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  Storia dell'arte contemporanea I          

Prof. Corradini Franca

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura 

Anno Accademico: 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Obbiettivo del corso è offrire agli studenti la possibilità di affrontare il percorso di alcuni artisti che, nella prima metà del XX secolo, si siano espressi con un linguaggio legato ancora alla realtà e quindi alla rappresentazione.

 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il corso vuole rintracciare quel filo conduttore che permettte di ritrovare, attraverso alcuni nodi storici esemplari (che hanno segnato la produzione artistica dei primi quarant'anni del '900), elementi legati, all'idea di Realismo proposta da Coubet a partire dal 1848, ma anche alle teorie di Baudelaire e Duranty. Un'arte, quindi, in grado di uscire dai propri confini e capace di confrontarsi con la realtà contemporanea, con la realtà storica. Un'arte capace, per dirla con Ksthe Kollwitz, di "segnare il prorpio tempo". Verranno esaminati gli srtisti tedeschi e americani che si noso mossi in tal senso.

 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche

 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso si svolge nel primo semestre, con due lezioni settimanali di due ore ciascuna, durante le quali, attraverso le immagini e la lettura di testi, verrà approfondito l'argomento proposto. Per dare un quadro generale del periodo verranno proiettati e seguenti film: Metropolis, 1927 (F. Lang); Il trionfo della volontà, 1935 e Olimpia, 1938 (L. Riefensthal); Sacco e Vanzetti, 1971 (G. Montaldo).
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L'esame si svolgerà in forma orale, partendo sempre da una o più immagini proiettate durante le lezioni. Allostudente verrà infatti offerto, alla fine del corso un supporto digitale.
 

BIBLIOGRAFIA:

Testi obbligatori

A.NEGRI, Il Realismo. Da Courbet agli anni '20, Bari, Laterza, 1989 (pp 41/47;102/137;170/185)

A.NEGRI, Il Realismo. Dagli anni Trenta agli anni Ottanta, Bari, Laterza, 1994 (pp 1/51)

Carne e ferro.La pittura tedesca intorno al 1925 e l'invenzione della Neue Sachlichkeit,a cura di

A.NEGRI,Milano,Nike,1999

G.LARONI,Realismo americano,Venezia,Marsilio,1980(pp7/71)

C.BROOK,Muralismo messicano(Orozco,Rivera,Siqueiros),Firenze,Giunti,Dossier n.83

D.A.SIQUEIROS.Dipingere un murale,1951


 
 

 

  Grafica I e II            

Prof. Cecioni Eugenio

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Grafica 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso di Grafica ha l'obiettivo di formare competenze artistiche che, tenendo conto dei linguaggi della tradizione e delle innovazioni tecniche e metodologiche, consentano allo studente di acquisire adeguate conoscenze delle principali tecniche del disegno e della Grafica al fine di sviluppare la propria ricerca e produzione per raggiungere un personale, adeguato livello di competenza che consenta una operatività professionale..
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il corso intende presentare ed analizzare le molteplici discipline connesse alla Grafica nella sua accezione più ampia, dalla Grafica d’arte alla Comunicazione visiva. Prendendo il disegno come leitmotiv, si procederà ad un’analisi teorica delle sue molte applicazioni della sua grammatica e dei suoi strumenti. L’analisi sarà affiancata da esercitazioni pratiche, di tipo tradizionale e sperimentale, differenziate per ogni studente, tali che possano sviluppare le singole destrezze nonché la consapevolezza delle proprie capacità e limiti, con l’obiettivo di raggiungere un personale, adeguato livello di competenza che consenta una operatività professionale.
Si procederà con cenni sulle discipline tradizionalmente collocate nell’ambito della produzione di multipli attraverso le tecniche dell’incisione e i vari sistemi di stampa , con approfondimento e sviluppi pratici nella calcografia.
Verranno inoltre considerati i più recenti sistemi di elaborazioni grafiche, con cenni sui principali applicativi informatici destinati all’elaborazione delle immagini e al trattamento grafico di testi.
Gli studenti saranno invitati a sviluppare dall’analisi alla realizzazione, individualmente o collettivamente, un progetto concordato, scelto in ambito artistico o in quello del design grafico.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche. Applicazioni pratiche.
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

La prova d’esame consiste nella presentazione dei lavori prodotti durante l’anno accademico e nella discussione del progetto concordato all’inizio del corso.
 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Formatura, Tecnologia e Tipologia dei materiali            

Prof. Bianchini Luca

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scultura 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina:  

 

OBIETTIVI FORMATIVI:


 

CONTENUTI E TEMATICHE:


 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:


 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:


 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Tecniche grafiche speciali            

Prof. Bertolo Luca

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Grafica 

Anno Accademico: A.A 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica  

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

L' obiettivo del corso è quello di ragionare attorno al senso e al valore della dimensione grafica, sviluppando nello studente una competenza tecnica tale da permettergli di utilizzare e giudicare le convenzioni, tecniche e linguistiche, relative alla grafica in quanto modalità espressiva. Il corso si sviluppa in tre momenti distinti, che si alternano con cadenza settimanale.

 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il presupposto del corso è che la grafica si possa più efficacemente definire come atteggiamento verso la realtà (l’occhio del grafico) piuttosto che come ambito di tecniche specifiche (acquaforte, disegno al tratto etc). In particolare, si proverà a considerare la grafica come un sistema di gesti (definizione di Pavel Florenskij). Per mettere alla prova tale ipotesi si faranno incursioni in ambiti molto diversi fra loro: dalle arti marziali alla lingua dei segni, dal cinema alla grafica delle avanguardie, dal disegno infantile alla logica formale, dalla grafica vettoriale alla storia degli alfabeti.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Il corso si articola in due momenti, uno teorico (lezioni ex cattedra) e uno pratico (laboratorio e revisioni).

 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

1.Lezioni teoriche ex catedra;

2.Laboratorio e revisioni
Allo studente verranno proposti dei brevi esercizi, da eseguire ex-tempore e da discutere poi collettivamente, quale messa in pratica e verifica di alcuni aspetti trattati nelle lezioni. Sulla base di quanto proposto dal docente e a partire da una libera interpretazione del tema proposto, ogni studente è tenuto inoltre a concordare col docente un progetto personale che realizzerà durante il corso, verificandolo periodicamente col docente.

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

L’esame consisterà nella presentazione e discussione del progetto concordato, oltre che in un colloquio sui temi trattati nel corso. La frequenza al laboratorio è obbligatoria e le relazioni sulle esperienze svolte costituiscono credito per l'esame finale.

 

BIBLIOGRAFIA:

(Obbligatoria)
- Dispense (estratti da Pavel Florenskij, Lo spazio e il tempo nell’arte, Adelphi, 1993 e da Guido
Strazza, Il gesto e il segno, Apeiron editore, 1995)
- Adrian Frutiger, Segni e simboli, Stampa Alternativa & Graffiti editori, 1998

(Consigliata)
- Sergio Polano, Abecedario. La grafica del Novecento, Electa, Milano 2002.
- A. von Hildebrand, Il problema della forma nelle arti figurative, Aesthetica, 2001
- Bruno Munari, Supplemento al dizionario italiano, Corraini Editore, 2010
- Bruno Munari, Da cosa nasce cosa, Editori Laterza, 2011
- Ernst Gombrich, Arte e illusione, Phaidon, 2008


 
 

 

  Plastica Ornamentale            

Prof. Bassotti Sveva

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione 

Anno Accademico: 2011-2012 

Tipologia disciplina:  

 

OBIETTIVI FORMATIVI:


 

CONTENUTI E TEMATICHE:


 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:


 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:


 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Tecniche dell'Incisione            

Prof. Zanobini Laura

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura, Decorazione 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Lo studio delle Tecniche dell’Incisione e la produzione di matrici incise è finalizzato ad affinare negli allievi la sensibilità intellettuale e la capacità manuale necessaria per la loro realizzazione. Inoltre sarà  insegnata e stimolata la lettura critica del proprio lavoro, valorizzando al massimo le qualità individuali espresse attraverso segno, composizione, colore ( anche se bianco-nero).
Particolare attenzione  verrà dedicata alla stampa delle matrici prodotte dagli allievi per insegnare loro a riprodurre in maniera ottimale  multipli, “ in primis” prerogativa della Stampa d’Arte.
Sarà compito del docente tenere conto delle radici culturali di ogni singolo allievo al fine di favorire il dialogo artistico fra gli studenti.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

L’Incisione è linguaggio originale dell’arte e il Corso sottolineerà con forza questa “originalità”, cercando di usare l’ incisione come esperienza essenziale dell’espressione artistica.
Si renderà così sempre attuale una tecnica con secoli di storia e produzione di grandi artisti e,
privilegiato sarà per noi, nell’ambito della preparazione teorica, lo studio di coloro che in un passato  più o meno recente ( ma sempre attualissimo per noi), hanno “creato” sia nell’ambito della pittura che in quello dell’incisione.
L’unione fra tecnica antica e pensiero contemporaneo, inteso anche come spazio comportamentale e
gestuale, renderà unico il prodotto e lo proietterà nel futuro.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Le lezioni teoriche di storia della stampa d’arte e sugli autori e le lezioni teoriche sulle tecniche si svolgeranno in laboratorio.Si privilegerà nell’apprendimento pratico lo studio della calcografia , sia con le tecniche dirette che indirette.Il primo contatto con gli allievi  avverrà col prendere visione dei loro disegni. Saranno analisi collettive di fronte all’intera classe, che serviranno all’insegnante a conoscere la preparazione dei discenti ed avere indicazioni sul loro “ mondo interiore”.L’insegnamento si modellerà sulle esigenze espressive degli allievi e faremo revisioni periodiche dei lavori. Verranno concordate alcune visite ad esposizioni di grafica contemporanea e del passato.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Sessione di Giugno e Febbraio-
La prova finale consisterà nella presentazione della cartella con le incisioni eseguite durante l’anno:
si richiede un’esposizione critica del proprio lavoro con linguaggio tecnico adeguato.
Qualche domanda sulle tecniche e  gli autori.

Sessione di settembre
Sono previste due mattinate di esame pratico con realizzazione di matrice e relativa stampa (oltre a tutto quello richiesto sopra).

BIBLIOGRAFIA:

Testi tecnici e cataloghi sono a diposizione in aula.
Gli studenti sono tenuti ad acquistare la copia fotostatica di
Federici,  Kraczyna, Viggiano “ I segni incisi”, ed.Il Bisonte 1985,  presso la stamperia S. Marco , P.zza S. Marco, FI.
 

 

  Anatomia artistica I e II            

Prof. Ricci Piero Andrea

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura disegno 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Migliorare la conoscenza della struttura e delle funzioni del corpo umano, finalizzandola ad una migliore rappresentazione dello stesso attraverso linguaggi e tecniche di base che forniscano allo studente esperienze utili al proseguimento degli studi.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

I procedimenti di approcio alla conoscenza del corpo, nati dall' esperienza e dalla ricerca personale, fanno che gli strumenti individuati per lo sviluppo del programma passino da scelte espressive, tecniche e formali a consultazioni di testi specialistici, a visite  a mostre e musei, a proiezioni di filmati di particolare rilievo per gli interessi specifici della disciplina. Nel programma presentato ci si  intende avvalere dell' utilizzo del modello vivente, come strumento di analisi del corpo femminile e maschile , quale momento insostituibile per l' apprendimento, la verifica delle tematiche e dei linguaggi espressivi legati al ritratto, come verifica della meccanica della mimica del volto, della dinamica del corpo, dei meccanismi che ne regolano le posture e della messa a fuoco dei rapporti funzionali tra le diverse sezioni anatomiche ed il loro rapporto con la pelle.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Verranno svolte lezioni su argomenti inerenti al programma  ed esaustive informazioni sull' utililzzo dei materiali e di tecniche specifiche per la realizzazione  degli elaborati richiesti. Le esercitazioni grafiche avranno come tema il corpo umano nella sua completezza fino all' utilizzo del modello vivente.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Il colloquio finale verterà principalmente sulla qualità degli elaborati prodotti dallo studente durante le attività laboratoriali e sui temi trattati nelle lezioni teoriche
 

BIBLIOGRAFIA:

Testi di supporto alla disciplina e pagine web di particolare interesse verranno consiglliati dal docente per favorire la ricerca personale degli studenti e l' approfondimento degli argomenti trattati durante le lezioni
 
 

 

  Scenografia I            

Prof. Perricone Riccardo

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso intende fornire allo studente tutte le metodologie progettuali proprie della scenografia, dello spazio scenico e scenografico. La scenografia di tradizione, la scena e la scenografia "all'italiana" nelle sue evoluzioni contemporanee, artistiche e tecnologiche.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Il corso di scenografia 1, 2 e 3 ha come tema  lo studio e la messa in scena del testo "Ciranò di Bergerac" di Edmond  Rostand  nelle tre edizioni italiane a cura di: Mario Giobbe, prefazione di Guido D’Avico Bonino, Oscar Mondadori Milano 1985. Mario Giobbe, prefazione di Luigi Lunari, Biblioteca Universale Rizzoli Milano2002.
Franco Cuomo, Newton Milano 1993. (prima rappresentazione a Parigi il 28 dicembre 1897 al Theàtré de la Porte-Saint Martin).
I semestre: il progetto del I, II e III corso  di scenografia ha quest'anno come tema la drammaturgia di Bergerac (il primo corso dovrà curare la progettazione di un solo atto a scelta dello studente).
II semestre: il secondo progetto assegnato al primo corso sarà la prosecuzione delle scene teatrali dello stesso testo assegnato al primo semestre. Il secondo e il terzo corso, invece, potranno scegliere un set cinematografico da progettare di sana pianta tratto dal film "Ciranò di Bergerac" di Jean-Paul Rappeneau, con Gérard Depardieu, scene Ezio Frigerio, costumi Franca Scuarciapino, 1990. I laboratori di progettazione saranno integrati da proiezioni di film, attinenti al tema del corso, saranno altresì fornite agli studenti indicazioni bibliografiche e documentazione di immagini. 
Svolgimento: i progetti dovranno essere corredati dai seguenti elaborati: ricerca iconografica (relativa alla scenografia, ai costumi e all'attrezzeria di scena e di costume) documentata per immagini fotografiche, o riferimenti ad allestimenti già realizzati nel repertorio nazionale e internazionale, dai più recenti ai già storicizzati.
Bozzetti in bianco a nero ed a colori in scala 1:25, atto per atto, scena per scena. Eseguiti con tecniche a scelta dello studente concordate con il docente. I bozzetti saranno realizzati con metodo di "restituzione prospettica per diagonale" secondo la tradizione teatrale e scenografica "all'italiana".
Progettazione della tavola per gli esecutivi in scala 1:50, di piante sezione e particolari costruttivi , ove richiesto in scale maggiori. Gli studenti del secondo e terzo corso dovranno corredare i progetti dei disegni esecutivi in scala e dei particolari costruttivi cromatici, decorativi e scultorei.  La progettazione sarà eseguita su palcoscenici di uno o più teatri all'italiana del territorio nazionale  e in studi e set cinematografici dati, ad esempio il Teatro Rossini Pesaro, la Pergola di Firenze, il Teatro Biondo di  Palermo, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Verga di Catania, il Teatro Bellini di Catania, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro dell'Opera di Roma e così via...
Modello plastico del progetto sul palcoscenico del teatro dato, da eseguirsi in legno e/o cartone vegetale in scala. Lo stesso dicasi per la realizzazione del modello del progetto scenografico teatrale atto per atto, scena per scena. Idem per la progettazione cinematografica dello studio e del set cinematografico, secondo i criteri prescritti dalla progettazione scenografica o del cinema.
Nota 1:i tre corsi prevedono due revisioni, ciascuna per semestre; la prima nell'ultima settimana di lezione in Febbraio che precede la sessione d'esame straordinaria. La seconda nell'ultima settimana di lezione in Giugno che precede la sessione d'esame estiva.
Nota 2: gli studenti che alla fine dell'anno non saranno in possesso dei 2/3 delle presenze alle lezioni non verranno ammessi ad alcuna delle sessioni d'esame e per tanto saranno costretti a ripetere il corso l'anno successivo. Soltanto quegli studenti che avranno sostenuto entrambe le revisioni di febbraio e giugno potranno essere ammessi a sostenere l'esame nella sessione estiva (Giugno). Gli altri saranno ammessi esclusivamente alle successive sessioni d'esame, ovvero autunnale (Settembre ) e straordinaria (Febbraio).

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:


 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Design            

Prof. Malagigi Edoardo

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione, Pittura disegno, Pittura progetto 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Fornire agli studenti strumenti operativi per affrontare esigenze di design in ambito ambientale, domestico e comunitario. Saper sviluppare percorsi didattici inerenti la cultura del design in scuole elementari e medie
Essere in grado di sviluppare operativamente, per l'impresa o per l'industria culturale innovazioni formali e ricerche. Il tema di progettazione
sarà sviluppato, anche culturalmente, collaborando con soggetti e imprese esterne, anche per fornire un  know-how all’Accademia da spendere nel rapporto con le altre istituzioni del territorio adibite alla formazione

CONTENUTI E TEMATICHE:

Sarà trattata la relazione fra globalizzazione e cultura del progettoSaranno indagati i processi progettuali e le fasi operative che conferiscono all'attività del designer status professionale. Una particolare attenzione sarà posta a quei percorsi creativi che considerano la questione ambientale ed altre emergenze sociali una categoria imprescindibile della cultura materiale. L'innovazione estetica e formale richiesta dagli elaborati dovrà coniugarsi ad una nuova sostenibilità, sia d’Impresa Industriale che Artigianale per transitare verso un Design più Ecologico, Etico, Consapevole e Solidale.
I temi sviluppati negli ultimi anni del corso sono stati:
OcchialiLegno, Riuso, Musei, Souvenir, Tatto, Viaggio, LibroggettoContrajubilaeum, Polipropilene, Design Solidale, Paure, Advertising, Biblioteche, Paesi Emergenti, Spazi Espositivi, Città, Gioiello, Carta & Cartone.
Durante il primo semestre 2011/2012 il Corso lavorerà su alcuni progetti specifici: sulla fibra rigenerata (FASHION IN FIBER RECOVERY), sulla vita nella città (URBANS EMOTIONS), su prodotti per l'artigianato e l'industria (ARTEX). 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

La prima parte del Corso è puramente informativa, avviene usando tecnologie audiovisuali e più tradizionalmente la parola. La seconda parte è operativa e prevede che gli studenti discutano le loro proposte durante momenti di revisioni condivise e individuali, con progettazioni disegnate o digitalizzate o realizzazione di modelli in scala e al vero.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Alla consegna degli elaborati, alla fine del primo semestre, sarà dato allo studente un giudizio complessivo con un voto da 0 a 30 e lode. 

BIBLIOGRAFIA:

“Un mondo di Carta, Arte e Design”, i risultati di un lungo workshop sulla carta e cartone, a cura di Edoardo Malagigi e Angela Nocentini, Milano 
2011, SKIRA, 29 euro in libreria, 23 euro su internet. Alla sede del corso si può trovare a 19,40 euro. Il testo è obbligatorio
"Design fai da te", Recession Design, glossario di idee contro la crisiprefazione di Enzo Mari. 24,90 euro in libreria. Il testo è facoltativo
“Prishtina Kabul”, reports su workshop di Arte e Design nel Kosovo e Afghanistan. Firenze, 2007, Edizioni LCD, 12 euro in libreria. Il testo è
 facoltativo
 

 

  Scenografia            

Prof. Tabili Novella

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso si propone di fornire ad ogni studente la conoscenza di base e la padronanza del linguaggio, necessarie ad intraprendere il mestiere dello scenografo. Si pone particolare attenzione allo sviluppo delle tecniche di realizzazione del bozzetto scenografico e alla chiarezza espositiva del progetto
A completamento della formazione accademica sono, di consueto, organizzate visite guidate presso teatri, set cine-televisivi, mostre; si parteciperà ai progetti proposti dalla Scuola di Scenografia che comportino esperienze di realizzazione e di montaggio delle scene; si analizzerà l'opera dei più importanti scenografi contemporanei; si organizzerà la visione degli spettacoli in cartellone ritenuti di maggiore interesse
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Lo studio dello spazio scenico adeguato al testo tragico, è il tema centrale del corso, svolto con l'intento di percorrere il filo conduttore tra l'opera di Shakespeare e quella di Verdi.
Si intende formulare una ricerca sul taglio scenografico, su i rapporti cromatici e sulla luce funzionali alla scena tragica, considerando la parola scenica e l'azione.
Il percorso didattico è articolato in varie fasi che permettono allo studente di comprendere il testo, confrontasi con la messa in scena contemporanea, assimilare le modalità di espressione consone alla propria sensibilità.  
E' previsto, per gli studenti del secondo anno, lo studio dello spazio scenico per la danza
 
le lezioni introduttive vertono su i seguenti argomenti:
lo spazio scenico del teatro elisabettiano
la messa in scena di Shakespeare attraverso la lettura dei registi contemporanei.
il "taglio scenico": la scena ad angolo, la scena centrale, asimmetria scenica, simmetria scenica.
considerazione della luce e dei rapporti cromatici nella formulazione del progetto.
progettare lo spazio scenico per l'opera lirica.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

I ANNO Nomenclatura teatrale:analisi dell'edificio teatrale, delle sue infrastrutture, degli elementi caratterizzanti la scena all'italiana.Tavole propedeutiche alla composizione scenografica:esercitazione n. 1-  riproduzione e studio cromatico di un bozzetto assegnato dalla docente esercitazione n. 2 - prospettiva centrale di uno spazio scenico. esercitazione n. 3 - composizione scenografica di moduli praticabili basata su letture tratte da shakespeareesercitazione n. 4 - la progettazione scenica.progetto scenografico per il teatro:produzione di un bozzetto per un testo teatrale . II ANNOComposizione scenografica attraverso l'utilizzo di moduli costruiti:si procede alla composizione degli elementi modulari realizzati durante il precedente anno accademico, traendo spunto dalle funzione della fiaba analizzate da Propp. Realizzazione di una scenografia teatrale:lettura e analisi del Macbeth di Shakespeare.Formulazione di un progetto scenografico.Realizzazione di un scenografia per il balletto: Romeo e Giulietta  di Sergej Prokof'ev.III ANNORealizzazione di una scenografia per l'opera lirica:Studio e analisi del' Otello di G.Verdi. Formulazione di un progetto scenografico,  
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Gli studenti, durante l’anno accademico, sono tenuti a rispettare:
l’obbligo della presenza
le modalità ed i tempi di revisione dei lavori
i tempi stabiliti di consegna degli elaborati.
 
La prova di esame consiste nella discussione, in presenza della commissione, degli elaborati prodotti durante l’anno accademico.
In particolare gli studenti dovranno dare prova di conoscere gli elementi fondamentali del linguaggio scenografico; compiere un adeguato processo di analisi del testo e di ricerca stilistica; formulare una composizione scenografica coerente; esprimere con sufficiente chiarezza,  attraverso personali mezzi tecnico-grafici, la propria idea di spazio scenico, producendo un progetto scenografico compiuto e realizzabile
 
In sede di esame sono richiesti i seguenti elaborati per ogni testo proposto:
1. ricerca documentata
2. studi preliminari
3. bozzetti in prospettiva
4. progettazione scenica : piante, sezioni, disegni esecutivi (originali e stampe)
5. modellino in scala.

 

BIBLIOGRAFIA:

Bibbliografia di base:
I miei Shakespeare, a cura di Franco Quadri; ubulibri, Milano 2002
Elementi di spazio scenico, Piero Buzzichelli, Alinea editrice, Firenze 2009
Il teatro elisabettiano e le Playhouse da Shakespeare ad oggi
Storia della scenografia, Franco Perrelli, Carrocci,
Trattato di scenotecnica, Bruno Mello, Gorlich, Milano 1962
La filosofia dell'arredamento, Mario Praz, Longanesi, Milano, 1981
 
riferimenti bibliografici:
Otello dal testo alla scena, a cura di Mariangela Tempera, editrice CLUEB, Bologna 1983
Quattro volti di Otello, a cura di Marco grondona e Guido Paduano, BUR, MILANO 1996
Frits Noske, Dentro l'opera, Marsilio, Venezia 1990 
Facciamo insieme teatro, Emanuele Luzzati e Tonino Conte, Einaudi, Torino 1997
Lo spazio del teatro, Fabrizio Cruciani, Editori Laterza, Roma- Bari 1992I
 I segreti dello spazio teatrale, Josef Svoboda, a cura di Elena de Angeli, Ubulibri, Milano, 1997
Professione teatro, Thessy Sembiante, Gremese, 2010 Roma
 

 

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