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  Regia            

Prof. Socci Stefano

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:


 

CONTENUTI E TEMATICHE:


 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:


 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:


 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Storia del Cinema e del Video            

Prof. Socci Stefano

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

ALCUNI ARCHETIPI DELLO SPETTACOLO: DA EURIPIDE A SHAKESPEARE E PASOLINI
 
Descrizione del corso
Il corso si propone l’analisi di alcune figure e “luoghi” che influenzano la storia dello spettacolo. Nella filosofia di Platone l’archetipo è il modello originario e ideale delle cose sensibili; nel campo dello spettacoloparticolarmente nel teatro, nel cinema e nella televisioneil ricorso agli archetipi consente di dialogare con lo spettatore a un livello mitologico e subliminale. Temi: razionale e irrazionale, graal, malvagio machiavellico, amore ribelle, melanconia, gelosia, ingratitudine, sogno, fatalità, solitudine, potere.

CONTENUTI E TEMATICHE:

 Il corso si propone l’analisi di alcune figure e “luoghi” che influenzano la storia dello spettacolo. Nella filosofia di Platone l’archetipo è il modello originario e ideale delle cose sensibili; nel campo dello spettacoloparticolarmente nel teatro, nel cinema e nella televisioneil ricorso agli archetipi consente di dialogare con lo spettatore a un livello mitologico e subliminale. Temi: razionale e irrazionale, graal, malvagio machiavellico, amore ribelle, melanconia, gelosia, ingratitudine, sogno, fatalità, solitudine, potere.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:


 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Per sostenere l’esame è obbligatoria la frequenza delle lezioni. In sede d’esame lo studente dimostrerà di avere seguito il corso con attenzione, di avere letto i testi e visto i film consigliati.
 

BIBLIOGRAFIA:

Bibliografia essenziale
Euripide, Le baccanti, Feltrinelli, Milano, 1968, tr. di E. Sanguineti.
W. Shakespeare, Romeo e Giulietta, Sogno d’una notte di mezza estate, Amleto, Otello, Re Lear, Macbeth, La tempesta.
P. Calderón de la Barca, La vita è sogno.
H. von Hofmannsthal, La torre.
P.P. Pasolini, Calderón.
S. Socci, Shakespeare fra teatro e cinema, Le Lettere, Firenze, 2009.
S. Socci, Miti ed eroi nel cinema, Le Lettere, Firenze, 2001.
J. Weston, Indagine sul Santo Graal, Sellerio, Palermo, 1995.
 
Filmografia essenziale
J.L. Mankiewicz, Improvvisamente l’estate scorsa, 1959. F. Zeffirelli, Romeo e Giulietta, 1968, Amleto, 1990. R. Wise, West Side Story, 1961. B. Luhrmann, Romeo + Giulietta di William Shakespeare, 1996. J. Madden, Shakespeare in Love, 1998. M. Hoffman, Sogno di una notte di mezza estate (1999). S. Gade, Hamlet, 1920. L. Olivier, Amleto, 1948. G. Kozintsev, Amleto, 1964. K. Branagh, Amleto, 1996. O. Welles, Otello, 1952. O. Parker, Otello, 1996. M. Elliott, Re Lear, 1983. R. Scott, Il gladiatore, 2000. O. Welles, Macbeth, 1947-50. A. Kurosawa, Il trono di sangue, 1957. R. Polanski, Macbeth, 1972. A. Blasetti, La corona di ferro, 1941. P.P. Pasolini, Edipo re, 1968. B. Bertolucci, L’ultimo imperatore, 1987, L’assedio, 1999, The Dreamers, 2003.      
 
 

 

  Storia dell'Arte Contemporanea            

Prof. Vecere Laura

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:


 

CONTENUTI E TEMATICHE:


 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:


 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:


 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Tecniche di Fonderia            

Prof. Bianchini Luca

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scultura 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

L’obiettivo del corso di Tecniche di Fonderia è quello di far acquisire agli studenti dell’Accademia una formazione sia tecnica che teorica sui processi di lavorazione dei metalli con particolare attenzione a valorizzarne  l’aspetto creativo ed espressivo in quanto manifestazione artistica.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Ogni allievo dovrà presentarsi con alcuni disegni-progetto, che saranno valutati insieme al docente   
 per scegliere i progetti più consoni alla realizzazione. Non ci sono imposizioni da parte del docente sull’argomento del Tema.
Durante il percorso di apprendimento del corso annuale, ogni allievo è tenuto a visitare una o più fonderie artistiche (metodo della cera persa o metodo a staffa ) per assistere a una fusione, documentata da una breve tesina, facendo riferimento alla propria esperienza personale, allegando alcune fotografie che mostrino il processo fusorio. Sarà richiesto in sede d’esame.
Preparazione specifica dei seguenti procedimenti:
Forma a tasselli in gesso, forma persa, forma in gomma plasmabile e liquida, forma in alginato.
Riproduzione di modelli in cera naturale e sintetica, ritocco dei medesimi.
Questa procedura: Preparazione e posizionatura di colate, respiri\sfiatatoi, chiodi ;Preparazione di impasto con terre refrattarie, o in gesso ceramico, cottura dei loti nel forno a gas o elettrico e successivamente preparazione del crogiuolo per la colata in bronzo nelle forme cotte in refrattario ( al momento non è possibile effettuare questa fase nell’aula)
Fusione in ossi di seppia
Fusione a staffa
Rifinitura del modello in bronzo :Molatura, fresatura, sabbiatura
Forgiatura (preparazione manuale di ceselli sulla forgia e incudine con tempera finale)
Cesellatura (ritocco della superficie metallica con specifici ceselli di varie forme)
Patinatura (coloritura della superfice metallica )
Montaggio dell’opera in bronzo su base in pietra, in legno, in bronzo ecc…..
 
Non essendo possibile procedere alla fusione in bronzo in aula, gli allievi dovranno preoccuparsi    di portare personalmente le proprie opere di cera in una delle fonderie presenti nel nostro territorio; sarà cura dell’insegnante suggerire la fonderia di cui servirsi. Le opere così fuse in bronzo dovranno necessariamente essere riportate in aula per le dovute rifiniture, utili a rendere bella e pregiata una scultura in bronzo.
 
Visite
Gli argomenti svolti durante il corso saranno ulteriormente affrontati durante alcune visite a fonderie artistiche, a laboratori e a musei.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche, Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO

 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Gli esami verteranno sulla discussione degli elaborati prodotti dallo studente durante il corso da esso frequentato.
  
Gli allievi del primo anno del corso di fonderia dovranno presentare agli esami  tre opere con tre tecniche diverse, la prima modellata in cera, la seconda  cera ricavata da un negativo in gomma siliconica, la terza ed ultima fusa in bronzo( a scelta dello studente tra il sistema di fusione a cera persa o il sistema di fusione a staffa), perfettamente finita in ogni sua parte e completa di piedistallo, se l’opera lo richiede. Cartella grafica dei disegni-progetto min.35x50.
 
Gli allievi che frequentano il secondo anno del corso di fonderia dovranno presentare all’esame cinque opere: Due sculture in bronzo curate in ogni particolare, con il sistema di fusione a cera persa, o con  il sistema di fusione a staffa (facoltativo per una delle due opere).
Le altre tre opere a scelta dello studente. ( In cera modellata direttamente, oppure ottenuta da uno stampo in gomma, o da una forma in alginato ecc…)
Ogni studente deve necessariamente presentarsi con una cartella grafica dei disegni-progetto min.35x50.
                                                       
Corso Teorico
Ogni studente dovrà approfondire le sue conoscenze sui seguenti argomenti: tecnologia dei metalli non ferrosi, loro storia e rapporti fra tecnologie e culture artistiche, dalla preistoria ad oggi, iniziando dalle tecniche di fusione in forme di pietra; fusione a staffa; fusione a cera; tecniche moderne di fusione: pressofusione e fusione a conchiglia; uso degli acciai nelle fusioni delle opere d’arte.
Come materiale di studio è possibile acquistare le dispense presso la copisteria di San Marco.

BIBLIOGRAFIA:

Testi consigliati
 
"FORMATURA E FONDERIA Guida Ai Processi" Di Lavorazione di Augusto Giuffredi
Casa editrice: Alinea Editrice (marzo 2010)
 
“LA FUSIONE ARTISTICA A CERA PERSA” di Francesco Bruni  
Edizioni Arte in (anno 1994)
 
“FONDERIA ARTISTICA A CERA PERSA” di Francesco Lucidi ; Casa editrice: Hoepli (anno 1991)
 

 

  Teoria della Percezione e Psicologia della forma            

Prof. Pansini Giuseppe

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione, Grafica, Pittura, Scultura 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso ha l'obiettivo di fornire agli allievi gli strumenti teorico-pratici di base che consentano di conoscere e muoversi nel campo della Psicologia e, dunque, della Psicologia della Percezione, dell'Arte e della Comunicazione Visiva.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

A partire da un'esposizione di carattere generale di quanto la psicologia ha elaborato in materia di visione, arte e creatività, si propone un approccio storico dei principali modelli e metodologie che hanno caratterizzato lo studio della percezione visiva sia nella prospettiva biologica sia psicologica e psicodinamica. Verranno approfondite le relazioni intercorrenti tra lo sviluppo della personalità e la creatività, tra le proposte sulle modalità di funzionamento dell'apparato psichico e l'oggetto d'arte, sua produzione e fruizione, con particolare riferimento al contributo dato dalla psicologia del profondo alla lettura dell'opera d'arte.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Il corso si svolgerà nel secondo semetre con lezioni frontali nei giorni di mercoledì e giovedì. Agli allievi sarà richiesto di completare la propria formazione con l'approfondimento di un tema a scelta  concordato con il docente.Ricevimento studenti primo semestre: 15 Dic 2011, ore 9.30, Biblioteca.Le altre date, secondo il calendario che sarà affisso in Biblioteca.  
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Gli esami consistono una prova scritta ed una orale. Le tesi, concordate con il docente, vanno richieste almeno un anno prima della prevista sessione di Diploma.
 

BIBLIOGRAFIA:

Legrenzi P., "Manuale di psicologia generale", Il Mulino, Bologna 1998 (cap. I e III)
Pansini G., "Psiche nella città dell'arte", F. Angeli Ed., Milano 2009
 
Tra i seguenti uno a scelta:
 
Arnheim R., "Arte e percezione visiva", Feltrinelli, Milano 1997
Massironi P., "Fenomenologia della percezione visiva", Il Mulino, Bologna 1998
 
Altri letture saranno consigliate durante le lezioni.
 

 

  Storia dell'arte contemporanea            

Prof. Speroni Franco

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura progetto 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Stimolare una sensibilità per le opere d'arte in quanto prodotti culturali, da inserire in un contesto più ampio di cultura visiva, secondo un approccio socio antropologico.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Dall’opera al dispositivo:il progetto e la rivolta.
Dalle Avanguardie storiche degli inizi del Novecento, alle Neoavanguardie  e al Postmoderno l’arte del XX secolo è stata caratterizzata dalla ridefinizione radicale  di se stessa, in conseguenza della progressiva confluenza dell’arte nella vita, attraverso due modelli di riferimento: il progetto e la rivolta. Privilegiando un approccio socio-antropologico, il corso si propone di introdurre lo studente all’analisi delle trasformazioni radicali dell’arte del XX secolo utilizzando i modelli interpretativi del “progetto” e della “rivolta”, per comprendere i differenti modi con i quali l’arte contemporanea ha cercato di essere nel proprio tempo.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Lezioni frontali con supporto di materiali audiovisivi
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Colloquio orale sulla base delal bibliografia e degli argomenti affronati a lezione
 

BIBLIOGRAFIA:

testi obbligatori
1- Un manuale di Storia dell’arte a scelta dello studente  da preparare relativamente alle parti riguardanti: Espressionismo,  Cubismo, Futurismo, Bauhaus, Neoplasticismo, Dada, Surrealismo. Si consiglia: S. Gallo, G. Zucconi, Arte del Novecento 1900-1944, Mondadori- Università, Milano 2002
2- F. Fabbri, Sesso Arte Rock’N’Roll, Atlante edizioni, Bologna 2006 
3- F. Speroni, Sotto il nostro sguardo, 2^ edizione ampliata, costa&nolan, Milano 2005
 

 

  Disegno I     

Prof. Luppi Anna

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura disegno 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

La pratica del disegno- se costituisce la base necessaria per una formazione accademica- è ancora prima un atto di conoscenza del mondo e di sè inseparabile dal pensiero del fare arte.
L'obiettivo è di introdurre a questa pratica che coniuga corpo-mente l'allievo e di farlo progredire verso un rafforzamento delle proprie capacità tecniche e critiche.

CONTENUTI E TEMATICHE:

Si tenterà di rifondare un principio di visione e di lettura del reale partendo da esercizi di base, con tecniche immediate e intuitive, fino ad arrivare ad uno sviluppo autonomo del percorso dell'allievo attraverso un rafforzamento della tecnica e della capacità di resa originale del reale e del fantastico, mettendosi in continuo confronto che le soluzioni stilistiche adottate dai grandi autori del passato e della contemporaneità.
 

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Applicazioni pratiche
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

Nel primo semestre, nei giorni di mercoledì h.14-19 aula 23-24 e giovedì h. 9-14 aula 23-24Sarà consegnato all'inizio del corso un elenco dei materiali da portare.
 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

l'esame, che vedrà la presenza del titolare della cattedra di Pittura, consiste in una revisione finale del lavoro svolto durante il semestre.
 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Scenografia I, II e III            

Prof. Mattioli Massimo

Crediti formativi: 12 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Scenografia 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Laboratoriale 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il programma del corso intende saldare il processo di apprendimento dei fondamenti della
scenografia con un percorso formativo nei “luoghi del fare”, come teatri, festival e laboratori.
La progettazione e la realizzazione di una o più scenografie  costituirà anche per l’anno accademico 2011/12 il nodo centrale della programmazione, naturale prosecuzione di un processo di  contaminazione tra discipline diverse, quali: Costume per lo spettacolo,  Storia dello Spettacolo,  Regia, Teatro di figura.
 
I temi che il percorso intende affrontare spaziano dal teatro al cinema, dalle arti visive all’estetica, mostrando e dimostrando quanto sia labile il confine che separa queste discipline, contribuendo così alla definizione della visione circolare che sta alla base del progetto scenografico.

CONTENUTI E TEMATICHE:

1°/ 2° anno: 
“Il flauto magico” di Wolfang Amadeus Mozart.
Progettazione e realizzazione della scenografia dell’opera mozartiana.
“LABORATORIO A PROGETTO / ACCADEMIA IN SCENA” ( aprile/maggio 2012 ), 
realizzato in collaborazione con il Corso di Teatro di Figura.
 
3° anno:
“La tempesta” di William Shakespeare.
Progettazione e realizzazione dell’ultimo capolavoro di Shakespeare all’interno della programmazione della Scuola di Musica di Fiesole. ( Teatro Romano di Fiesole, primavera 2012 ).
“LABORATORIO A PROGETTO” aperto a studenti di Scenografia di altre Scuole e realizzato in collaborazione con il Corso di Teatro di Figura.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

I° ANNO- Nomenclatura teatrale, (Aula Loggiato, 1° semestre 2011/12). I° ANNO - II ° ANNO - III ° ANNO: Attraverso collaborazioni e convenzioni con altre realtà del territorio, le esperienze della scuola potranno estendersi dallo spazio del palcoscenico ad altri contenitori, quali strade e piazze, con installazioni in Festival di rilievo nazionale ed internazionale, “Il Teatro del Maggio Fiorentino”, “Il Teatro della Pergola” il Festival “Mercantia” di Certaldo, ed “A.B.C. Festival Apritiborgo” di Campiglia M.ma, “La Scuola di Musica di Fiesole”, dove il rapporto di comunicazione tra l’esperienza artistica ed il pubblico si fa più stretto ed intrigante.Nella libertà dell’interpretazione, il progetto dovrà comunque mantenere la sua funzione di snodo  tra teoria e pratica; ne sono già testimonianza le frequenti produzioni in rassegne teatrali, dove la conoscenza dei materiali e degli strumenti contribuisce all’apertura di nuovi sbocchi professionali.
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

     Gli studenti, durante l’anno accademico, sono tenuti a rispettare l’obbligo della presenza, i tempi stabiliti di consegna degli elaborati, a  partecipare attivamente alle  revisioni dei medesimi  ed ad ogni altra attività didattica e formativa promossa dal corso. 
     La prova d’esame consiste nella discussione, in presenza della commissione, dei lavori prodotti durante l’anno accademico. 
     In particolare gli studenti dovranno dare prova di conoscere gli elementi fondamentali del linguaggio scenografico, essere in grado di analizzare ed interpretare  il testo proposto dalle docenti, compiere un adeguato processo di ricerca, formulare una composizione scenografica coerente, esprimere con sufficiente chiarezza, attraverso adeguati mezzi tecnico grafici, la propria idea scenografica e conseguentemente produrre un progetto compiuto e realizzabile. 
 
      Si richiedono i seguenti elaborati per ogni tema:
1. ricerca documentata
2. studi preliminari
3. bozzetti definitivi 
4. progettazione scenica completa (piante, sezioni, disegni esecutivi)
 

BIBLIOGRAFIA:


 
 

 

  Anatomia artistica I, II e III            

Prof. Surace Giovanni

Crediti formativi: 8 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Pittura progetto 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorico-pratica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Il corso è orientato allo studio del corpo nella ricerca artistica contemporanea e i vari linguaggi legate a essa.
L’obiettivo è di fornire agli studenti strumenti capaci di indagare dentro le dinamiche della fenomenologia del corpo nell’arte contemporanea, seguendo il sottile filo che lega le pratiche artistiche.

CONTENUTI E TEMATICHE:

La corporeità entra, nella storia dell'arte sin dagli anni sessanta, rafforzandosi negli anni 70 e convogliandosi nella Body Art che si delinea come ossessivo esperimento di conoscenza dell'essere, veicolo di una fisicità possente, che urla la sua presenza, la dichiara e l’esplicita.
Nei primi anni novanta l'artista rafforza la presa. Torna la pelle, tornano gli umori, l'eruzione, l'esibizione di un corpo disadattato di fronte all'urgenza del reale. L'uomo si osserva, studia se stesso a misura di gene, si fa smontabile e ricomponibile, interfacciabile, estremo, tenta il riconoscimento. E sia che si parli del corpo "catturato" dalla pericolosità tecnologica di Jana Sterback, o di quello dell'australiano Stelarc, che si svuota e tale tecnologia si adatta ad accogliere, sia che c’imbattiamo nell'inesorabile plasmabilità morfologica d’Orlan o in quell’identitaria di Cindy Sherman, sempre e comunque ritroveremo quel desiderio d’autopropulsione che impone nuovi immaginari, un "nuovo sentire", un ripensamento che elabori l'infinita eterogeneità.
Nella parte teorica del corso saranno approfonditi, con proiezioni di video e immagini di particolare importanza, gli artisti e i movimenti che dagli anni ’60 ad oggi hanno usato ed usano il corpo nella loro esperienza artistica, un attento studio della fenomenologia del corpo nell’arte contemporanea.
Per quanto riguarda invece la parte pratica, operativa, si concorderà con il docente l'elaborazione di progetti da realizzare durante l'anno che avranno come centralità il corpo.
Una completa libertà sarà lasciata riguardo la scelta dei linguaggi da utilizzare: dalla fotografia al disegno, dalla pittura al video, dalla scultura all'installazione e la performance
Sono previsti incontri con critici, artisti e operatori di settore, visite a gallerie pubbliche e private.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:


 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:


 

BIBLIOGRAFIA:

 Sally O’ Reilly, Il corpo nell’arte contemporanea, Piccola Bioblioteca Einaudi Mappe 2011
 Teresa Macrì, Il corpo postorganico, Genova-Milano, Costa&Nolan, 1996.
 Francesca Alfano Miglietti (FAM), Nessun tempo nessun corpo, Ginevra-Milano Skira, 2001
 Nicolas Bourriaud, Estetica relazionale, postmedia 2010
 
Uno dei libri è da portare all’esame.
 

 

  Teoria e Metodo dei Mass Media            

Prof. Tommaso Tozzi

Crediti formativi: 6 

Orario delle lezioni:  

Livello: Triennio 

Corso di riferimento: Decorazione, Grafica, Pittura 

Anno Accademico: A.A. 2011-2012 

Tipologia disciplina: Teorica 

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

Lo studente sarà in grado di conoscere i principali modelli della comunicazione. Lo studente sarà in grado di conoscere la storia e le teorie dei media del Novecento e i principali paradigmi di ricerca sull’influenza dei media nella società. Lo studente sarà in grado di conoscere le principali caratteristiche del fare comunità e della comunicazione in rete. Lo studente conosce e studia le culture digitali, le cyberculture e le culture hacker, approfondendone gli aspetti filosofici e le principali implicazioni artistiche, estetiche, antropologiche, scientifiche, economiche e sociologiche. Lo studente conoscere le principali storie e caratteristiche dell’arte dei nuovi media.
 

CONTENUTI E TEMATICHE:

Teoria e Metodo dei Mass Media.
Comunicazione, arte e società attraverso lo sviluppo delle culture digitali.
 
Introduzione al Corso. Introduzione al concetto di informazione.
Introduzione al concetto di comunicazione.
Dal gesto al segno. Rapporti tra linguaggio, conoscenza e società.
La comunicazione non verbale. La comunicazione interpersonale.
La comunicazione come sistema relazionale e come rappresentazione.  Introduzione all'etnometodologia e alla sociolinguistica.
Spiegazione dei progetti per l'esercitazione.
La comunicazione mediata dal computer. L'identità in rete.
Le comunità virtuali.
Storia della comunicazione: dall'oralità a Internet.
Dai mass media ai new media: caratteristiche e differenze.
Storia dei rapporti tra arte e media. Storia della New Media Art.
Storia della Net Art.
Storia e teorie dei media
Alcuni elementi di studio delle culture digitali: il tempo.
Alcuni elementi di studio delle culture digitali: lo spazio.
Alcuni elementi di studio delle culture digitali: l'errore umano.
Alcuni elementi di studio delle culture digitali: Arte della memoria.
La società in rete.
I nuovi movimenti della società in rete. Dal software libero alla libera conoscenza.
Arte di opposizione.

TIPOLOGIA DELLA DIDATTICA:

Lezioni teoriche, Progetti laboratoriali/Stage
 

MODALITA' DELLA DIDATTICA/ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:


 

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE:

Il docente indicherà ad ogni studente un'esercitazione individuale ad inizio anno. L'esercitazione è facoltativa. L’esame si svolgerà in forma orale. È obbligatoria la conoscenza dei contenuti riportati dal docente durante le lezioni.
 

BIBLIOGRAFIA:

TESTI OBBLIGATORI:
 
- Paccagnella Luciano, 2004, Sociologia della comunicazione, Milano, Il Mulino.
- Castells Manuel, 2001, La nascita della società in rete, Università Bocconi Editore (solo da pag. 379 a pag. 544).
 
LETTURE CONSIGLIATE (non obbligatorie):
 
Bettetini G., Garassini S., Gasparini B., Vittadini N., I nuovi strumenti del comunicare, Milano, Strumenti Bompiani, 2001. 
A. Mattelart, Storia della società dell’informazione, Torino, Einaudi, 2002. 
Mattelart Armand, 2003, Storia dell’utopia planetaria, Einaudi. 
S. Zielinski, Deep time of the media, Cambridge, London, The MIT Press. 
N. Spiller, Cyber_Reader - Critical writings for the digital era_Edited, Phaidon. 
T. Terranova, Cultura network, - per una micropolitica dell’informazione, ManifestoLibri. 
P. Levy, 1999, Cybercultura – gli usi sociali delle nuove tecnologie, Feltrinelli. 
M. Castells, 2001, La nascita della società in rete, Università Bocconi Editore. 
P. Himanen, L’etica hacker e lo spirito dell’età dell’informazione, Feltrinelli. 
NGN, Mela marcia, Agenzia X, Milano, 2010.
 L. Lessig, Cultura libera – un equilibrio fra anarchia e controllo, contro l’estremismo della proprietà intellettuale, Apogeo. 
D. Thomas, Hacker culture, University of Minnesota Press. 
D. Trend, Reading digital culture, Blackwell publishing. 
A. Chandler, Neumark Norie, At a distance – Precursor to Art and Activism on the Internet, Cambridge, London, The MIT Press. 
S. Wilson, Information arts – intersections of art, science, and technology, Cambridge, London, The MIT Press. 
Randall Packer, Jordan Ken, Multimedia – From Wagner to Virtual Reality, Norton. 
M. Pasquinelli, Media activism, DeriveApprodi, Roma, 2002. 
A. Tursi, Estetica dei nuovi media, Milano, Costa & Nolan, 2007. 
T. Tozzi, A. Di Corinto, Hacktivism. La libertà nelle maglie della rete, ManifestoLibri, Roma, 2002, Disponibile anche in internet all’indirizzo http://www.hackerart.org/storia/hacktivism.htm . 
M. Deseriis, G. Marano, Net.art. L’arte della connessione, Milano, Shake Edizioni Underground, 2003. 
R. Greene, Internet Art, Thames & Hudson, Londra, 2004. 
T. Bazzichelli, Networking. La rete come arte, Costa & Nolan, Roma, 2006. 
C. Paul, Digital art, Thames & Hudson, Londra, 2003. 
L. Taiuti, Multimedia. L’incrocio dei linguaggi comunicativi, Meltemi Melusine, Roma, 2005. 
A. Balzola, A. Monteverdi (a cura di), Le arti multimediali digitali, Garzanti, Milano, 2004. 
A. Chandler, N. Neumark, At a distance – Precursor to Art and Activism on the Internet, Cambridge, London, The MIT Press. 
 
Sono inoltre presenti altri testi consigliati (non obbligatori) presso la biblioteca dell'Accademia di Belle Arti di Firenze (settore Teorie e arte dei media). 
 

 

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