

Sara Leghissa
DATEMI UN MARTELLO / Autoinchiesta visuale
Workshop aperto a tuttə lə studentə dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Iscrizione obbligatoria. Numero massimo 30 partecipanti
Per iscriversi: compilare il form a questo link entro il 19/05/2026
La partecipazione completa al workshop, conferisce 2 CFA.
Programma:
21 maggio, Aula 29, ore 15:30>18:00 presentazione workshop
22 maggio, Aula 29, ore 10:00>13:00 Confronto sui temi proposti - 14:00>18:00
realizzazione elaborati
23 maggio, Aula 29, ore 10:00>13:00 Incontro finale
L'azione queer viene facilmente associata al vandalismo. Sta a noi rivendicare il vandalismo come
pratica volontaria di deturpazione e ricostruzione delle norme.1
Attraversiamo spazi in cui siamo alternativamente e simultaneamente ospiti, abitanti, occupanti.
Partendo dal principio che un corpo che occupa uno spazio è sempre un fatto politico e che più corpi in uno spazio determinano una dinamica di potere, come ci comportiamo in contesti in cui le dinamiche di mantenimento del potere dipendono dal privilegio di classe, razza, sessualità , genere? Chi osserviamo per strada? Quali corpi si sentono autorizzati a disciplinare altri corpi? Quali corpi hanno il diritto di difendersi? Come possono alcuni corpi costruire strategie difensive a partire da loro stessi, e non dalle istituzioni che li regolano e opprimono?
Negli ultimi anni ho sviluppato una serie di opere incentrate sul concetto di “affissione selvaggia”, una pratica utilizzata per comunicare messaggi sociali, politici e culturali in contesti urbani, attraverso l'affissione legale e illegale di manifesti. La proposta è quella di formalizzare il materiale che condivideremo in vari modi, considerando i testi come frammenti di un atto di editing artistico, una forma di letteratura ed esposizione pubblica che rompe la forma delle narrazioni progressive e rivendica la posizione dei nostri corpi nello spazio pubblico.
Sara Leghissa è un_artista indipendente con base a Milano. La sua pratica avviene principalmente nello
spazio pubblico, esplorando ed evidenziando le dinamiche di potere al suo interno. Attraverso un principio di ecologia delle risorse, si serve il più possibile di ciò che ègiàdisponibile nella realtà . Crea sistemi e dispositivi che cercano di mimetizzarsi e confondersi con il contesto, per veicolare
immagini e contenuti e per incontrare e intercettare pubblici diversi, attraverso l’uso di tecnologie accessibili e legate all’ordinario. Ha co-fondato il progetto artistico Strasse e ha collaborato con diversə collettivi indipendenti. Ha presentato il proprio lavoro in contesti e festival italiani e internazionali, tra cui Santarcangelo Festival (IT), Short Theatre (IT), Belluard Festival(CH), Sareyett
(PS), Saal Biennal(EE), Beursschouwburg (BE), Malta Biennale Arte (MT).
Per la scena italiana ha co-organizzato Nobodys Business, una piattaforma indipendente per lo scambio di pratiche nella performing art; NESSUNO, luogo in cui generare comunità e resistenze attraverso la pratica della festa, e Sauna Never Dry, una stanza di legno che contiene la strumentazione per ottenere aria secca ad alta temperatura, e che diventa espediente di incontro e costruzione di pratiche collettive. Per la casa editrice NERO Editions ha pubblicato i libri Will you marry me? e La scuola ha riaperto come dopo una nevicata.
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1 Sara Ahmed, Vandalisme Queer. Burn Aoû t, Fontenay-sous-Bois, 2024.
OBAC – Of Boxes and Ceilings è un progetto PRIN AFAM 2024 (Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale), finanziato con il contributo del Ministero dell’Università e della ricerca ai sensi del D.D. n. 2214 del 24 dicembre 2024 - Progetto 00061, CUP J53C25001970001 - concepito dall’Accademia di Belle Arti di Firenze (Istituzione Capofila) con la partnership delle Accademie di Belle Arti di Roma, Ligustica di Genova e Frosinonenella sezione Innova





