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Cerimonie di Commiato: "La festa dei vivi (che riflettono sulla morte)"

on Thursday, 18 January 2024 12:09

Incontro con Cesare Pietroiusti, Giancarlo Norese e Luigi Presicce, venerdì 9 febbraio, Sala Ghiberti, ore 15:00

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Il 19 gennaio inaugura una nuova edizione delle Cerimonie di Commiato, un ciclo di conferenze curato dalla docente Anna Luppi del Corso di Anatomia. Questo evento accademico si propone di indagare le molteplici modalità in cui gli artisti affrontano e interpretano la morte. Attraverso le testimonianze di artiste e artisti invitati, verrà esplorato il ruolo cruciale dell'arte come mezzo di espressione e elaborazione delle complesse dinamiche emotive legate al distacco e alla perdita. 

In occasione del secondo appunatamento - dal titolo Closing Ceremony - la visual artist Leslie Kerby e l'artista e video designer Lianne Arnold presenteranno immagini e video della loro installazione multimediale omonima, svoltasi ad Auvillar, in Francia, nel luglio 2023. Closing Ceremony propone una riflessione sui cimiteri come una rete sociale che riflette il modo in cui spesso ci organizziamo socialmente nella vita reale. Inoltre, invita a immaginare nuovi modi di commemorare i nostri cari, prendendo in considerazione le nuove tendenze memoriali, tra cui le sepolture ecologiche, la cremazione, l'assegnazione di una stella, l'uso dell'Intelligenza Artificiale per comunicare con i defunti, le sepolture nello spazio, gli alberghi per cadaveri e altro ancora. L'evento, fissato per il 19 gennaio in Sala Ghiberti, è moderato dalla Professoressa Adaua Marshall. 

Il 9 febbraio, è prevista alle ore 15, sempre in Sala Ghiberti, la terza conferenza delle Cerimonie di Commiato, incentrata sul progetto artistico La festa dei vivi (che riflettono sulla morte) del gruppo Lu Cafausu, composto da Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti e Luigi Presicce. Questo progetto, iniziato nel 2010 e celebrato ogni 2 novembre, si propone di esplorare il concetto di morte come trasformazione, soglia e orizzonte di senso indispensabile.

La festa dei vivi, a differenza delle tradizionali commemorazioni, non si limita a ricordare coloro che ci hanno lasciato o ciò che è stato perduto, ma offre un'occasione unica di incontro e dialogo con i defunti. Attraverso l'espressione artistica, il progetto crea uno spazio comune in cui nuovi significati emergono da ciò che normalmente consideriamo impossibile. Tre degli artisti del gruppo Lu Cafausu - Cesare Pietroiusti, Giancarlo Norese e Luigi Presicce - presenteranno la loro visione e il loro contributo a La festa dei vivi, invitando a riflettere sulla morte non solo come evento inevitabile ma come parte integrante della vita stessa. La festa dei vivi si propone di esplorare una forma di consapevolezza della finitudine che parte dalla vita e ritorna ad essa, valorizzando il mistero e proiettando l'essere umano oltre la sfera dell'individuale. Attraverso questa lente, la morte diventa un punto di incontro, un terreno fertile per la creazione di nuove prospettive e significati.

In programma, con data ancora da definire, il quarto incontro con Cristina Cattaneo, professoressa Ordinaria di Medicina Legale presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Milano e direttrice del LABANOF, Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense.

Le conferenze sono aperte a tutti e fruibili sulla piattaforma Google Meet al link meet.google.com/sqx-fsqc-oir.

Calendario degli incontri:

Venerdì 19 gennaio
Dalle 14:30 alle 16:30
Leslie Kerby e Lianne Arnold 
Closing Ceremony

Leslie Kerby è un'artista interdisciplinare con base a New York City. Ha esposto ampiamente in gallerie e musei negli Stati Uniti. Il suo lavoro è presente nelle collezioni permanenti di Columbia University, Arkansas State University, Copelouzos Art Museum ad Atene, Grecia, e è rappresentato in collezioni private negli Stati Uniti, in Inghilterra e nei Paesi Bassi. Kerby ha ricevuto commissioni da Norte Maar for Collaborative Projects in the Arts, BRIC Arts | Media, Visual Arts Center of New Jersey, e ha ottenuto residenze presso The American Academy in Rome, Lower Manhattan Cultural Council New York, Virginia Center for Creative Arts e Auvillar, Francia. Nel 2021, il suo video "The World Contained II" è stato selezionato al RED Movie Awards, Reims, Francia, e in altri importanti festival cinematografici internazionali. Nel 2023, è stata riconosciuta come "Woman Artist to Watch" da Artsy.com. Oltre alla creazione artistica, Kerby è curatrice ospite presso diverse istituzioni d'arte di New York e Co-Direttore di Project: ARTspace gallery a Manhattan.

Lianne Arnold è una video & scenic designer e artista interdisciplinare che lavora nel teatro, nell'opera, nella musica, nella danza, nel film e nell'installazione artistica. Ha una pratica artistica attiva in tutto il mondo nel teatro e nelle arti performative, creando proiezioni che illuminano e sottolineano il focus narrativo di molte performance teatrali. Il suo lavoro è stato visto in varie città degli Stati Uniti e del mondo. Arnold ha collaborato con numerosi artisti e istituzioni, tra cui Blue Man Productions, Jane Comfort & Company e Beth Morrison Projects. È stata nominata "Young Designer to Watch" da Live Design Magazine nel 2015 e ha ottenuto il suo MFA da CalArts. Arnold è membro di Wingspace Design Collective.

Venerdì 9 febbraio
Dalle 15:00 alle 17:00
Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti, Luigi Presicce
La festa dei vivi (che riflettono sulla morte) -  Progetto artistico del gruppo Lu Cafausu

La festa dei vivi (che riflettono sulla morte), celebrata il 2 novembre di ogni anno a partire dal 2010, è un progetto artistico di Lu Cafausu (Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti, Luigi Presicce): una elaborazione del pensiero della morte come trasformazione, soglia, necessario orizzonte di senso. Quando abbiamo a che fare con la morte si tratta sempre della morte degli "altri": la contemporaneità sembra infatti aver perduto, dietro il sensazionalismo di notizie ogni giorno più catastrofiche, la profonda e intima consapevolezza di un destino ineluttabile e universale che ci rende tutti profondamente simili. La festa dei vivi (che riflettono sulla morte) esplora una forma di coscienza della finitudine che parta dalla vita stessa e che ritorni ad essa, dando spazio al mistero, affermando e valorizzando il reale e proiettando il nostro essere – che è fatto di vivere e morire – oltre la sfera dell’individuale.

 

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