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Incontro con Maura Gancitano

on Monday, 02 February 2026 15:24

Martedì 3 febbraio, ore 14.30, Aula Pretoni

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Martedì 3 febbraio il secondo appuntamento del ciclo Culture digitali adesso, a cura del docente Lorenzo Bruni. In Aula Pretoni alle ore 14.30 interverrà Maura Gancitano con La performance come destino. Creatività, lavoro e soggettività nel capitalismo digitale.

Maura Gancitano è una filosofa, pedagogista e scrittrice italiana attiva soprattutto nell'ambito della divulgazione, con collaborazioni giornalistiche e partecipazioni a dibattiti politici e televisivi. È cofondatrice di Tlon (insieme al filosofo Andrea Colamedici), un progetto di divulgazione culturale e casa editrice. È stata inserita da Vanity Fair Italia, Francia e Spagna nella lista «Generazione futuro», tra gli artisti, attivisti e pionieri che stanno disegnando il futuro dell'Europa, e nella lista Unstoppable Women, le 150 donne da seguire nel mondo dell'innovazione in Italia secondo StartUpItalia. È autrice di vari podcast, tra cui Pensare Europeo, in collaborazione con il Parlamento europeo, e Scuola di Filosofie, raccolta di monografie sulla storia della filosofia del Novecento, prodotto da Audible. Con il saggio Specchio delle mie brame (Einaudi) ha vinto il Premio Rapallo 2022, ex aequo con Bianca Pitzorno. Con Andrea Colamedici ha scritto nel 2019, edito dalla loro casa editrice Tlon, il libro dal titolo “La società della performance”.

Il ciclo di incontri Culture digitali adesso. Nuove tecnologie per la comunicazione, l’arte, l’economia e la cultura, a cura di Lorenzo Bruni, giunge alla sua seconda edizione. Il progetto, concepito come emanazione laboratoriale del corso di Culture Digitali tenuto all’interno della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte (NTA) dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, prosegue e amplia il percorso avviato nel primo ciclo di conferenze, che ha visto la partecipazione di Kamilia Kard, Vanni Codeluppi, Davide Sisto e Pier Luigi Sacco. La nuova edizione conferma la vocazione interdisciplinare del ciclo e la volontà di mettere in dialogo prospettive teoriche, pratiche artistiche e analisi critiche dei fenomeni culturali contemporanei legati al digitale. Infatti, le singole conferenze muovono dalla consapevolezza che l’uso delle tecnologie digitali non rappresenta un semplice avanzamento tecnico, ma costituisce piuttosto il sintomo di un profondo cambiamento culturale, avviatosi con quello che Zygmunt Bauman ha definito, attorno al 2000, il tempo della Modernità liquida, e ulteriormente ampliato intorno al 2018 dallo scrittore Alessandro Baricco attraverso il concetto di una realtà interamente alimentata da un grande The Game virtuale/reale, costantemente in diretta. Dopo l’irruzione di ChatGPT e più in generale dei sistemi di intelligenza artificiale generativa, questo scenario impone una rilettura radicale del concetto stesso di creatività e delle applicazioni creative del mondo digitale, mettendo in discussione categorie consolidate come autorialità, originalità, competenza e immaginazione, e aprendo a nuovi modelli di produzione culturale, collaborativa e algoritmica.

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