Il Presidente, il Direttore e l’intero Collegio dei Professori dell’Accademia di Belle Arti di Firenze partecipano commossi alla dipartita di Mario Fallani, e ricordano l’intensità e la dolcezza di questa figura di artista di spessore internazionale che, a partire dagli anni Ottanta, ha saputo dare una personalissima, originale impronta alla stagione del post-moderno, posando nuovamente uno sguardo inquieto e poetico sull’uomo e sul mondo di pensieri fatto di fragili oggetti d’affezione.
Dalla serie delle Spiagge, composizioni impostate come nature morte e insieme derive concettuali di forme e di ricordi, al ritorno alla figura come protagonista in Dopo il Diluvio, fino ai più recenti neoromantici paesaggi sorvegliati da pini e cipressi, corre un filo tenace che nella tensione a trasfigurare la realtà in un <totale emotivo>, resta ad indicare una ricerca appassionata intorno alla bellezza e alle possibilità espressive dell’immagine figurativa.
L’Accademia tutta ringrazia Mario Fallani per l’importante e significativa finestra che la sua opera ha aperto sulla creatività artistica.
Firenze 12/6/2014




