
lunedì 11 maggio 2026, ore 11.00, Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Katharine Stahlbuhk
Il monocromo non è monotono. Dipingere in terra verde nel Quattrocento
L’assenza di policromia non è necessariamente sinonimo di non-colore, ovvero di un impiego esclusivo del bianco e del nero. La scelta di un determinato colore come base di una tavolozza ristretta a gradazioni chiare e scure in una specifica tonalità, comporta, a seconda del contesto, implicazioni materiali e semantiche differenti. Oggetto della lezione sarà un tipo speciale di pittura a cromia ridotta, la cosiddetta pittura in verdeterra, e in particolare quella eseguita su muro. Noto soprattutto per le opere di Paolo Uccello e per la Sagra di Masaccio, oggi perduta, il fenomeno della pittura in verdeterra è stato seriamente preso in considerazione soltanto in anni recenti. Nel corso della conferenza si prenderanno in esame le ragioni dietro l’esecuzione di un così gran numero di pitture monocrome nel Quattrocento, la loro ubicazione e, soprattutto, la preferenza accordata al verde. A partire dagli esempi più eminenti – tratti per lo più dal territorio fiorentino e toscano – si rifletterà sulla semantica del verde e sull’impiego consapevole di questa tecnica pittorica nell’ambito delle attività di riforma di alcuni ordini monastici. In particolare, la Congregazione di Santa Giustina ha adoperato tale tecnica su vasta scala facendola diventare quasi l’emblema degli ideali di riforma, fino a renderla l’identità visiva del loro network di monasteri, dalla casa madre padovana fino a Napoli.
Katharine Stahlbuhk ha un dottorato di ricerca in storia dell'arte (Università di Amburgo, 2018). E' stata affiliata presso il Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut, la Bibliotheca Hertziana - Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte, Villa i Tatti - The Harvard University Center for Italian Renaissance, Studies, l'Università di Padova (DISSGeA) e l'Italian Academy for Advanced Studies in America at Columbia University in the City of New York. Il suo primo libro, Oltre il colore. Die farbreduzierte Wandmalerei zwischen Humilitas und Observanzreformen, è stato pubblicato nel 2021 da Deutscher Kunstverlag. Attualmente è ricercatrice nel progetto finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero A Minor Model? Structures, Iconographies and Materials for the Milanese Franciscan Observance between Invention, Disruption and Anachronisms (1420–1550) presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana ed è associata al gruppo di ricerca Ethico-Aesthetics of the Visual presso il KHI–MPI.




