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 Disegno per la decorazione          

Prof. Franco Bertini

CFA: 8

 

PROGRAMMA DEL CORSO:


Il programma del Corso di Disegno, sarà attento a recepire le scelte degli studenti, che potranno orientare il proprio studio in linea con la ricerca svolta nei loro Corsi di indirizzo. Il disegno come segno espressivo e come progetto, sarà il concetto guida del programma, in un approccio quindi che vede il disegno sia come momento riflessivo e analitico, sia come esperienza e organizzazione progettuale.

Nell’ambito di una ricerca improntata alle singole attitudini formali e culturali degli studenti, si cercherà, quindi, di approfondire l'aspetto segnico: con una ricerca che dall'interno della natura del segno ne sviluppa le tante possibili elaborazioni. Altrettanta attenzione sarà rivolta anche al disegno come strumento per articolare e prefigurare problemi di più complessa rappresentazione. Tutto questo tenendo in considerazione un concenzione attuale di decorazione che si apre alle nuove tecnologie, alle installazioni multimediali, all'utilizzo combinato di tecniche e materiali senza preclusioni preconcette. L'attivita di laboratorio si confronterà anche con l'informazione su esempi tratti da una storia contemporanea dell'arte, con particolare attenzione a quelle esperienze dove si considera il disegnare una formulazione di idee, un'organizzazione di segni che tende sempre alla più incisiva espressione sia degli aspetti concettuali, sia delle situazioni emotive.

Produzione:

Ambiente e Installazioni

Agli studenti che durante i primi mesi del Corso, dimostreranno particolare interesse e disponibilità a un maggiore impegno, sarà proposto, in parallelo allo svolgimento delle lezioni, di partecipare a uno specifico progetto di produzione. Dal disegno si passerà a una fase di intervento reale e virtuale sulla dimensione ambientale (dalla stanza al territorio), che preve la realizzazione di lavori più articolati su temi preventivamente stabiliti. Questa attività sarà svolta in collaborazione con il Corso di Tecniche e Tecnologie della Decorazione e si prefigge l'obiettivo di completare l'esperienza con occasioni espositive.

  Anatomia artistica I e II            

Prof. Rago Antonio

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

L’ Anatomia artistica é stata considerata da sempre come lo studio della morfologia dell’uomo in quanto principale oggetto di rappresentazione artistica. Tale discorso va affrontato considerando l’uomo come la caratterizzazione più elevata di un processo evoluzionistico della scala zoologica, determinato da tutta una serie di adattamenti ambientali degli esseri viventi per l’evoluzione e la conservazione della specie.
L’Anatomia artistica non può prescindere dallo studio della funzione e delle note comparative tra le diverse specie del mondo vivente. Solo uno studio condotto in questa direzione ci consente di comprendere meglio le forme anatomiche dell’uomo e fornire nuove idee agli artisti nella rappresentazione dello stesso. L’uomo non è solo il principale oggetto rappresentato nell’arte ma è soprattutto soggetto creatore e fruitore del prodotto artistico, pertanto è opportuno includere nell’anatomia artistica lo studio dell’anatomia e delle funzioni degli organi legati all’attività della percezione visiva e allo studio fenomenico della percezione visiva perché oggi l’artista nella maggior parte dei casi non utilizza più l’uomo come oggetto di rappresentazione e di comunicazione artistica, spesso ricorre ad elementi astratti e simbolici.

Firenze li, 03 - 11 -2010
Prof. Antonio Rago

 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Quest’ anno sarà affrontato lo studio dell’ osteologia, l’ artrologia, la miologia e la morfologia dinamica de corpo umano, con cenni di comparazioni con altri specie animali in rapporto alla scala zoologica.
Il corso sarà articolato in due annualità: I° annualità il tronco. II° annualità le appendici; testa, arti superiori ed arti inferiori.
Gli argomenti svolti saranno trattati dal docente teoricamente. Gli studenti devono produrre elaborai grafici, riproducendo, interpretando e trasformando, partendo dalla osservazione, dalla scomposizione e dalla descrizione dei reperti anatomici trattati durante le lezioni teoriche.
Le trasformazioni devono essere finalizzate alla realizzazione di un progetto decorativo, tali elaborati costituisono l’ oggetto di valutazione finale.

Firenze li, 03 - 11 -2010
Prof. Antonio Rago

 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Applicazioni pratiche.
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Lezioni teoriche tenute dal Professore.
Elaborazione grafiche degli argomenti trattati a lezione, prodotte dagli allievi .
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Valutazione degli elaborati prodotti dagli allievi.
 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

Programma definitivo del convegno

EduEDA - The EDUcational Encyclopedia of Digital Arts
Un network per la valorizzazione e diffusione collaborativa delle arti digitali

http://www.edueda.net/comunicati/Depliant_edueda-13nov6.pdf

23 e 24 novembre 2012
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277, Prato, Italia

Ulteriori informazioni sul convegno: http://www.edueda.net/index.php?title=EduEDA_-_Convegno_al_Centro_Luigi_Pecci_di_Prato_23_e_24_Novembre

Il programma del “Laboratorio di Nuovi Linguaggi Espressivi” (multimediali) di Andrea Granchi tenuto per il Biennio specialistico di II Livello all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel secondo semestre dell’anno accademico 2011-2012  si svolgerà, per la parte teorica e la presentazione dei materiali, ogni martedì (a partire dal 13 marzo) in un ciclo di 14 lezioni con proiezioni e incontri pomeridiani che si svolgeranno interamente presso la Biblioteca della Mediateca Regionale della Toscana e verterà sul tema dell’Immagine in movimento dalle origini fino alle più recenti espressioni del cinema d’artista e sperimentale e del video prodotto dalle più giovani generazioni.

La particolarità e la novità di questo progetto di programma sta nell’aver creato sul web un’apposita pagina denominata “cinema d’artista” su cui sono caricati i materiali e i filmati che verranno presentati e commentati lezione per lezione oltre ad un utilizzo specifico di documenti filmici e non presenti on line su internet. A questi il prof. Granchi aggiungerà materiali in suo possesso in DVD o in pellicola 16 mm che verranno proiettati secondo il calendario degli argomenti qui di seguito espresso che attraverserà oltre un secolo di innovazioni, sperimentazioni e produzioni dalla fine del XIX secolo ad oggi. Traccia del percorso progettato da Andrea Granchi, che concluderà con questo ciclo la sua più che quarantennale attività didattica, rimarrà quindi on line sulla pagina indicata e sarà consultabile in ogni momento dagli studenti o dalle persone interessate anche al di là del ciclo stesso e della sua conclusione. Un contributo che lo stesso Granchi intende mettere a disposizione valorizzando le straordinarie possibilità offerte oggi dal web col suggerimento e l’auspicio che i giovani studiosi o artisti sappiano naturalmente esplorare, scegliere e selezionare come in ogni attività di ricerca.
 

icon Calendario

Risvegliati!  Il  s i l e n z i o  ti guarda.

opera video

…il cammino interno del luogo nello sguardo traccia la linea della visione…la presenza si svolge nell’istante e si evidenzia nella sua autorevolezza….unisce suono e sentire.

Io e Marco Raffaele abbiamo lavorato nel luglio 2011 alle riprese degli spazi vuoti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze in cui operiamo, seguendo il suono dello spazio…di mat­tina presto…riflettendo al periodo d’infinita transizione in cui abita lo spirito della cultura italiana in questi lunghi ultimi anni e di cui anche le Scuole in Italia divengono, lo specchio a volte un po’ offuscato e spento.

Il luogo che ti guarda, o meglio che guarda e vede, diviene uno e presente e come avrebbe sus­surrato oggi M.M. Ponty, lo sguardo…dal silenzio si rende vedente per se stesso.

Lo scorrere delle immagine fisse e vibranti, vuole parlare senza parlare, vuole essere senza ostentare presenze, vuole presentare senza rappresentare, vuole vivere senza morire a tutti i co­sti. E’ un respiro del cuore nella continuità. La continuazione, come lo scorrere delle azioni crea­tive nella sequenza continua della semplicità connessa agli eventi. Il moto stesso dello spazio e il pulsare dello sguardo che divengono uno, insieme. E’ lo spazio che dice di esserci e di vedere. Parla del sentire e percepire il sentirsi visti che risveglia la sensibilità, permette di riaprire lo sguardo all’interiorità delle cose. E attraverso questo tuffo di luce, vedere, aprirsi a vedere, ac­corgersi dello spazio che incontra il luogo. Riaprire la consapevolezza e la disponibilità alla di­sposizione dell’esserci in modo nuovo, armonico, o nuovamente semplice. Occupare lo spazio nel senso di occuparsi dello spazio, curare lo spazio come un tempio interiore, curare lo spazio come il proprio corpo e il proprio sentire. E’ il silenzio loquace dello spazio che ci porta all’esigenza di corrispondenza e sinestesia. Questo ci ha portato a tradurre lo sguardo in pen­siero nel movimento fermo e silenzioso delle immagini, verso la possibilità di riunire sul filo sottile del rispetto e dell’ascolto l’essere con l’esserci.

Questo ci ha dato e ci ha detto lo spazio. Questo luogo segreto dell’arte ha indicato un percorso, una possibilità di rinascita e rinnovamento, ci ha parlato del suo cambiamento in atto da tempo. Si è mosso verso di noi, perché ci siamo mossi verso di lui. Si è fatto percorso iniziatico, inizio di vi­sione. Lo spazio si è accorto di noi. 

m a s s i m o . o r s i n i  ©  firenze, 26 febbraio 2012

 

GIOVEDI 9 FEBBRAIO 2012 dalle ore 10,00
 
Paola Sacchi - Lorraine Trapman - Florinda Petrella - Giuseppina Inga
 
Cooperativa SocialeLE ROSE
Silvia Saini
BAMBINI IN EMERGENZA
 
 
 
dale ore 15,30
Via Santa Chiara 24 59100 Prato
 
Mattia Zupo
MUSEO DEL TESSUTO di PRATO
 
 
 

IN EVIDENZA:

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