
Sabato 10 maggio, Marianna Sciveres - scenografa, costumista e regista cinematografica - incontrerà le studentesse e gli studenti dell'Accademia per il secondo appuntamento del seminario sulle professioni del cinema con artisti ex allievi Centro sperimentale di cinematografia di Roma, a cura della docente Chiara Lambiase.
L’incontro, aperto a tutte e tutti gli interessati, si svolgerà in Aula 31 a partire dalle ore 9 e verterà sulle seguenti tematiche:
- L’allestimento del set, l’arredamento e il rapporto con la regia riguardo il fabbisogno di scena per il suo valore drammaturgico e simbolico.
- Ricerca di location e soluzioni di riadattamento dal vero.
- I materiali della progettazione e costruzione cinematografica in teatro di posa o in studio televisivo.
- La direzione di falegnameria e di pittori e scultori di scena per la decorazione e gl’invecchiamenti.
- Stili di arredamento nella storia e nelle tradizioni popolari. Ferramenta, rivestimenti, oggettistica e illuminazioni storicizzate.
- Elementi di restauro e decorazione secondo i vari stili ornamentali dei vari periodi storici. Trovarobato: reperimento di oggettistica nei mercatini dell’usato. Abilità nel riciclo di qualsiasi materiale.
- Gli effetti speciali nella progettazione di un impianto scenografico con necessità di aggiunte digitali.
Marianna Sciveres - Radici sicule: profondo Sud del Ragusano. Infanzia a Milano, la vita “vera” a Roma. Studi accademici con Toti Scialoja, nel 1988 è ammessa al Centro Sperimentale nella classe di scenografia. Spirito indomito lavora da anni per film ambientati o girati in Sardegna al punto da potersi definirla esponente di un certo cinema sardo d’autore. Per dare forma al vulcano creativo che brucia in lei, scalpitando talvolta per i limiti decisionali imposti allo scenografo dalle istanze di produzione, regia e fotografia, si è provata nel dirigere un primo film, cui sono seguite negli anni altre pellicole, autoprodotte, ovvero, come il primo e l’ultimo film realizzati col finanziamento statale. In tutta la sua produzione artistica, da scenografa e da regista, dalla scrittura alla scena esprime un’attenzione quasi maniacale per il dettaglio, nel contesto peraltro sempre molto curato dell’ambientazione scenografica nel suo totale.




