Giovedì 26 giugno (ore 19) il chiostro dell'Accademia ospiterà l'evento Beethoven, integrale dei trii parte II, conversazione con gli artisti e concerto a cura di Contempoartensemble nell'ambito del festival PlayOut Estate, inserito nella programmazione di Estate fiorentina 2025.
Tre i brani proposti, che rappresentano altrettanti tre fasi diverse del percorso compositivo di Beethoven.
Apre il concerto l’Allegretto in mi bemolle maggiore Hess 48, un brano giovanile, probabilmente composto intorno agli anni ’90 del Settecento. Pur essendo meno noto rispetto agli altri trii mostra già il carattere vivace e l’inventiva melodica del grande compositore tedesco. È un pezzo breve, con un carattere elegante e leggero, in linea con il gusto classico dell’epoca.
Si prosegue con il Trio in mi bemolle maggiore op.1 n.1, scritto nel 1795, segna l’ingresso di Beethoven nella grande tradizione della musica da camera. Siamo ancora nella fase giovanile, influenzata da Haydn e Mozart, ma già emergono elementi di originalità: grande energia ritmica e contrasti espressivi, segno della sua impetuosa personalità artistica.
Chiude il programma il Trio in mi bemolle maggiore op.70 n.2, composto nel 1808, appartiene alla fase intermedia della produzione beethoveniana. Qui il linguaggio si fa più maturo e sofisticato, con una scrittura più complessa e una maggiore interazione tra gli strumenti. Rispetto al Trio op.1 n.1, il carattere è più introspettivo e sfumato, con momenti di lirismo e delicatezza che anticipano le profondità espressive del Beethoven tardivo.
Il concerto sarà eseguito dal violinista Pavel Berman, dal pianista Chong Park e dal violoncellista Vittorio Ceccanti.
L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.




