonorità, il colore, la tattilità, caratteristiche dell'oggetto "reali o percepite
- i caratteri materici e l'importanza della loro scelta non solo in risposta alle funzioni e prestazioni dell'oggetto ma anche nella costruzione dell'identità espressiva dell'oggetto
Tali elementi concorreranno a strutturare “un esercizio” per una più articolata lettura che porterà gli studenti a osservare un oggetto secondo un'ottica "sistemica" combinando caratteri morfologici, tipologici, culturali, materici, comunicativi, espressivo-sensoriali come variabili di costruzione della forma degli oggetti in base a fattori di contesto.


Tutto questo lavoro pre-progettuale si concluderà con un esercizio progettuale che consisterà nella stesura di un brief  e nello sviluppo di un concept, nei quali lo studente sarà chiamato a reinterpretare e applicare in un elaborato finale tutte le conoscenze e competenze acquisite durante lo svolgimento delle precedenti attività

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso proposto è pensato come propedeutico al progetto ed è strutturato secondo alcune fasi:
a - dalla modalità conoscitiva alla modalità analiticab - la teoria informa la praticac - la sperimentazione, dove si incoraggia lo sviluppo della “creatività controllata”.

Il corso prevede contributi teorici e momenti esercitativi e progettuali.È strutturato in una parte iniziale che include 3/4 esercitazioni brevi (di circa due‐tre settimane ciascuna) che esplorano singolarmente i diversi aspetti formali e percettivi degli oggetti, e una parte progettuale finale di circa quattro settimane, in cui i modelli di lettura degli oggetti appresi diventeranno materia di ri‐progettazione. Durante il corso sono previste verifiche degli stati di avanzamento dell’attività progettuale. Il corso è a frequenza obbligatoria. Per la sua particolare struttura ad ex‐tempore sarà difficile svolgere recuperi delle esercitazioni eventualmente non consegnate.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Verranno valutate, per ogni esercitazione, la capacità di analisi e di restituzione sintetica; l'approfondimento degli aspetti di ricerca; la coerenza metodologica del percorso seguito; la capacità di comunicazione verbale e visiva.
Durante il corso sono previste prove in itinere, il cui esito in aggiunta ad una integrazione in fase esame finale, concorre a determinare la valutazione conclusiva. L’attività del corso si chiude con la presentazione e discussione seminariale degli elaborati prodotti.

BIBLIOGRAFIA:

Bibliografia obbligatoria
Munari B., Da cosa nasce cosa, Laterza, Roma‐Bari 1996
Munari B., Arte come mestiere, Laterza, Roma‐Bari 2006 (7 ed.)
Ferrara M., Materiali e innovazione nel design. Le microstorie, Gangemi, Roma 2004
De Martino M., Tra ragione ed emozione: il significato della forma degli oggetti, Alinea Firenze 2007
Maeda J., Le leggi della semplicità, Bruno Mondadori 2006
 
 
Bibliografia facoltativa
Gold R., Le leggi della pienezza, Creare, innovare, produrre cose, Mondadori, Milano 2008 
Deni M., Oggetti in azione. Semiotica degli oggetti: dalla teoria all'analisi, Franco Angeli,
Milano, 2002
Frateili E. a cura di: Manuela Perugia Dieci lezioni di disegno industriale. Breve storia, Franco Angeli 1995
Vitta M., Il disegno delle cose, Liguori Editore 1996
Sudjic D., Il linguaggio delle cose, Laterza, 2009
Mattozzi, A. Volontè P., Biografie degli oggetti, storie di cose, Bruno Mondadori, 2009
 

 

  Grafica I, II e III            

Prof. Leonetti Luparini Simonetta

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Grafica 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il fine del mio corso è quello di rendere gli studenti padroni dei meccanismi compositivi che sono alla base di ogni immagine. Per ottenere questo, insieme al lavoro laboratoriale, faccio delle lezioni teoriche sulla composizione e sulle griglie geometriche che servono come base ai quadri dei maestri del passato e di quelli contemporanei. Sono anche convinta della necessità di conoscere bene i meccanismi che sono alla base della fruizione dell'immagine: la percezione visiva, l'ottica e la conoscenza delle leggi che regolano il mondo del colore. Infatti vorrei che gli studenti acquisissero quelle cognizioni che permettono di organizzare uno spazio in un modo professionale, dote tanto necessaria in chi si appresta a fareil lavoro di grafico. E' aqnche necessario che acquisiscano la capacità di esprimere i propri sentimenti usando solo forme simboliche. Questo perchè imparino ad esprimersi con la maggiore economia possibile.Le varie tecniche saranno approfondite durante il corso, poichè gli studenti devono essere liberi di esprimersi con gli strumenti che preferiscono. Il mio scopo è, infatti quello di ottenere che, ogni studente alla fine del trienno abbia acquisito un'identità espressiva
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il laboratorio ha, per me un'importanza fondamentale, perchè solo mettendosi alla prova ci si scontra con problemi formali ed è solo facendo e provando che si riesce a risolverli.
Il laboratorio sarà affiancato da piccole lezioni teoriche sia sulla teoria del colore cne sulla percezione. Ogni studente sarà assistito nella sua ricerca di un linguaggio sia con consigli teorici che pratici.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

La prova finale consisterà nella visione di una cartella contenente le prove fatte durante l'anno. Sarà l'ultima delle revisioni che si svolgeranno durante l'anno con cadenza bimestrle o trimestrale, a seconda dei problemi che si presenteranno.
 

BIBLIOGRAFIA:

ERNST KRISS. "Psicanalisi nell'Arte" (fuori commercio) fotocopie
Itten "Teoria del Colore" varie edizioni
Goethe Teoria del Colore. Varie ed.
E.H. Gombrich Storia dell'Arte Phaidon ed.
E.H. Gombrich Arte e Illusione. Leonerdo ed
Bouleau La geometria segreta dei pittori (fuori commercio) fotocopie
 

 

  Anatomia artistica            

Prof. Andreani Giuseppe

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura 

Anno Accademico: A.A 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

La disciplina mira:
a) a fornire le cognizioni fondamentali delle strutture del corpo umano in quanto al contempo soggetto dell'arte e della ricerca scientifica e culturale, con particolare attenzione alla morfologia come metodo fondamentale d'indagine applicata all'anatomia, in un percorso che dai principi dell'osservazione si traduca nella rappresentazione quale strumento della conoscenza visiva (I annualità);
b) acquisire modelli e criteri della rappresentazione del corpo umano nella storia dell'iconografia artistica (I annualità);
c) analizzare e inquadrare il corpo umano nella sua funzione di linguaggio espressivo, anche attraverso l'esame delle opere d'arte figurativa del passato e del contemporaneo (I e II annualità);
d) elaborare, attraverso il disegno e gli altri strumenti grafici, fotografici e mediali, immagini della figurazione del corpo umano funzionali alla formazione creativa dell'allievo anche tramite progetti didattici individuali (II annualità).

CONTENUTI E TEMATICHE:

Tema del corso: MORFOLOGIA E FENOMENOLOGIA DEL CORPO
Moduli 1/2: ELEMENTI DI ANATOMIA DESCRITTIVA: strutture e apparati del corpo umano (solo I annualità); PRINCIPI DI MORFOLOGIA DEL CORPO UMANO: dall'osservazione alla rappresentazione; QUESTIONI DI MORFOLOGIA NELLA RAPPRESENTAZIONE DEL CORPO: esempi in Michelangelo e Rubens; Il contributo di P. Richer all'Ecole de Beaux-Arts di Parigi (solo II annualità);
Moduli 3/4: IL CORPO OGGETTO D'ARTE: canoni e modelli nella rappresentazione del corpo;
Moduli 5/6: IL LINGUAGGIO DEL CORPO: emozioni, dinamica e gestualità;
Moduli 7/8: ASPETTI FONDAMENTALI DELLA FENOMENOLOGIA DEL CORPO: morfologia della donna e analisi del femminile; fenomenologia del dolore (solo II annualità).
Per la II annualità le tematiche vengono sviluppate secondo livelli specifici di approfondimento.
E' PARTE INTEGRANTE DEL CORSO LA VISITA AD ALMENO 2 ESPOSIZIONI O   MUSEI E CENTRI D'ARTE DI PARTICOLARE INTERESSE PER LE TEMATICHE AFFRONTATE.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

L'insegnamento è organizzato sotto forma di laboratorio comprensivo di lezioni teoriche ed esercitazioni didattiche.Il corso ha durata semestrale.Ogni modulo doppio è costituito da n. 18 ore di lezione + 12 ore di attività laboratoriale [le rimanenti 20 ore restano a disposizione dell'allievo per lo studio e la preparazione degli elaborati].
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Revisioni intermedie: al termine di ogni modulo si svolge una revisione obbligatoria volta ad accertare il raggungimento degli obiettivi formativi corrispondenti.
La verifica finale è costituita da un colloquio sugli argomenti del corso e sugli elaborati prodotti

BIBLIOGRAFIA:

- Sobotta/Bercher, Atlante di anatomia dell'uomo, USES, Firenze, 1974, vol. I [limitatamente agli argomenti trattati] (solo I annualità);
- P. Richer, Fisiologia artistica dell'uomo in movimento, Doin, Parigi, 1895 [nella traduzione e rielaborazione di G. Andreani, 2011] (solo II annualità);
- U. Galimberti, Il corpo, Feltrinelli, Milano, 1983 [cap. I-II-III];
- G. Andreani, Morfologia e fenomenologia del corpo, 2011/12 [dispense in corso di preparazione, distinte per I e II annualità].
 

 

IN EVIDENZA:

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