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Mostra "Armenia: un cammino nella memoria"

on Thursday, 24 April 2025 15:13

Inaugurazione 1 maggio 2025, ore 16, Basilica della Santissima Annunziata

Il 1° maggio 2025 inaugura nella Basilica della Santissima Annunziata di Firenze la mostra collettiva Armenia: un cammino nella memoria. Nata per commemorare il 110° anniversario del genocidio del popolo armeno, la mostra è stata anche l’occasione, da parte di tre artisti, per compiere un viaggio simbolico nel cuore di una terra conosciuta soprattutto per l’immane tragedia vissuta nel Novecento, ma in misura minore per l’immenso patrimonio di cultura, di fede e di spiritualità, accumulato nella sua storia millenaria.

La spiritualità è dunque il leitmotiv della mostra, ricordando che la Grande Armenia fu il primo regno ad adottare nel 301 il cristianesimo come religione nazionale. Curata da Vittorio Santoianni, la mostra riunisce le opere di Lilit Hayrapetyan, artista di origine armena, naturalizzata italiana e formatasi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, di Massimo Orsini, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, e di Andrea Ulivi, fotografo, editore e docente della Scuola di Editoria di Firenze.

Le opere sono visibili al pubblico nell’atrio che immette nel Chiostro Grande, o dei Morti, e nella Sagrestia della Madonna. Il loro allestimento è concepito come una successione di tappe di un percorso che conduce nel cuore dell’Armenia, della quale gli artisti intendono restituire al pubblico i suoi profondi valori religiosi e la sua cultura conservatasi ancora integra. Nell’atrio sono esposte due installazioni di Hayrapetyan (una di esse è dedicata al genocidio del 1915), e una grande stampa fotografica di Ulivi che mostra un interno del monastero di Geghard. Invece, all’interno della Sagrestia, sono collocati 15 scatti di Ulivi, in bianco e nero, raffiguranti luoghi sacri dell’Armenia, due installazioni di Orsini, di cui quella sulla mensa dell’altare comprende i ritratti di setti uomini illustri armeni, vissuti in varie epoche, denominati dall’artista i «Santi Eroi», e un’installazione di Hayrapetyan adiacente al ciborio. Il percorso è completato da un’opera collettiva dei tre artisti, sul tema del ricordo del viaggio, sistemata sugli scaffali dell’unico armadio seicentesco aperto.

La mostra, patrocinata - fra gli altri - anche dall'Accademia di Belle Arti di Firenze, sarà visitabile fino all'8 maggio dalle ore 10 alle 13.

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