Dall'11 al 13 maggio un gruppo di studentesse e studenti dell'Accademia di Belle Arti hanno partecipato alla quarta edizione del Festival “SPACCIAMO CULTURE interdette” dedicato alla rigenerazione culturale e sociale dell’ex ospedale psichiatrico di San Salvi. L'inziativa, a cura dei Chille de la balanza, si svolge anche in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze.
Obiettivo del Festival: far dialogare artisti under 35 provenienti da ambiti espressivi differenti in un unico grande evento collettivo. I giovani selezionati, dopo un percorso formativo che ha previsto lezioni, sopralluoghi e incontri con artisti, docenti e comunità locale, hanno presentato le loro opere, installazioni e performance proprio nei giorni dell’anniversario della Legge Basaglia. Per la sezione dedicata all’arte visiva e all’architettura, sono stati selezionati dieci progetti ai quali è stato assegnato un budget di 700 euro ciascuno per la produzione delle opere. La sezione Teatro/Danza vede invece in concorso quattro progetti: i partecipanti si sfideranno per un primo premio di 500 euro e un secondo di 300 euro, attribuiti da una giuria composta da esperti e spettatori. Dieci le installazioni visive presenti: Fantasmi di Aurora Beltramini, Matteo Cucchiara ed Elisa Simi - La strada di Sebastiano Branca - Vorrei rifarmi il letto di Asia Chiolo - Se non succede nulla, non ci sono problemi di Davide Giuseppe Fracasso, Edoardo Paci - Vitalità di Eric Oddono Piccione - Redenzione dell’anima di Isabel Passarella – Vuoto di Francesco Salvini – Aurora di Mana Samadi – I sogni nello specchio di Yuanchen Shen e Panico di Ludovica Taurisano. Quattro le performance teatrali e coreografiche: Ricordami di ricordarmi il momento in cui non ci penserò più di Roberta Liberti, Controllo di Chiara Lovaglio e Ilenia Tozzo, Quello che rimane di Silvia Andrea Russo e Atlas di Christian Sidoti. Provenienti da diverse città e in alcuni casi anche da altri paesi, questi giovani artisti porteranno a San Salvi nuovi sguardi, nuove energie e nuove narrazioni.
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