
CULTURE DIGITALI ADESSO.
Nuove tecnologie per la comunicazione, l'arte, l'economia e la cultura
Secondo ciclo di incontri a cura di Lorenzo Bruni
Marzia Migliora
Una conversazione tra video, disegno, corpo e realtà virtuale
Giovedì 23 Aprile ore 14,00 in Aula Cenacolo,
Accademia di Belle Arti di Firenze.
L'incontro, a cura di Lorenzo Bruni, dal titolo Una conversazione tra video, disegno, corpo e realtà virtuale con l'artista Marzia Migliora si svolge in Aula Cenacolo (all'interno del corso del Professor Federico Bucalossi) dalle ore 14,00 alle ore 17,00. Questo sarà il quarto incontro del ciclo CULTURE DIGITALI ADESSO dopo quello di Piero Poccianti, di Maura Gancitano e Marco Accordi Rickard.
Marzia Migliora (Torino, 1972; vive e lavora a Torino) è un’artista visiva che sviluppa la sua ricerca attraverso un linguaggio multidisciplinare che comprende fotografia, video, suono, performance, installazione, disegno e l'utilizzo del VR. Il fulcro del suo lavoro è la memoria, intesa come strumento per comprendere il presente e per dare voce a storie individuali e collettive, spesso
dimenticate o marginalizzate. Migliora esplora le contraddizioni del capitalismo industriale, mettendo in luce gli effetti di questo sistema sui corpi, sulle comunità e sull’ambiente. Le sue opere trattano temi storici, sociali ed economici, spesso legati alla produzione e distribuzione delle risorse naturali e del cibo, interrogando le dinamiche di sfruttamento e disuguaglianza che definiscono la nostra realtà. Negli ultimi anni, l’artista ha esteso la sua ricerca, integrando una prospettiva multispecie, che include il mondo animale e vegetale, contribuendo così a un dialogo più ampio sulla crisi ecologica e sulla necessità di rivedere i rapporti tra umano e non umano, alla ricerca di nuove modalità di coesistenza e sopravvivenza. Nel 2009 e nel 2023 ha ricevuto il sostegno del programma Italian Council per la produzione dell’opera Lo Spettro di Malthus e per la pubblicazione della sua prima monografia, a cura di Anna Cestelli Guidi e Matteo Lucchetti. Il lavoro dell'artista è stato esposto alla Biennale di Venezia nel 2015 e in mostre ed esposizioni in Italia e all'estero tra cui: MAGA, Gallarate, 2020; Ca' Rezzonico, Venezia, 2017; Museo d'Arte Contemporanea Castello di Rivoli, 2012; MAXXI Roma, 2012; Museo del Novecento di Milano, Milano, 2011; Fondazione Merz, Torino, 2006; FACT, Liverpool, 2005; MART, Rovereto, 2004; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2004. Le opere dell'artista fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero: Museo Madre (Napoli), Biedermann Museum (Donaueschingen), The National Museum of Women in the Arts (Washington), Fundaciò Sorigué (Lleida), Museo Castello di Rivoli (Torino), Museo del Novecento (Milano), Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Fondazione Merz (Torino), La Triennale (Milano), Collezione ACACIA (Milano), Collezione La Gaia (Cuneo), Collezione Videoinsight (Torino).
Il ciclo di incontri CULTURE DIGITALI ADESSO. Nuove tecnologie per la comunicazione, l’arte, l’economia e la cultura, a cura di Lorenzo Bruni, giunge alla sua seconda edizione. Il progetto, concepito come emanazione laboratoriale del corso di Culture Digitali tenuto all’interno della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte (NTA) dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, prosegue e amplia il percorso avviato nel primo ciclo di conferenze, che ha visto la partecipazione di Kamilia Kard, Vanni Codeluppi, Davide Sisto e Pier Luigi Sacco. La nuova edizione conferma la vocazione interdisciplinare del ciclo e la volontà di mettere in dialogo prospettive teoriche, pratiche artistiche e analisi critiche dei fenomeni culturali contemporanei legati al digitale. Infatti, le singole conferenze muovono dalla consapevolezza chel’uso delle tecnologie digitali non rappresenta un semplice avanzamento tecnico, ma costituiscepiuttosto il sintomo di un profondo cambiamento culturale, avviatosi con quello che ZygmuntBauman ha definito, attorno al 2000, il tempo della Modernità liquida, e ulteriormente ampliatointorno al 2018 dallo scrittore Alessandro Baricco attraverso il concetto di una realtà interamentealimentata da un grande The Game virtuale/reale, costantemente in diretta. Dopo l’irruzione di ChatGPT e più in generale dei sistemi di intelligenza artificiale generativa, questo scenario imponeuna rilettura radicale del concetto stesso di creatività e delle applicazioni creative del mondodigitale, mettendo in discussione categorie consolidate come autorialità, originalità, competenza eimmaginazione, e aprendo a nuovi modelli di produzione culturale, collaborativa e algoritmica.




