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Presentazione del catalogo "Umberto Brandigi (1928 - 2015). Rinascimento nel novecento”

on Friday, 12 December 2025 20:28

18 dicembre, ore 15.30, Biblioteca

catalogo brandigi web

Giovedì 18 dicembre (ore 15.30) la Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti ospita la presentazione del catalogo “Umberto Brandigi (1928 - 2015). Rinascimento nel novecento”.
Il volume, a cura di Enrico Sartoni, documenta la mostra organizzata lo scorso giugno dall’Accademia delle Arti del Disegno in occasione del decimo anniversario dalla morte dell’artista. Con 66 dipinti, 6 sculture e oggetti di design la mostra - a cura di Giulia Enrica Brandigi, Cristina Frulli, Susanna Ragionieri, Luigi Rinaldi e Enrico Sartoni - ha indagato, per la prima volta dalla scomparsa, l’intero percorso artistico di Brandigi: dalla pittura al design.

La presentazione del catalogo svolgerà alle ore 15.30. L’iniziativa è aperta a tutte e tutti gli interessati.

Dopo i saluti istituzionali della Direttrice dell’Accademia di Belle Arti, Gaia Bindi e della Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, Cristina Acidini, interverranno: Gerardo de Simone, docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Maria Cristina Tonelli e Roberto Agnoletti.

Umberto Brandigi, figlio ed erede di una generazione di mobilieri del legno provenienti da Tosi (Reggello), studiò all’Accademia di Belle Arti di Firenze di cui fu tra gli allievi più promettenti diplomandosi nel 1950 con Giovanni Colacicchi. Brandigi migrò quindi in Canada a Montréal per lavorare nella famosa bottega di vetrate artistiche di Guido Nincheri. Decise di laurearsi in architettura e si trasferì per seguire i corsi negli Stati Uniti in quello che fu il tempio dell’architettura modernista del XX secolo, alla Yale University (New Haven, USA, 1958). Rientrato in Italia, forte di esperienze lavorative internazionali come quella nello studio SOM di New York, iniziò la sua fortunata avventura nell’arredamento e nella progettazione architettonica laureandosi nuovamente all’Università degli Studi di Firenze nel 1968. Il ritorno ad una assidua attività pittorica, mai sospesa, dopo gli esordi e le mostre degli anni Cinquanta, risale alla fine degli anni Sessanta del Novecento. In oltre 50 anni realizzando centinaia di dipinti, statue e immagini esposte in gallerie pubbliche e private..

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