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Il termine "decorazione", in una delle sue accezioni più appropriate, indica tradizionalmente la realizzazione di un’opera in un contesto architettonico o urbano specifico. Tale intervento, inoltre, avviene secondo un progetto unitario che coinvolge spesso più mezzi espressivi e tecniche artistiche, implicando la collaborazione di diverse competenze alla realizzazione dell’opera. Basti pensare, al riguardo, ai cicli decorativi del Rinascimento e del Barocco, realizzati sia in ambito pubblico che privato.

Col mutare della concezione dell’arte nel XIX secolo è cambiato profondamente il rapporto fra il concetto di decorazione e quello dall’alterna fortuna di "ornamento". Il termine "decorazione" si è così sempre più avvicinato a quello della progettazione e del design, nella riflessione tra forma, struttura e funzione degli oggetti e dell’ambiente.

Nelle pratiche dell’arte contemporanea degli ultimi decenni emergono problematiche legate alla collocazione dell’intervento artistico, a partire dal Minimalismo, che definisce l’"oggetto specifico" in “funzione dello spazio”, o dalla Land Art, i cui interventi si inseriscono “nel campo allargato” del paesaggio. Ancora nell’Installazione, nell’Arte pubblica e, in genere, in ciò che oggi si indica come site-specific, l’attenzione si sposta dall’oggetto al luogo in cui esso è destinato. Il carattere multimediale e collettivo della decorazione si ritrova, poi, nelle attuali pratiche collaborative dell’Arte relazionale e nelle molteplici possibilità che la tecnologia digitale ha offerto all’interazione di più linguaggi espressivi.

Obiettivi formativi 


Lo studente viene formato in modo da:

  • possedere strumenti metodologici e critici adeguati all’acquisizione delle conoscenze dei linguaggi espressivi, partendo dalla tradizione storica fino a quelli legati alla cultura della società contemporanea
  • possedere un’adeguata preparazione tecnico-operativa, di metodi e contenuti, relativamente ai settori di ricerca negli ambiti propri delle arti decorative, dal disegno alle tecniche e alle tecnologie delle arti visive, dalla conoscenza dei materiali e delle tecnologie delle arti plastiche, fino ad arrivare al design e all’utilizzo degli strumenti per la modellazione della forma, dell’arredo e dello spazio architettonico
  • essere in grado di soddisfare esigenze progettuali diversificate, da quelle che operano nell’ambito degli spazi domestici e comunitari, agli interventi di recupero di contesti urbani degradati o di difesa del paesaggio naturale
  • esprimere operativamente competenze nella rappresentazione della cultura visuale e di quella materiale, sia nelle forme analogiche o attraverso i media digitali
  • possedere una padronanza della lingua italiana e di quella inglese da permettere usi tecnici e scambi verbali oltre la lingua madre
  • possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione, in particolare con gli strumenti informatici

 

Prospettive occupazionali

I diplomati della scuola di Decorazione svolgeranno attività professionali in diversi ambiti, sia nella libera professione artistica, sia nel campo delle arti visive, sia nella creazione-produzione di manufatti per le attività creative, nonché collaborando, in rapporto ai diversi campi di applicazione, alla programmazione-progettazione-attuazione degli interventi specifici della decorazione ambientale, agli allestimenti multimediali, al design per l’innovazione formale, fino alla ricerca complessa per l’impresa e l’industria culturale.

L’Accademia propone inoltre, all’interno dei piani di studio, tramite specifiche convenzioni con enti pubblici e privati, gli stage, i tirocini e i seminari più opportuni per concorrere al conseguimento delle specifiche professionalità.

COSA SI STUDIA

Per conoscere nel dettaglio gli esami previsti nei tre anni di corso, scarica il piano di studio 2019/2020

Per informazioni sulle modalità di accesso, consultare il Manifesto degli studi

Coordinatore: prof.ssa Maria Rosaria Manigrasso

Tutor: prof. Fabrizio Lucchesi

 

 

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